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Juve Stabia, Mezavilla: Promozione gioia immensa. Era destino andasse così…

Ospite della ventinovesima puntata di Juve Stabia Live Talk Show, programma di ViViCentro in onda sulla pagina Stabiesi al 100%, è stato Adriano Mezavilla.

Il centrocampista che con i suoi gol ha regalato la promozione alle Vespe ha commentato la stagione.

Queste le sue parole:

Quella di queste settimane è una emozione unica. Rivedendo le immagini dei miei gol mi sono venuti i brividi; ringrazio tutta Castellammare per l’affetto e sono felice di aver rivissuto una gioia immensa come la promozione in Serie B.

Non mi sarei mai aspettato una stagione del genere, soprattutto per come è partita. Sono arrivato alla Juve Stabia a mercato quasi finito, quando speravo di poter trovare una squadra ma non era semplice. Non posso scegliere un momento della stagione: è un campionato che va preso tutto insieme e che porterò sempre con me.

Non c’è stato, a dire il vero, un momento particolare in cui ho pensato potessimo essere promossi. I tanti episodi, ad esempio il gran carattere della squadra, con tante reti allo scadere, mi hanno fatto capire che poteva essere l’anno giusto.

In questi anni ho sempre sperato di tornare alla Juve Stabia! Anzi mi avrebbe fatto piacere rivestire il gialloblu prima ma non vi è stata occasione. Meglio così, evidentemente il destino ha preferito così ed è andata bene.

Non ho mai pensato di replicare l’esperienza di Alessandria, con i tanti punti di vantaggio sciupati e la promozione diretta persa; qui ho trovato un gruppo eccezionale e ragazzi straordinari quindi non ho mai avuto sensazioni negative, nemmeno nei momenti difficili.

Ruolo? Sono un centrocampista da sempre. Ovviamente mi adatto in base alle esigenze della squadra mettendo in campo sempre il massimo impegno. Mi manca una rete per il mio record personale in una stagione.

Conosco da anni Fabio Caserta, con lui ho giocato tanti anni ed è un amico. Non mi aspettavo potesse essere subito un tecnico così preparato; ha saputo trarre il massimo da ognuno di noi e mi ha stupito. In effetti non è stato facile abituarmi a chiamarlo “Mister” dopo averlo lasciato anni prima da compagno di squadra ma è andato tutto per il meglio. Certo il rapporto tra calciatore ed allenatore è diverso, meno scherzoso di quello tra compagni ma l’importante è il rispetto dei ruoli.

Il prossimo anno resto alla Juve Stabia; nel mio contratto c’è una clausola di rinnovo automatico in caso di promozione, che abbiamo voluto perché in fondo puntavamo a un campionato ambizioso. In Serie B sarà importante mantenere l’umiltà che abbiamo avuto quest’anno in ogni match.

Nel 2011 c’erano tre totem in rosa come Corona, Molinari e Maury, che per tutti noi erano una guida. In questa stagione invece mi sono sentito io l’anziano della squadra, che ha trovato la sua forza nel gruppo. Un ruolo importante lo ha avuto ovviamente il Presidente Manniello, con cui mi sono sentito anche in questi anni. Anche lui, come me e Fabio, soffriva molto per la retrocessione di cinque stagioni fa; il mio festeggiare con lui dopo la promozione. era proprio un modo per dire “Siamo tornati!”.

Promozione preferita tra questa e quella del 2011? Non saprei, sono diverse. In passato abbiamo vinto i playoff da sfavoriti mentre quest’anno siamo stati inarrestabili dall’inizio. Sono due gioie differenti, sofferte, ma entrambe stupende.

A Castellammare anche la mia famiglia si trova benissimo. Mio figlio Josue è nato a Castellammare lo scorso 21 dicembre ed anche mia figlia Sofia qui si trova benissimo. Non so cosa farò dopo che avrò smesso, e se potrò intraprendere altre strade qui alla Juve Stabia, come Caserta; penso solo al presente per fare al massimo quello che devo fare.

Teniamo molto alla Super Coppa, che è un trofeo comunque prestigioso. Vincere aiuta sempre a vincere ad a fortificare lo spirito quindi faremo di tutto per portare a casa il trofeo. Spero che anche domenica, quando solleveremo la coppa per la vittoria del campionato, siano presenti tanti tifosi così da festeggiare tutti insieme.

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In merito all'autore

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Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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