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Mastalli: “A Castellammare sto benissimo. Abbiamo bisogno del Menti”

Per il terzo appuntamento di #30minuticonlevespe ha risposto alle domande dei tifosi, sulla pagina Facebook delle vespe, il centrocampista Alessandro Mastalli. Il giocatore scuola Milan, classe 1996, ha risposto alle domande arrivate come commenti al video in diretta della pagina Facebook ufficiale della Juve Stabia. Tanti i temi trattati, ecco tutte le sue parole:

“Gli anni al Milan sono stati fantastici e li porterò per sempre nel mio cuore. Lo scorso anno ho deciso di venire alla Juve Stabia e credo di aver fatto bene. Sono venuto per crescere e per tornare in Serie A il prima possibile. Rispetto alla passata stagione siamo un gruppo più giovane ma cerchiamo di giocarcela con tutti. Stiamo giocando lontano dal Menti e questo influisce, giocare davanti ai nostri tifosi è essenziale. In estate c’è stata la possibilità di partire e non nascondo che ci ho pensato tanto. Alla fine sono rimasto e sono contento di averlo fatto, inoltre sento molto la fiducia del mister Caserta e questo ha influito sulla mia scelta. Cosa mi piace della vita da calciatore? La passione che ci metto e ci mettiamo quando scendiamo in campo. Sappiamo di essere fortunati e dobbiamo fare sempre il massimo. Sin da piccolo ho sempre sognato di fare il calciatore, anche se mi sarebbe piaciuto anche diventare poliziotto o militare. Ho un rapporto molto speciale con la mia famiglia. Sono il più piccolo e ho due fratelli e una sorella, siamo molto uniti. Inoltre sono zio e adoro le mie nipotine. Un pregio e un difetto? Sono simpatico e solare, mente odio la mia erre moscia.A Castellammare mi trovo molto bene, dopo un primo periodo di ambientamento è stato tutto più facile e ora sto da Dio. La gente è molto calorosa e questa è una marcia in più. Il mio idolo? Mi è sempre piaciuto molto Andrés Iníesta e mi ispiro molto a lui e alle sue qualità. Donnarumma? Siamo molto amici, abbiamo giocato insieme nella primavera del Milan. Ogni tanto ci sentiamo e lui segue le nostre partite. Dopo un periodo di ambientamento ora capisco anche il dialetto napoletano (ride, ndr). Tornando al campo dico che siamo arrabbiati per le due sconfitte consecutive e andremo a Catania contro la Sicula Leonzio per portare a casa i tre punti. Siamo una squadra che può e deve ambire ad entrare nelle prime dieci posizioni in classifica. Modulo preferito? Mi trovo molto meglio con il centrocampo a tre. Siamo un gruppo molto unito in cui spiccano Allievi e Bacci che sono i due più simpatici di tutti. Viviamo insieme e abbiamo un rapporto speciale. “

 

In merito all'autore

Salvatore Sorrentino

Diplomato al liceo scientifico Francesco Severi di Castellammare. Studente di Giurisprudenza presso la Facoltà Federico II di Napoli. Giornalista pubblicista da marzo 2017. Amante del calcio nazionale e internazionale.

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