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Sorteggio Europa League - credit foto: Twitter Granada CF
SSC Napoli - approfondimenti

Europa League, alla scoperta del Granada

Concluso il girone di Europa League, l’evento clou diventa il sorteggio dei Sedicesimi di Finale. Il Napoli ci arriva da testa di serie grazie al primo posto conquistato con tre vittorie, due pari ed una sconfitta (all’esordio contro l’AZ).

I pericoli scampati

Tra le teste di serie troviamo le altre prime dei gironi di Europa League, tra cui Milan e Roma, più alcune retrocesse dalla Champions, che inevitabilmente non potranno essere accoppiate con gli azzurri. Parliamo di Manchester United, Ajax, Shakhtar Donetsk, Brugge.

Scampato il pericolo di pescare il Red Bull Salisburgo guidato dal talento di Szoboszlai, che ha salutato anzitempo la Champions League, ed il Lille che ha già battuto il Milan con un secco 3-0 al “Meazza” con tripletta di Yazici.

Il cammino degli Andalusi in Europa

Il Napoli incontrerà il Granada sfidandolo il 18 ed il 25 febbraio. Il cammino del Granada è cominciato il 17 settembre partendo con il secondo turno preliminare. Nel corso delle qualificazioni ha incontrato squadre molto modeste come Teuta (Albania), Locomotive Tbilisi (Georgia) e Malmo (Svezia).

Inserito nel Girone E si è messo alle spalle Paok Salonicco e Omonia Nicosia, classificandosi al secondo posto dietro il PSV. Lo score recita una sola sconfitta, proprio contro gli olandesi nell’impianto Andaluso “Nuevo Los Càrmenes”. In totale sono sei le reti siglate e tre quelle incassate.

Il Granada in campionato

L’avvio in Liga è positivo con due vittorie contro Athletic Bilbao e Deportivo Alaves, prima della sonora sconfitta al “Wanda Metropolitano” per 6-1. I complessivi 18 punti in campionato sono frutto di cinque vittorie e tre pari. Tra le gioie spicca la vittoria di misura contro il Siviglia, mentre tra le sconfitte sono quattro tra cui quella contro la Real Sociedad. Il mese di dicembre è stato particolarmente difficile per Los Nazaríes con ben tre sconfitte consecutive.

Un pizzico di tricolore

I Rojiblancos sono passati, dal 2009 al 2016, tra le mani della Famiglia Pozzo che salvarono la squadra andalusa dall’incubo fallimento. In due stagioni il Granada passa dall’equivalente della nostra Serie C alla Liga. È il ritorno nella massima serie dopo ben 35 anni di assenza. Nel 2016 la famiglia cede il passo al colosso cinese Desports che dopo aver riportato il Granada in Liga, centra uno storico settimo posto ed una semifinale di Coppa del Rey. Per la prima volta nella sua storia il Granada partecipa ad una competizione Europea.

Gli uomini chiave

L’allenatore Diego Martínez dà la svolta al club prima conquistando la promozione e poi il secondo miglior piazzamento nella storia del Granada. È l’allenatore più giovane della Liga con 39 primavere, reduce da una stagione in chiaroscuro all’Osasuna. Una vera e propria intuizione del patron Jiang Lizhang. La bandiera del club è Antonio Puertas, attaccante esterno di 28 anni. È entrato nella storia riuscendo a segnare in tutte le categorie con la maglia del Granada. Inoltre è il maggior esponente del folto gruppo di andalusi presenti in rosa. Uno vero e proprio cambio di passo rispetto al passato targato Pozzo, contraddistinto da calciatori semisconosciuti provenienti da tutto il mondo. Restando in attacco troviamo Darwin Machís, rigenerato dal nuovo allenatore dopo un lungo girovagare. Ma anche Luis Suarez, solo un omonimo del Pistolero, con 5 gol realizzati tra Europa e Campionato. Ed infine Roberto Soldado, vecchia volpe del calcio europeo, che ha trascorsi anche in Inghilterra (Tottenham), ma anche in Turchia (Fenerbahce).

Il talento

Da tenere d’occhio il talento del centrocampista classe ’98 Yangel Herrera in prestito dal Manchester City. Ha segnato ben 6 gol in stagione, la metà dei quali nelle partite di qualificazione all’Europa League.

I punti forti e le insicurezze

La squadra andalusa può contare su un collettivo omogeneo, ben amalgamato in tutti i suoi interpreti. Un gruppo che ha dalla sua anche l’entusiasmo di affacciarsi per la prima volta in un palcoscenico importante. D’altro canto se la difesa è la terza migliore in Europa League, potrebbe soffrire la velocità e l’organizzazione del Napoli.

Curiosità

Il Napoli trova un’altra spagnola dopo aver affrontato la Real Sociedad nel girone. Gli Azzurri hanno incontrato 18 volte quadre spagnole con 5 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte. Ma nei nove incontri disputati nell’impianto di Fuorigrotta ben sei sono terminati in parità, l’ultima sconfitta interna risale a marzo 2017 per mano del Real Madrid.

Ecco gli altri accoppiamenti:
Wolfsberg – Tottenham
Dinamo Kiev – Brugge
Real Sociedad – Manchester United
Benfica – Arsenal
Stella Rossa – Milan
Anversa – Rangers
Slavia Praga – Leicester
Salisburgo – Villareal
Braga – Roma
Krasnodar – Dinamo Zagabria
Young Boys – Bayer Leverkusen
Molde – Hoffeneim
Granada – Napoli
Maccabi Tel Aviv – Shaktar Donetsk
Lille – Ajax
Olympiakos – PSV

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Raffaele Galasso

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