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Juve Stabia, il pagellone: lo “squalo” Forte, una delle poche note positive

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Juve Stabia, il pagellone: lo “squalo” Forte, una delle poche note positive. I voti della redazione di ViViCentro.it ai protagonisti delle Vespe nella stagione appena conclusa con la retrocessione 

Juve Stabia, il pagellone: lo “squalo” Forte, una delle poche note positive

 

Con la sconfitta di Cosenza del 31 luglio scorso per 3-1 si è chiusa una stagione assolutamente da dimenticare per le Vespe. Una stagione che fino allo scorso 8 marzo, con l’ultima gara disputata dalla Juve Stabia contro lo Spezia e vinta per 3-1, era stata tutto sommato in linea con l’obiettivo stagionale della salvezza, ma che poi nella fase post-lockdown ha riservato tante amarezze ai tifosi gialloblè. Ne deriva che anche i voti assegnati ai singoli protagonisti delle Vespe sono di conseguenza abbastanza bassi salvo rare eccezioni. Una retrocessione davvero amara soprattutto perché assolutamente imprevedibile prima della sosta forzata di 3 mesi per la pandemia da Coronavirus.

Analizziamo il rendimento delle Vespe nel corso di tutta questa lunghissima stagione culminata purtroppo con la retrocessione in Serie C dopo un solo anno di permanenza in cadetteria.

 

Provedel 6,5. Il portiere ex Empoli arrivato nel mercato di gennaio fa il suo esordio a Pisa e si vede fin da subito che ha le doti tecniche di un estremo difensore che farà tanta strada nel corso della sua carriera. Memorabile il suo gol ad Ascoli con un colpo di testa su punizione battuta da Calò nei minuti finali di Ascoli-Juve Stabia. Qualche errore di troppo nella fase post-lockdown, come in occasione del primo gol di Ciofani nella gara con la Cremonese, ma si faceva davvero fatica a non venire travolti dagli errori di una difesa davvero “colabrodo” delle Vespe.

Russo 6,5. Fa il suo esordio, anche se in realtà si tratta di un ritorno tra le Vespe, nella gara di Crotone. Il suo lo fa ed anche molto bene. Da sicurezza al reparto per gran parte del girone di andata della Juve Stabia. Si arrende solo ad un infortunio muscolare occorsogli a gennaio.

Allievi 5,5. Rientra da un grave infortunio e viene buttato nella mischia contro la Salernitana per infortunio muscolare occorso a Troest. Risulterà tra i migliori in quella gara. Nel resto delle apparizioni nel corso della stagione viene utilizzato sia come centrale difensivo che eterno basso a sinistra. Coinvolto anche lui nei tanti errori difensivi della Juve Stabia di questa stagione. Purtroppo un conto è avere di fronte attaccanti di Serie C e un’altra avere contro attaccanti di cadetteria. Anche per lui qualche errore importante nel finale di stagione come nel rigore del vantaggio del Cosenza. Può essere un elemento importante da cui ripartire nel prossimo campionato di Serie C.

Fazio 5,5. Importante jolly difensivo utilizzato sia a destra che come centrale difensivo. Molto bene nel girone di andata, qualche defaillance di troppo nella fase post-lockdown. Grave l’errore di Benevento dove spiana la strada a Sau con un errore marchiano per la vittoria dei sanniti. Anche lui sotto contratto come Allievi e può essere elemento importante da cui ripartire per il pacchetto difensivo della C.

Germoni 4,5. Stagione decisamente al di sotto delle aspettative con diversi errori importanti che hanno caratterizzato negativamente il suo campionato. Penalizzato dalla difesa a quattro, va meglio quando in qualche occasione Caserta lo impiega nel 3-5-2 come quinto di centrocampo.

Ricci 5. Abbastanza bene nella fase pre-lockdown, assolutamente un altro giocatore in senso negativo nelle ultime dieci gare di campionato. Rimedia un’espulsione davvero ingenua contro il Livorno che costa tre punti alle Vespe e apre la strada alla crisi che poi culminerà nella retrocessione. Peccato perchè nel girone di andata aveva stupito tutti favorevolmente.

Tonucci 5. Purtroppo dopo quella di Foggia arriva un’altra retrocessione che macchia la sua carriera. Abbastanza bene il girone di andata ma poi si perde nella fase post-lockdown nel mare molto mosso della difesa gialloblè. Da matita blu il suo erroraccio che spiana la strada alla vittoria della Cremonese nella penultima gara di campionato.

