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Serena Li Calzi: “È una Casertana camaleontica, versatile e difficilmente inquadrabile”

Serena Li Calzi

L’intervento della collega Serena Li Calzi in diretta e in esclusiva al Pungiglione Stabiese

Nel corso della trasmissione radiofonica di ViviRadioWeb, “Il Pungiglione Stabiese”, abbiamo avuto in collegamento Serena Li Calzi, collega di Ottopagine e GoldwebTv; con lei si è parlato del match di domenica pomeriggio tra Juve Stabia e Casertana.

Grande vittoria della Casertana in trasferta a Cosenza che di fatto proietta i facchetti in piena zona playoff:

Si, il discorso è che io comunque manterrei i toni bassi, non la definirei una grande vittoria contro il Cosenza che aveva comunque assenze importanti. Grande vittoria nel momento in cui riesci a vincere con una squadra a mio avviso da playoff, contro il Cosenza il successo è stato di misura. In realtà si è arrivati a centrare un risultato nel finale di gara in un discorso di partita deciso da episodi e non dal gioco. Quindi questo deve far riflettere sempre dal momento in cui Tedesco doveva vincere perché era in forse la sua permanenza. Non sappiamo se questa vittoria in realtà abbia convinto la società e quindi se la partita contro la Juve Stabia sarà un’ulteriore banco di prova. Il discorso a Caserta è molto delicato. Adesso si ritorna a parlare di calcio dopo gli episodi evidenti a tutti su ciò che è successo a livello societario, bisogna capire adesso se la Casertana ha intenzione di lavorare sul gioco, sulle posizioni, sul modulo che a mio avviso è ancora in dubbio visti i tanti cambiamenti in corso e soprattutto bisogna ammettere che si va avanti grazie all’enorme valore dei singoli, una squadra di qualità che potrebbe ambire ai Play Off e non di certo solo ad una salvezza.

Guardando la rosa ci sono calciatori importanti che sono arrivati o che comunque già c’erano, su tutti Pezzella, Rajcic, Carlini, Giannone, Matute ecc. ecc. Ecco forse la squadra sta pagando anche la poca esperienza di Tedesco?

Sicuramente Tedesco sta facendo il suo lavoro in base alle sue conoscenze e la sua esperienza. Il dubbio che viene fuori è la mancanza di carattere che dovrebbe essere impresso all’interno di un gruppo. Un gruppo che in realtà sicuramente sembra compatto e su questo non lo mettiamo in dubbio, il discorso sono le poche idee in campo soprattutto per quanto riguarda l’applicazione dei vari schemi, e ho notato una mancanza anche dal punto di vista difensivo nel cercare di mettere in fuorigioco la squadra avversaria, quando si potrebbe fare anche con un pizzico di furbizia. Ci sono delle piccole cose, anche delle posizioni di campo che non sembrano chiarissime. Questa è una mia osservazione, magari non sarà d’accordo il tecnico che tra l’altro nelle varie conferenze stampe, anche quando si è perso ha sempre parlato di un gioco propositivo profuso dalla Casertana. Evidentemente ci sono delle situazioni che noi abbiamo difficoltà a notare perché siamo chiamati a vedere la partita in base al risultato. Poi in realtà è un discorso anche di logica, se il tecnico con questa squadra, che a mio avviso potrebbe competere benissimo anche per un discorso play-off, voglia portare avanti il discorso salvezza, a questo punto siamo assolutamente d’accordo perché i risultati gli danno ragione. Se invece ritiene in egualmodo che si possa provare a credere in qualcosa in più, avrebbe tutte le carte in regola per farlo, anche perché il lavoro di Pensi intrapreso a Caserta è stato di primissimo ordine acquisendo sul mercato giovani di valore, vedi ad esempio Ramos che ha egregiamente sostituito Pezzella andando anche a segno. Poi c’è Ramos che sta giocando benissimo e dimostrando di essere in crescita; secondo me è la grande rivelazione di questo campionato tra i giovani italiani.

