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Padalino in conferenza: “Due punti persi, ora testa alla Ternana”

Pasquale Padalino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1-1 con il Foggia

Padalino in conferenza: “Due punti persi, ora testa alla Ternana”

 

Pasquale Padalino, tecnico delle Vespe, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1-1 con il Foggia per effetto delle reti siglate da Berardocco al 16° del secondo tempo e da Dell’Agnello al 41° della ripresa.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Realizzare pochi gol è la nuda e cruda realtà di una squadra che già da molte partite ha questa problematica. Questo mi preoccupa perché a volte rischi poi di non portare a casa partite dove meriti e dove crei. Non mettendo al sicuro una partita devi stare sul pezzo fino alla fine.

Il nostro cammino è ricominciato da Foggia con una bellissima prestazione che ci dà la spinta per la successiva e questo deve essere il nostro spirito al di là dell’avversario perché dobbiamo cercare di ridurre questa scarsa efficienza sotto porta ed essere più cinici.

Sono due punti persi se analizziamo la partita. Il Foggia viene da una serie positiva, ha sempre creato molte occasioni da gol. Il Foggia ha fatto un eurogol sulla nostra unica disattenzione.

Il rammarico c’è perché queste sono partite in cui vorremmo portare a casa il bottino pieno. Dobbiamo però accettare il verdetto del campo. Mi auguro sempre che la squadra dimostri sempre questa personalità su tutti i campi.

Dopo una partita di questo tipo con tante emozioni esterne e interne, non ho tanta voglia di parlare di mercato. Questo è un aspetto che considereremo insieme alla società e al direttore sportivo che sta già lavorando. Da domani inizieremo a preparare la partita con la Ternana, poi al mercato ci sarà modo e tempo per parlare.

Berardocco nonostante le critiche, è un calciatore che nel suo ruolo ha una facilità e una capacità di dettare i tempi che non tutte le squadre hanno a disposizione. Può avere altri limiti però consideriamo che in un contesto di una squadra costruita da zero non si hanno le alternative per sostituirlo degnamente, non perché chi l’ha fatto in passato come Bovo non abbia le capacità, sono calciatori diversi e lui nel suo ruolo rimane unico.

Giocare a Foggia per me è un triplo salto nel passato. Qui ci sono nato, ho fatto il calciatore e l’allenatore. Al di là delle esperienze a Foggia si incrociano tanti sentimenti e tanti bei ricordi, ed è sempre emozionante. Poi una volta iniziata la partita il trascorso va messo da parte e bisogna guardare al futuro”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

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