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Franco Manniello Juve Stabia
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Juve Stabia, Manniello: Non date peso a chi parla sui social. Sono l’unico che ci mette la faccia…crediamoci fino alla fine (VIDEO)

In casa Juve Stabia hanno oggi parlato Franco Manniello e Fabio Caserta. Il Patron ha evidenziato il momento delle Vespe, preannunciando che a fine stagione saranno chiarite molte dinamiche societarie.

Queste le parole del Patron della Juve Stabia, Francesco Manniello:

Ho sentito il dovere di intervenire oggi, nonostante io in questa stagione non abbia mai parlato. Va però chiarito che questa Società non ha, a livello sportivo, nè un presidente nè un vicepresidente quindi quando c’è da metterci la faccia ci sono solo io, insieme al mio amico Fabio Caserta, ben più che un allenatore per la Juve Stabia. Ci scusiamo per il silenzio di lunedì, ma c’era molto nervosismo anche alla luce di qualche atteggiamento errato di alcuni tesserati del Rieti, quindi abbiamo preferito evitare parole a caldo.

Se avessimo pareggiato noi al 94esimo saremmo stati tutti felici ma purtroppo abbiamo subìto il pareggio nel finale. Resto dell’idea che il bilancio è positivo, anche perchè abbiamo guadagnato un punto sulle avversarie; certo, se avessimo vinto sarebbe stato meglio. Preciso che il rapporto con i tifosi è ottimo: sono venuti ad incitarci sia ieri che oggi e remiamo tutti dalla stessa parte. Proseguiamo sulla nostra strada, se alla fine qualcuno avrà fatto più punti di noi gli faremo i complimenti e ci concentreremo sugli spareggi.

Sono dell’idea che la gara di Bisceglie è la più difficile tra quelle restanti.

E’ un campo dove hanno perso Catania, Catanzaro, Casertana ed in cui il Trapani ha preso solo un punto. In casa hanno ruolino di marcia straordinario ma speriamo siano ormai sazi così che la Juve Stabia possa uscirne vincitrice. Abbiamo poi, da qui alla fine, tre partite in casa, tra cui il match col Trapani: è tutto nelle nostre mani, non dimentichiamolo.

Le chiacchiere sui social?

Ho una mia opinione ben precisa, che renderò nota a fine stagione con un’apposita conferenza. Sono tutti a conoscenza delle dinamiche sportive della Juve Stabia ma in pochi sanno cosa è avvenuto in ambito societario: ho visto cose e incrociato persone che non potete nemmeno immaginare. Del resto, come detto, sono il solo qui: non abbiamo cariche societarie. Dopo il 5 maggio dirò la mia e ci faremo qualche risata: i social consentono a chiunque, nel bene e nel male, di parlare. Poi sarà spiegato tutto nei modi opportuni.

Fabio è ormai stabiese a tutti gli effetti.

Si è gettato appieno nel sogno di riportare la Juve Stabia in Serie B, grazie anche al lavoro eccezionale dei Direttori Polito e Filippi, che hanno scelto gli uomini prima che i calciatori e che sono attenti ad ogni dettaglio utile alla squadra. Stiamo combattendo contro capoluoghi di provincia che fanno di base 15000 presenze allo stadio, mentre noi nei match di cartello a stento arriviamo alle 3000 presenze. Abbiamo programmato, aggiungendo tasselli importanti all’organico dello scorso anno, potendo contare, per mia e nostra fortuna, sulla assoluta correttezza di tutti i collaboratori della Juve Stabia. Per tutti questi motivi penso che tutti loro, Polito e Caserta in primis, meriterebbero questa soddisfazione, soprattutto per la loro carriera perchè meritano di andare lontano. Per me la categoria conta relativamente “poco”, sono undici anni che sono qui e sarò sempre al fianco della Juve Stabia, facendo il massimo per questi colori.

In vista della trasferta di Bisceglie voglio precisare un altro aspetto.

In oltre dieci anni di mia gestione, i tifosi non mi hanno mai chiesto niente nè hanno avuto biglietti omaggio. Solo per la prossima trasferta noi come società abbiamo deciso di contribuire sostenendo le spese dei pullman che prenderanno i tifosi, ma senza alcuna richiesta da parte loro. Si tratta di una nostra scelta assolutamente autonoma.

Ripeto, non date seguito a chi parla sui social. Sono qui da undici anni e ci ho sempre messo la faccia. Quel ragazzo che giocava nel Sorrento, Spadavecchia, è stato assolto dopo sette anni di processi; per quella stessa presunta combine che ha infangato il nome mio e della Juve Stabia…in questa città siamo bravi solo a distruggere chi tenta di fare bene per Castellammare, in ogni ambito. Noi per quella papera, perchè si trattò di un errore di gioco normalissimo di un portiere avversario, subimmo in Serie B quattro punti di penalizzazione che ci costarono i playoff per la Serie A: dopo tutto questo, si dà peso a chi parla sui social senza alcun titolo e non a me. Poi ne riparleremo.

RIPRODUZIONE RISERVATA

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Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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