Ecco possiamo dire che la situazione a Caserta pare diametralmente opposta alla Juve Stabia dove invece Fontana è stato bravo a creare il gruppo, in un contesto dove ognuno sa di poter dare il proprio apporto e dove ci aggiungiamo che ora si può contare soprattutto sull’esperienza di Ripa?

Fontana è un allenatore che ha dimostrato già tanto, ha un’identità di gioco che la attua alla perfezione in campo con il suo gruppo. In realtà anche Romaniello qui a Caserta non è che aveva poi la storia dalla sua parte, eppure aveva profuso un buon lavoro e la Casertana si era qualificata ai play-off. Forse poteva fare qualcosa in più, chissà, però ha fatto il suo lavoro, sebbene ci siano tutte una serie di logiche cha ad oggi non possiamo certamente dire perché ognuno ha il suo modo di lavorare. In particolare ho evidenziato nel post gara nelle ultime conferenze stampe, ancora errori di posizioni da parte di alcuni elementi della rosa facendo proprio una domanda a Rajcic, uno che a mio avviso reputo tra i più esperti nello spogliatoio casertano e che mi poteva dare una risposta. Per me questi errori sono inaccettabili in una squadra che si è allenata da ritiro di Serino sempre con gli stessi calciatori e lo stesso tecnico.

Ben vengano le vittorie se accompagnate dal bel gioco, in organico ci sono determinati calciatori che ripeto possono provare a fare per qualcosa di importante sarebbe solo necessario imprimere un’altro tipo di gioco.

Qualche news sul modulo di gioco che adotterà la Casertana domenica contro la Juve Stabia?

Ho i miei dubbi nel dirvi un modulo con esattezza. Il problema sta nella difficoltà di trovare un’identità visto che il tecnico tende a cambiare tanto, da un lato potrebbe essere positivo come lo è stato contro il Fondi ed infatti il tecnico laziale ha detto in conferenza stampa che non si sarebbe aspettato quel cambiamento tattico. Il discorso è che dal punto di vista di una squadra esperta, se riesce ad entrare nei meccanismi mentali del tecnico può essere camaleontica e interessante. Dal punto di vista dei calciatori può creare un problema di confusione. Quindi al momento la Casertana gioca con Carlini dietro le punte con Orlando affiancato a Corado che sta pian piano entrando nelle logiche del calcio italiano. Ripeto, guardando la classifica, se si decide di puntare alla salvezza allora i numeri danno ragione al tecnico e contro la Juve Stabia prima in classifica, qualora dovesse arrivare un risultato negativo, in un discorso salvezza ci può stare anche una sconfitta.

Qual’è l’umore della piazza? Attualmente i tifosi come seguono la squadra?

Umori contrastanti per via delle questioni societarie che si sono susseguite, ci auguriamo che adesso non ci siano più stravolgimenti e che soprattutto D’Agostino resti e si vada avanti in questa direzione almeno fino al termine del campionato. È una piazza esigente che allo stato attuale non è contenta, lo ha sempre dimostrato, ed infatti gli ingressi confermano un po’ quest’andamento negativo, bisogna però aspettare e capire se ci saranno ulteriori risvolti. Per quanto riguarda il tecnico, è stato contestato da una parte della tifoseria nell’ultima partita in casa. Queste sono le classiche situazioni laddove ci si divide un po’, c’è chi lo sostiene e chi invece vorrebbe un altro tecnico per i vari nomi che ci sono sulla piazza. Su tutti Eziolino Capuano ritornato disponibile nel poter allenare e probabilmente uno di quelli che sarà contattato. Un discorso che verrà rimandato ancora, anche perché dobbiamo in realtà capire le vicende interne societarie in base alle varie quote divise tra i soci e se in effetti saranno univoche le scelte.

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Credit foto: Profilo Facebook Serena Li Calzi – Foto di Cosimo Affuso

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