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Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Virtus Francavilla 4 – 3

Partita epica al Menti. La Juve Stabia, con un 4 – 3 da montagne russe, supera la Virtus Francavilla ed accede alla fase nazionale dei playoff

 PODIO

Medaglia d’oro: a Fabrizio Melara, che apre la danza dei gol svettando di testa. Rete inusuale per l’esterno romano (seconda di testa in carriera), che si presenta agli spareggi promozione con una condizioni fisica in netta crescita. La gara di ieri conferma come Melara, una volta trovato definitivamente il ritmo gara, sia un calciatore di passaggio in Serie C: numeri che innescano gli “ooh” dei tifosi della Juve Stabia, intelligenza tattica e assist al servizio dei compagni (nonostante la voglia di gol di ieri) fanno del 31 gialloblù una delle armi in più nella rincorsa stabiese verso Pescara.

Medaglia d’argento: a Luigi “prova a prendermi” Canotto. Nel basket NBA per descrivere il momento perfetto di un cestista si dice “he is on fire” letteralmente “è infuocato”; Canotto contro il Francavilla è stato questo. Accelerazioni continue, dribbling (forse anche un pizzico esagerati) sugli avversari, ripiegamenti difensivi, tutto alla velocità di una pallina impazzita del flipper. Fiamma più bella del suo incendio, la saetta con cui regala il momentaneo 2 – 0 alle Vespe; il fuoco si vede anche nella sua uscita dal campo controvoglia, circostanza in cui l’esterno dimostra doti anche da pompiere “auto” domando l’incendio in atto.

Medaglia di bronzo: a contendersela sono in molti; Strefezza con la sua entrata in gara da campione come Berardi, autore della rete del 3 – 1. Scegliamo però di premiare Daniele Paponi. Il numero 10, soprattutto dopo l’addio di Morero ed il ruolo di chioccia ma poco presente in campo di Matute, è stato il vero leader carismatico della Juve Stabia; nonostante le due ricadute muscolari, Paponi è riuscito a recuperare per la scalata playoff, scegliendo l’occasione migliore per tornare alla rete. Rete tra l’altro alla Paponi, da attaccante vero che mette in campo qualità e quantità, che trasforma la tensione in gioia. Ben tornato Scorpione.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: alla difesa gialloblù, in balìa di Partipilo e compagni. Se l’abbiamo definita danza del gol, è innegabile come la retroguardia stabiese sia stata eccessivamente “ballerina”, soffrendo tantissimo l’imprevedibilità degli avanti della Virtus Francavilla. Probabilmente nessun errore da matita blu da segnalare sui singoli, quanto invece una sensazione di insicurezza innescata dalla prima rete di Partipilo e che i difensori stabiesi non sono poi riusciti a scrollarsi di dosso. Inoltre l’assenza di Marzorati, per esperienza guida del pacchetto arretrato, continua a farsi sentire.

Medaglia d’argento: alla mediana della Juve Stabia, poco presente in entrambe le fasi di gioco. Che la squadra di Caserta abbia giocato praticamente solo sugli esterni non è certo un caso; l’unica iniziativa concreta partita nella zona centrale del campo è stata forse una ripartenza di Mastalli poco dopo che il match era stato sbloccato. Per il resto della gara nessuno dei tre centrocampisti stabiesi è riuscito a dare il pieno contributo alla squadra, anche a causa della netta inferiorità numerica rispetto alla mediana dei pugliesi. Pochi inserimenti, pochi lanci.

Medaglia di bronzo: a Simone Simeri, solo per l’incredibile palla gol sciupata nella ripresa. Minuti finali del primo tempo; con Canotto e Melara in debito di fiato, è Simeri a rincorrere l’avversario fino quasi alla bandierina del calcio d’angolo della metà campo stabiese, per poi fermarlo in scivolata. L’incidenza del toro stabiese nelle gare traspare da gesti come questo. Fermo restando l’ottimo lavoro, pesa tanto l’errore del 9 che, lanciato meravigliosamente da Strefezza, si divora la rete che avrebbe chiuso la gara. Errore che poteva costare carissimo.

Raffaele Izzo

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In merito all'autore

Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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