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Fontana: “Complimenti alla Juve Stabia e a Caserta, promozione meritata”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione e in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%” abbiamo sentito l’ex tecnico della Juve StabiaGaetano Fontana, per commentare insieme la vittoria del campionato delle vespe. Ecco le sue parole:

“Mi fa sempre tanto piacere quando una squadra dove ho allenato o giocato arriva al successo. Quando venni alla Juve Stabia da allenatore il mio sogno era di portare le vespe in B per prendermi una rivincita personale. Non ci sono riuscito io ma sono felice che ci sia riuscito Fabio Caserta, che ha lavorato con me due anni e mezzo fa. Fabio è un ragazzo intelligente e molto preparato, merita il suo successo. Conosco bene la piazza e i componenti societari, tutti meritano di misurarsi con un campionato importante come la B. 

Durante la mia avventura abbiamo fatto un girone di andata fantastico, poi andò qualcosa storto e non siamo riusciti a sistemare le cose nel girone di ritorno. Dispiace per come andò ma rimane il ricordo delle emozioni vissute nei primi mesi della mia esperienza.

Ricordo più bello? Da calciatore ricordo il rapporto viscerale che si era creato tra la piazza e i calciatori, noi entravamo in campo convinti della nostra forza e aspettavamo solo di segnare per esultare con i tifosi. Da allenatore ricordo con gioia le gare contro Foggia e Catania, stravinte con merito. Sono state l’emblema del girone di ritorno. Eravamo molto forti, giocavamo bene e vincevamo.

Ringrazierò sempre Manniello per l’occasione che mi ha dato. Solo un pazzo, in questo calcio, poteva prendermi in quel momento. Mi ha dato fiducia e gli sarò sempre riconoscente. Mi ha fatto tornare in una piazza che amo e alla quale sono legato. Sono felice che la gente si ricordi ancora bene di me da allenatore, vuol dire che ho lavorato bene.

Polito? Ha tanti meriti anche lui. Quando si vince il merito è della società in primis e poi dello staff e dei giocatori. Lui è stato criticato durante la mia esperienza e già allora era criticato ingiustamente. Prese giocatori importanti già ai tempi, quest’anno si è preso una grossa rivincita prendendo giocatori fortissimi in grado di vincere il campionato senza grossi patemi.

Giocatori attuali che più mi somigliano? Carlini è il giocatore che più somiglia a me quando giocavo alla Juve Stabia per movenze in campo e per duttilità. Calò, invece, è bravo su punizione e somiglia a me nella parte finale della mia esperienza. La differenza, però, è che loro hanno vinto e io no.

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In merito all'autore

Salvatore Sorrentino

Salvatore Sorrentino

Diplomato al liceo scientifico Francesco Severi di Castellammare. Studente di Giurisprudenza presso la Facoltà Federico II di Napoli. Giornalista pubblicista da marzo 2017. Amante del calcio nazionale e internazionale.

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