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SSC Napoli - approfondimenti

Il Mondiale del Napoli: un azzurro sul tetto del mondo?

Il Mondiale sta vivendo la seconda giornata della fase a gironi con tanti calciatori del Napoli protagonisti. Non sono mancate, fino ad ora, le sorprese: l’Argentina, con la sconfitta contro la Croazia, è a un passo dall’eliminazione, mentre non c’è stata nessuna grande che è riuscita ad impressionare.

È stata una settimana agrodolce per i giocatori del Napoli impegnati nel Campionato del Mondo: c’è chi, come Mertens e Koulibaly, ha vinto, e chi, come Milik e Zielinski, ha deluso.

Il 3-0 su Panama non era di certo un risultato sorprendente per i tifosi del Belgio. La vittoria della Nazionale di Dries Mertens era quasi scontata, visto che l’avversario è una delle compagini meno tecniche e importanti di tutta la competizione. A far strizzare gli occhi è stato, però, il gol del folletto del Napoli, che con il suo destro al volo dal vertice dell’area ha permesso alla sua Nazionale di sbloccare il match e di indirizzarlo verso binari che tardavano ad arrivare. Nonostante non sia una delle squadre più blasonate, il Belgio è senza dubbio una delle Nazionali con più qualità – anche senza Nainggolan, non convocato dal ct Martinez – e la sua quota per la vittoria è scesa da 12 a 9 dopo la roboante goleada per 5 a 2 contro la Tunisia. Ora resta l’ultima partita per giocarsi il primo posto contro l’Inghilterra e un migliore accoppiamento nel tabellone della fase finale dei Mondiali.

Non punta di certo alla vittoria del Mondiale, ma ha avuto una partenza grandiosa il Senegal di Kalidou Koulibaly. Il centrale del Napoli è stato tra i migliori in campo, con la sua consueta calma che ha contraddistinto anche il match contro la favorita Polonia e il successivo pareggio spettacolare contro il Giappone. Il Senegal ora ha la concreta possibilità di giocarsi il passaggio del turno nella sfida decisiva contro la Colombia.

Hanno deluso, e non poco, invece, Arek Milik e Piotr Zielinski. I due polacchi erano attesi, assieme ai loro compagni, a una prova importante di una delle migliori generazioni polacche dal 1982. Così non è stato e dopo la lezione di calcio impartita dalla Colombia – un 3 a 0 che poteva essere ancora più pesante – giocheranno l’ultima partita solo per onore di cronaca, confermandosi un’eterna incompiuta.

Il quinto convocato della rosa del Napoli è Mario Rui. Il portoghese non è stato ancora impiegato dal ct Santos, ma ha potuto ammirare da molto vicino le gesta di Cristiano Ronaldo. Con quattro gol in due partite e un rigore sbagliato nel match contro l’Iran, il fenomeno del Real Madrid ha trascinato il Portogallo alla conquista della prima posizione in un girone ostico con Spagna, Iran e Marocco. La vittoria finale del Portogallo è data a 15: una quota alta, che rispecchia il livello della compagine, ma che tiene conto anche del fatto che, con un Ronaldo così, niente è precluso.

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