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Mister Favo - Paganese vs Juve Stabia
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Paganese vs Juve Stabia: Favo mastica amaro per le occasioni sprecate

Lo stadio Marcello Torre di Pagani è stato teatro del derby campano Paganese vs Juve Stabia, derby che ha consegnato la prima vittoria stagionale alla compagine Stabiese allenata da Mister Fabio Caserta.

Al termine della gara abbiamo raccolto le dichiarazioni di Mister Massimiliano Favo, allenatore della Paganese. Queste sono state le sue risposte alle domande dei presenti:

Un’altra sconfitta dopo quella contro l’Agrigento, una sconfitta che fa male soprattutto perchè è un derby, quale sono le sue impressioni?

Le sconfitte fanno sempre male a prescindere se sia un derby o meno, anche per come è avvenuta, in quanto abbiamo si concesso due occasioni da gol alla Juve Stabia, la quale è stata brava nel saperle sfruttare, ma d’altro canto anche noi abbiamo preso due pali e abbiamo avuto una clamorosa occasione da gol nel primo tempo, quindi possiamo dire che ci gira male, c’è da dire inoltre che siamo una squadra molto giovane, che ha ancora bisogno di crescere, ma tutto sommato non abbiamo giocato male, anzi credo proprio che questa partita sia stata segnata dagli episodi.

Le sta dando qualche problema aver ereditato il modulo del vecchio allenatore, il 4-3-3?

Più che il modulo ho ereditato i problemi fisici dei giocatori, ci sono elementi che vengono da sei mesi di inattività, il che rende ancora più difficile il mio lavoro. Oggi abbiamo dovuto far a meno di Carcione, il leader di questa squadra, ho dovuto far giocare dei ragazzi molto giovani che a mio avviso hanno svolto bene il loro compito, nonostante debbano ancora adeguarsi alla categoria.

Contro la Reggina abbiamo visto una squadra diversa, non crede che a questa squadra manchi il carattere?

Sinceramente credo che per i giovani essendo più deboli emotivamente sia più difficile recuperare una partita dopo aver subito gol all’avvio di una gara, pertanto credo che la presenza di qualche giocatore di maggiore esperienza avrebbe potuto dare una marcia in più alla squadra. Dobbiamo crescere e tanto, nella consapevolezza del gioco e sopratutto della cattiveria che a mio avviso è sinonimo di personalità.

A cura di Andrea Alfano.

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