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Liverpool-Roma, Di Francesco: “Abbassarci? Devono essere brai loro a farlo. Shick gioca al 50%, anche Under ha le stesse possibilità”

NOTIZIE AS ROMA – Ecco le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa da Eusebio Di Francesco:

Qual è il primo pensiero quando si è qui?
“Innanzitutto la bellezza degli stadi inglesi, già immagini l’atmosfera di domani, l’ambiente al quale non siamo abituati, col tifoso attaccato dietro”.
Klopp ha detto che le due squadre non sono qui per caso e ha chiesto positività per i suoi. Cosa deve avvolgere la Roma?
“Un insieme di cose. Loro possono giocare in casa, noi avremo il grande affetto dei nostri tifosi e la forza di giocare insieme. È fondamentale essere ancora più squadra e riportare la prestazione nell’insieme collettivo, contro una squadra diversa. Dovremo essere al loro pari per poter competere”.
A Ferrara la Roma ha giocato la gara migliore sotto diversi aspetti. Parliamo di un altro pianeta, ma domani può essere fondamentale scendere in campo avere un palleggio migliorato per far correre un po’ a vuoto il Liverpool e fargli perdere energie?
“Credo che affrontiamo un avversario completamente diverso, molto aggressivo. Loro hanno una grande qualità, è la squadra che ha la maggiore capacità di verticalizzare nell’immediatezza. Un palleggio esasperato può facilitare la loro pressione. Veniamo qui per giocare a calcio, per imporre determinati concetti, sfruttare loro lacune e non cadere nel tranello. Non è paragonabile Ferrara a Liverpool, i concetti sono nati da tempo e mentalmente abbiamo acquisito maggiore forza. Mi auguro di poter riportare in campo questa forza mentale”.
Il modulo con tre difensori centrali può essere una soluzione anche contro una squadra completamente diversa contro il Liverpool? Ünder favorito su Schick?
“Partiamo dal presupposto che non parlo della formazione, ma Cengiz giocherà al 50%, al 50% Schick. Questa squadra ha assimilato due modi di giocare, devo decidere quale sarebbe la soluzione migliore. Non posso dare grandi indicazioni a voi e agli avversari. La cosa più importante è la mentalità che non deve cambiare. La differenza la farà la capacità di rimanere corti nelle due fasi di gioco”.
Da una parte ci sono due potenze, dall’altra parte due tecnici che si somigliano per idee. Chi arriverà in finale rappresenterà il nuovo?
“Klopp è stato simpatico in conferenza con la battuta su occhiali e barba. La sua filosofia di calcio mi piace tanto, l’ha dimostrata non solo qui ma al Borussia Dortmund. Sono contento e preoccupato di affrontarlo, dall’altra parte troverà un allenatore che si avvicina alle sue idee. Io devo fare ancora tanto, sono contento di giocarmi questa semifinale, con l’ambizione di andare avanti”.
Si parla molto dell’attacco del Liverpool. Alisson è in un buon momento, quanta fiducia ha in lui per questa partita?
“Non possiamo basarci su un calciatore solo. Il Liverpool non è solo Salah, ma i tre davanti sanno giocare insieme e non è poco. Alisson fa parte della squadra, è un portiere importante ed è prontissimo per questa sfida, come i 22 convocati di questa gara”.
È legittimo aspettarsi tanta densità in mezzo al campo per poter verticalizzare?
“Abbassarci? Devono essere bravi loro a farlo. È la nostra mentalità, ci saranno momenti di quel tipo, in cui noi difenderemo insieme. Il concetto generale è rimanere corti, in base al pallone che determina tutto”.
In un’intervista Strootman ha parlato di un piano tattico per fermare Salah. È lo stesso piano usato per fermare Messi? Ti sarebbe piaciuto allenare l’egiziano?
“Kevin è diventato più napoletano che olandese (ride, ndr). Non abbiamo preparto la partita su un solo giocatore, sono contento di avere giocatori giovani come Ünder, che ha grandissima prospettiva. Non ho mai pensato ad allenare Salah. Guardiamo avanti, non indietro. Per quanto riguarda la preparazione della gara, abbiamo un’attenzione sui più forti, ma non puntiamo un giocatore solo”.
Le piacerebbe un’esperienza nel calcio inglese?
“Nel mio lavoro sei un professionista, ma il mio pensiero principale è tenermi stretta la Roma. Un domani, mai dire mai. È entusiasmante per tutti giocare e allenare in uno stadio inglese. Klopp sa dire solo spaghetti in italiano, io solo hamburger in inglese, siamo alla pari”.

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