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Il Podio Gialloblù di Rende – Juve Stabia 0 – 1

La Juve Stabia sbanca il Lorenzon di Rende all’ultimo respiro. Daniele Paponi regala dal dischetto tre punti insperati ed incredibili alle Vespe

PODIO

Medaglia d’oro: a Salvatore Elia, che con il suo ingresso spacca la partita. Il gradino più alto del nostro podio sarebbe appartenuto al giovane 21 della Juve Stabia anche senza il guizzo che a tempo scaduto porta al penalty decisivo. Elia, infatti, entra in campo e va subito in simbiosi con il match, non bello ma duro, di Rende; l’esterno delle Vespe copre in modo totale la fascia, quasi come se in campo avesse un gemello. Il ragazzo scuola Atalanta salta costantemente l’uomo, andando al cross con una facilità disarmante; al contempo, offre collaborazione a Vitiello rinculando bene in fase di copertura. Suo è l’assist per pochissimo non tramutato in gol da Mazavilla come suo è, soprattutto, lo scatto con cui brucia Blaze, costretto a mollare un calcione senza troppi complimenti ad Elia. E’ il preludio della vittoria delle Vespe. Gioventù al potere.

Medaglia d’argento: a Daniele Paponi, glaciale dagli 11 metri. Prestazione non appariscente per il capocannoniere della Juve Stabia, sempre presente nel match senza però mai riuscire ad alzare la voce sotto porta. Paponi lotta con la solita determinazione, venendo a giocare più verso il centrocampo, creando gli spazzi centrali occupati a turni dagli inserimenti di Torromino e Canotto; nella ripresa il 10 sembra sulle gambe ma, nonostante la spia della riserva accesa, resta comunque nel vivo della gara. Il Papo vuole la rete, la sente, sbraita verso Elia che non gli serve un buon pallone ed, infine, regala alla Juve Stabia tre punti che sono macigni. Al minuto 95 freddezza e potenza dal dischetto per il Capitano che fa esplodere i gialloblù. Ice Man.

Medaglia di bronzo: a Massimiliano Carlini, l’highlander della Juve Stabia. Dopo il pesante e debilitante attacco febbrile della scorsa settimana, il Conte Max torna al timone delle Vespe, indirizzando con la sua classe la rotta gialloblù. Carlini si dimostra subito in palla, apparendo, soprattutto nel soporifero primo tempo, forse l’unico in grado di suonare la sveglia. Dribbling letale da fermo e relativa fulminante accelerazione i marchi di fabbrica del 29 in maglia gialla, che imbecca Canotto e compagni con i tempi giusti. Nella ripresa i muscoli da pitbull del jolly gialloblù fanno la differenza, con Carlini quasi a brillare ancora di più (se possibile) alla distanza. Per pochi centimetri Max non manda in porta Torromino dopo un contropiede da manuale; fuoriclasse, con il fiato di un mediano. Duracell.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Luigi Canotto, che non sgomma sul campo pesante del Lorenzon. Prestazione non esplosiva, come al solito, per l’esterno tutto corsa e fantasia della Juve Stabia, condizionato probabilmente anche dal manto erboso non in perfette condizioni. Canotto tenta più volte la sortita sull’out destro incappando però nelle trame della difesa Calabrese. Il 18 è sfortunato, tra l’altro, a trovare dal suo lato un Sabato in giornata di grazia.

Medaglia d’argento: a Giacomo Calò, che stavolta non trova la magia. Gara sottotono per il 5 della Juve Stabia, che è sembrato quasi fuori posizione e non al centro della mediana della Juve Stabia, orbitando prevalentemente alla destra di Vicente. Nessun errore da matita blu per il regista delle Vespe, però mai a dirigere con i la sua precisione i movimenti della squadra. Giornata che conferma il periodo di alti e bassi per lui.

Medaglia di bronzo: al nervosismo inaspettato di Lino Marzorati. Solita puntualità per il centrale stabiese, però stranamente nervoso e forse indispettito dall’atteggiamento di qualche avversario. Ingenua l’ammonizione che il 19 rimedia nel primo tempo a causa di un pallone sbattuto (con forza minima, va detto) sulla testa di un rivale: segnale che lascia intravedere la pressione fortissima di una stagione fin qui meravigliosa ma psicologicamente logorante che può lasciare strascichi anche in un calciatore dalla calma e dalla correttezza estreme.

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In merito all'autore

Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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