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Polito: “Sputeremo sangue fino all’ultimo minuto dell’ultima gara”

Ciro Polito, direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza in sala stampa al “Romeo Menti”: tutte le sue dichiarazioni

Polito: “Sputeremo sangue fino all’ultimo minuto dell’ultima gara”

Ciro Polito, direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al “Romeo Menti”. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Di solito faccio sempre fatica a intervenire nelle conferenze stampa. Gli attori sono sempre i giocatori e il mister. Loro devono avere la massima visibilità. Poi nei momenti di difficoltà ci sono sempre io. Ma la cosa più brutta è che in questi momenti facciano girare notizie assurde. 

Il sig. Monti che è un grande professionista ha estrapolato alcuni miei vocali fatti alla squadra dopo la gara di Salerno. Io devo portare la mia esperienza che è quella di salvezze raggiunte anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata. 

Forse ci siamo tutti adagiati perché prima del Covid andavamo benissimo. Riprendere dopo tre mesi è sempre difficile e lo dimostra anche la Lazio in Serie A. E noi siamo quelli che in B abbiamo pagato più di tutti. 

Noi abbiamo avuto tre step sbagliati in questo campionato. Il primo di inizio campionato in cui abbiamo fatto molto male con le cinque sconfitte in dei giornate. Poi abbiamo avuto lo step meno pesante delle sconfitte con Frosinone ed Entella. Ma ci siamo ripresi con il Chievo quando alla fine del primo tempo eravamo sotto un carrarmato in quanto perdevamo 2-0 e abbiamo vinto 2-3. Poi siamo ripartiti per la nostra strada facendo davvero cose belle. Abbiamo avuto attestati di stima – continua Polito – e ci hanno richiesto nostri giocatori ed abbiamo sempre rifiutato. 

Poi abbiamo pagato lo scotto di questa sosta forzata di tre mesi. E siamo ripartiti male perdendo quattro gare. Nella gara col Benevento abbiamo dimostrato di non avere quelle differenza di punti. Abbiamo tenuto bene il campo. Il guaio più grosso è avvenuto con il Livorno. 

Ora siamo nel nostro campionato, quello della salvezza. Siamo a pari punti con l’Ascoli e ci apprestiamo a queste sei gare finali. Perché l’Ascoli è in grande entusiasmo e noi dobbiamo abbatterci se non vinciamo venerdì con la Virtus Entella? Ora bisogna centellinare i punti. E bisogna respirare un’aria positiva. Questa squadra ha dimostrato di avere i mezzi per tirarsi fuori. L’anno scorso la Salernitana ha fatto i playout. Sputeremo sangue fino all’ultimo minuto dell’ultima gara. 

Non so chi ha fatto girare false notizie su di me anche oggi parlando di una mio addio alla Juve Stabia. Sono uno che non ha i social. Non so dove avrei potuto scrivere qualcosa di questo genere. Posso avere tanti difetti ma sono uno che non le manda mai a dire. Potrei mai dire una cosa del genere in un momento così delicato secondo voi? 

Siamo in difficoltà – continua Polito – ma la squadra ha dato in campo. In altri momenti la Palla di Troest all’ultimo minuto del derby sarebbe finita in rete. A Castellammare il fattore campo conta tanto. Ringrazio i tifosi che hanno dimostrato maturità. Non dormiamo la notte per questa maglia. Se non arriva la salvezza ho buttato via quattro anni di sacrifici ma ora è il momento di aria positiva. Con l’Entella bisogna vincere ma non bisogna perdere. 

Andremo a fare sei partite con l’aiuto di tutta la città e dei ragazzi che vanno in campo e sono sicuro che alla fine otterremo la salvezza e sarà ancora più bello. Occorre centellinare i punti e non andare all’arrembaggio. 