Troest 5. Stagione da dimenticare anche per lui. Solo lontano parente del vichingo che aveva rappresentato un’ostacolo insormontabile per gli attaccanti della Serie C lo scorso anno. Ma la Serie B è un’altra cosa e lui se ne accorge subito.

Vitiello 5. L’età avanza ed è sempre più difficile tenere testa agli attaccanti sguscianti della Serie B che più di una volta lo mettono in difficoltà sulla sua fascia difensiva di competenza. Cerca di cavarsela con l’esperienza ma non basta.

Addae 4,5. Una delle più grandi delusioni arrivate dal mercato estivo. Presentato come un centrocampista che ad Ascoli stavano rimpiangendo tutti, in realtà a Castellammare fa solo due cose positive: il gol iniziale della rimonta di Verona contro il Chievo e il gol-vittoria nel finale contro il Crotone. E’ sicuramente l’elemento che si presenta dopo il lockdown con la peggiore condizione fisica e inspiegabilmente Caserta lo mette in campo addirittura da titolare nelle ultime gare decisive della stagione preferendolo ad elementi apparsi molto più tonici come Mastalli e Calvano.

Calò 6,5. E’ uno di quelli che non molla mai. Si conferma implacabile cecchino nel tiro dalla distanza e sui calci piazzati porta punti importantissimi alla Juve Stabia che purtroppo alla fine non sono serviti. Una delle note più positive della stagione delle Vespe. Elemento imprescindibile che merita di giocarsi le sue chance anche in massima serie con il Genoa.

Calvano 6. Un girone di andata da 7 in pagella, in alcune gare si dimostra un trascinatore insostituibile. Cala alla distanza soprattutto dopo l’infortunio al ginocchio che a fine anno lo rende indisponibile per un paio di mesi. Nel post-lockdown ad un certo punto non viene più visto da mister Caserta che nelle ultime gare non lo considera più titolare

Izco 4,5. Impalpabile il suo contributo alla causa. Di lui si ricorda solo il passaggio per Di Gennaro in occasione del pareggio in extremis a Pisa. Poi il nulla

Mallamo 6. Si dimostra un ottimo giocatore proveniente dal settore giovanile dell’Atalanta. Già nel girone di andata fa intravvedere le sue doti e Caserta lo impiega sia nel 4-2-3-1 come trequartista che nel 4-3-3 come mezzala di centrocampo. Nella fase post-lockdown diventa la vera anima delle Vespe. Importantissimo il suo gol del 3-2 al Chievo in una rimonta rocambolesca che purtroppo le Vespe non hanno saputo capitalizzare nelle ultime giornate di campionato.

Mastalli 6. Torna da un brutto infortunio e quando potrebbe rientrare in campo ci si mette il lockdown a ritardare ancora il suo ritorno al calcio giocato. Fa l’esordio in Serie B nella gara contro la Virtus Entella nella quale risulta tra i migliori. Poi ancora una bella gara a Frosinone. Resterà un vero mistero la scelta di mister Caserta di non contare su di lui nelle ultime gare di campionato.

Di Gennaro 4. Di lui si ricorda solo il gol nel finale di gara di Pisa che porta un punto importantissimo alle Vespe. Ma poi il nulla. E non si capisce perchè mister Caserta nella fase post-lockdown lo faccia giocare consecutivamente in tre gare prima che lui decida di non continuare il suo rapporto con la Juve Stabia fino al termine della stagione.

Buchel 4. Davvero impalpabile la sua presenza nella rosa della Juve Stabia. Anche lui come Di Gennaro decide di andare via prima della fine della stagione. Un ingaggio che si poteva benissimo evitare.

Mezavilla 5. Impiegato dal primo minuto in qualche gara nel girone di andata come centrale difensivo, come in piena emergenza contro il Frosinone, ma purtroppo anche nel suo caso l’età avanza e adattarsi a giocare in quel ruolo è possibile in Serie C ma diventa più difficile in cadetteria. Forse sarebbe servito a centrocampo nel finale arroventato di campionato ma un infortunio lo ferma per più giornate proprio nel finale di torneo.

