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Juve Stabia oasi felice: trattenere Turi per continuare a crescere

La speranza è che si possa cambiare idea

Con quello che è appena accaduto, dopo otto anni di attività, la mia avventura si interrompe qui. Sono 2-3 anni che il sottoscritto si sta “sobbarcando” di un lavoro immane. Con tutta sincerità e schiettezza, devo affermare che come unica soddisfazione e l’aver costruito qualcosa di importante insieme a collaboratori non compaesani, triste invece sottolineare stabiesi che non hanno apprezzato tutto il lavoro svolto”, parole di sconforto, parole che devono fare riflettere: sono queste le dichiarazioni del direttore responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi, rilasciate al Pungigliose Stabiese qualche settimana fa. Domanda d’obbligo, domanda semplice da rivolgere a chi della Juve Stabia ne è proprietario: perchè lasciar partire Alberico Turi? In un calcio dove i giovani dovrebbero farla da padrone, in cui i settori giovanili diventano linfa vitale per le prime squadre, in una categoria, la Lega Pro, dove le squadre hanno mille difficoltà, l’aver a disposizione giovani da poter lanciare nel mondo del calcio professionistico diventa fondamentale. Il direttore Alberico Turi è riuscito in 8 anni di attività a Castellammare di Stabia, con i colori gialloblè, a togliersi tante soddisfazioni, a raccogliere molti frutti seminati nel tempo e tutti nel rispetto delle regole e non, purtroppo, come spesso accade in altre società. La Primavera partecipò, tra mille difficoltà, al torneo di Viareggio, riuscì nell’impresa di eliminare un club blasonato come la Juventus. Un orgoglio, un prestigio per la Juve Stabia che, dopo la salvezza ottenuta in questa stagione, ha dato spazio anche a Simone Mauro e Ciro Mascolo, due prodotti targati Turi, facendoli debuttare in Lega Pro nell’ultima gara contro il Foggia. Senza dimenticare che sistematicamente ogni anno la Berretti e gli under di categoria danno sempre battaglia per centrare i play-off e, anche in questa stagione, ci sono riusciti con l’Under17 di mister Chiaiese. Problemi marginali, di tesseramento, di gestione, di rapporti esterni, Castellammare di Stabia e la Juve Stabia possono essere considerate, da questo punto di vista, un’oasi felice, visto che di questi problemi non ce ne sono. Ecco perchè il presidente Manniello, insieme allo staff dirigenziale gialloblè, non può e non deve lasciar partire il direttore Turi, nel segno della continuità, cercando in tutti i modi di fargli cambiare idea.

a cura di Ciro Novellino

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In merito all'autore

Ciro Novellino

Nato a Castellammare di Stabia, il 24 aprile 1984, è un giornalista pubblicista iscritto all'albo dei pubblicisti della Campania e all'Ordine Nazionale dei Giornalisti di Roma. Diplomatosi al Liceo Classico di Castellammare di Stabia ha conseguito la Laurea in Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali prima e quella Magistrale in Archeologia e Storia dell'Arte poi, presso l'Università degli studi di Napoli 'Federico II'. Esercita la professione di giornalista da diversi anni con collaborazioni legate a Tuttojuvestabia, Calcio Napoletano e IlNapolionline. Prima ancora è stato redattore di alfredopedulla.com ed è attualmente giornalista di CalcioNapoli24, caporedattore di Vivicentro.it e responsabile della pagina sportiva della SSC Napoli sullo stesso giornale. Grande appassionato di calcio, presenta da diversi anni anche un programma radiofonico, L'Orda Azzurra, su Vivi Radio Web. Nella redazione di Radio Marte per il programma 'Chiamate Napoli 081'.

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