La condizione fisica? Trovatemi una squadra che abbia una buona condizione fisica in questo momento. Se andava dentro la palla di Troest non mi avreste fatto questa domanda. Quando la Salernitana si è trovata in dieci si sono tirati indietro con otto uomini dietro la palla ed è stata ancora più dura per noi. Abbiamo dovuto difendere a 50 metri dalla porta. Con Di Mariano – continua Polito – abbiamo avuto anche l’occasione per passare sull’1-2. La squadra fisicamente sta bene e va forte con grande intensità. In campo c’è anche il fattore mentale. Se vincevamo a Benevento avremmo fatto qualcosa di eccezionale contro una squadra che ha fatto 24 punti più di noi. Loro una sola azione e hanno vinto la partita. 

Si è sbagliato sicuramente qualcosa ma oggi non ci sono squadre che dettano legge in ogni gara. Vedremo alla fine cosa faremo. La squadra ha dei mezzi però. A Pescara abbiamo meritato di perdere ma a Benevento e Salerno no. Decisivi gli episodi in quelle due gare. 

Ieri me ne sono andato del campo preoccupato per l’intensità che hanno messo in allenamento. E’ una squadra di uomini che sente la responsabilità. Ora bisogna stare vicino al gruppo per arrivare alla salvezza. In questo momento è un calcio eccezionale in cui bisogna fare di necessità virtù. 

Il gol di Forte è stato una liberazione. La sua esultanza significava è inutile che esultiamo perché bisogna andare a vincere subito. Lo spogliatoio è compatto e non c’è alcun problema. 

Domenica Buchel ha comunicato di non voler venire a Benevento perché non si sentiva tranquillo. Abbiamo deciso quindi di rescindere il nostro rapporto. Davide Di Gennaro ha fatto la scelta di tornare alla Lazio. 

Ora bisogna ricompattarci per raggiungere il nostro obiettivo. Ci siamo giocato il jolly, ora giochiamo nel nostro campionato della salvezza e occorre lottare punto su punto. Ci siamo giocati una bella fetta di salvezza – continua Polito – ma ora ce la dobbiamo riprendere. Abbiamo preso 52 gol e sono tantissimi. Cercheremo di fare meglio. 

Caserta? Mai è stato in discussione. Sicuramente ha le sue colpe come le ho io ma tutti le hanno. Le colpe sono da dividere fra tutti. Lui ha la maglia della Juve Stabia attaccata addosso e deve poter lavorare con tranquillità. Quando facemmo il contratto Caserta accettò di rimanere nonostante le offerte, mettemmo una clausola che al 30 giugno 2020 lui avrebbe potuto rescindere. Ma non ha mai pensato a una cosa del genere. Tante cose false su di lui sono state dette e scritte ma non c’è niente di vero. 

Mastalli è stato sette mesi fermo. Avrà spazio anche lui. Caserta guarda molto il campo e arriverà anche il suo momento di dare il suo contributo. Con l’Entella bisogna andare con calma. Bisogna giocare sei partite e avere lucidità senza farci prendere dall’ansia che sarebbe gravissima. Tutti hanno problemi fisici, la differenza tra noi e gli altri è che gli altri puniscono alla prima circostanza, cosa che non capita a noi. 

Mezavilla ha avuto un piccolo problemino muscolare, oggi ne sapremo di più. Cissè ha un fastidio al retto femorale, lo rivedremo fra un paio di settimane”. 

a cura di Natale Giusti 

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In merito all'autore

Natale Giusti

Natale Giusti

Laureato in Economia e Commercio e giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2017. Redattore di Napolisoccer.NET dal 2015 al 2019 e conduttore a Radio No Frontiere dal 2017 al 2019 del programma sportivo "Sotto Porta Show". Passato da maggio 2019 alla redazione di Vivicentro.it. Uno smisurato amore per il calcio in generale ma soprattutto due grandi passioni: la Juve Stabia, e il giornalismo.... Così grandi per me, che diventa sempre più difficile tenerle nettamente separate…

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