Bifulco 5. Troppo a fasi alterne come le luci ad intermittenza di un albero di Natale. Probabilmente il meglio di sè lo da nelle due gare con la Virtus Entella e con il Frosinone. Importante anche il gol che all’andata da il via alla vittoria contro il Venezia. Ma è troppo poco, da lui ci si aspettava ben altro

Canotto 5,5. Nella prima parte di campionato sarebbe da 7 fino alla gara con lo Spezia in cui è tra i migliori in campo. Nella fase post-lockdown va in campo un Canotto solo lontano parente di quello ammirato fino a qualche mese prima. Troppo egoista nella fase finale del torneo e troppo nervoso. Si becca un’espulsione con l’Entella che si poteva evitare e che gli costa tre giornate di squalifica in un momento topico del torneo poi ridotte a due.

Cissè 4,5. Troppi guai fisici e soprattutto la pubalgia ne condizionano il rendimento. Non da il contributo alla causa che ci si aspettava e a Cosenza nella gara decisiva con uno sciagurato tocco fa anche l’assist decisivo per il gol con cui i lupi mandano all’inferno le Vespe. Stagione da dimenticare

Di Mariano 4,5. Anche per lui stagione impalpabile. A gennaio viene presentato come un acquisto che deve far fare il salto di qualità alla Juve Stabia sugli esterni offensivi. Niente di tutto ciò. Ci si aspettava molto di più.

Elia 5,5. Anche per lui stagione troppo condizionata dai tanti infortuni muscolari. Quando recupera un minimo di condizione fisica diventa il trascinatore della Juve Stabia soprattutto nella fase immediatamente successiva il lockdown. Caserta lo reinventa terzino sinistro contro il Benevento e risulta tra i migliori in campo ripetendosi nella gara successiva con la Salernitana. Ma poi l’ennesimo infortunio muscolare ne decreta la fine della stagione.

Forte 7,5. E’ lo “squalo” il vero trascinatore della Juve Stabia. I 17 gol ne fanno il terzo miglior attaccante di tutta la Serie B. Ed è un vero scempio che la squadra non riesca a capitalizzare un bottino di reti così ampio del suo bomber. Andrà quasi certamente via anche perché merita di calcare palcoscenici decisamente di categorie superiori. Nel finale di campionato Caserta con i continui cambi di modulo tattico finisce per isolarlo in attacco ma lui ciò nonostante riesce a fare reparto da solo. Tanta roba, è il caso dire.

Rossi 4,5. Altro giocatore ex Salernitana e Lazio da cui si aspettava molto di più. Dimostra tutti i suoi limiti in un campionato di livello qualitativo elevato come la Serie B.

Melara 5. Qualche apparizione in scampoli di gara ma è troppo poco per poter esprimere un giudizio. Di lui si ricorda in positivo solo l’assist per il gol di Forte nella vittoria di Trapani per 1-2.

Caserta 4,5. Per il tecnico nativo di Melito Porto Salvo la valutazione sarebbe da 6,5 fino a marzo. Nei primi due terzi di campionato la Juve Stabia, tranne diversi scivoloni di troppo fuori casa, conduce un campionato in linea con l’obiettivo salvezza. E se ciò avviene è anche merito del suo allenatore e delle sue scelte tattiche. Nel post-lockdown cambia radicalmente lo scenario e sono troppi gli errori anche di Caserta che fanno scendere la valutazione fino ad un 4,5 di stima. Troppe alchimie tattiche che tolgono sicurezze alla squadra che già ne aveva poche di suo. Inconcepibile l’utilizzo di Addae da titolare, lontanissimo dalla migliore condizione fisica, nelle ultime gare di campionato e la rinuncia a Mastalli e Calvano che sembravano più tonici. E poi troppi cambi di modulo tattico che generano solo confusione e lasciano Forte sempre più solo in attacco e senza palle giocabili.

 

a cura di Natale Giusti

 

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In merito all'autore

Natale Giusti

Natale Giusti

Laureato in Economia e Commercio e giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2017. Redattore di Napolisoccer.NET dal 2015 al 2019 e conduttore a Radio No Frontiere dal 2017 al 2019 del programma sportivo "Sotto Porta Show". Passato da maggio 2019 alla redazione di Vivicentro.it. Uno smisurato amore per il calcio in generale ma soprattutto due grandi passioni: la Juve Stabia, e il giornalismo.... Così grandi per me, che diventa sempre più difficile tenerle nettamente separate…

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