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Domenico Vecchio
juvestabia - news

Domenico Vecchio: “L’Akragas in piena emergenza, pochi calciatori disponibili contro la Juve Stabia”.

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L’intervento della collega Domenico Vecchio in esclusiva al Pungiglione Stabiese.

Nel corso della trasmissione radiofonica di ViviRadioWeb, “Il Pungiglione Stabiese”, abbiamo avuto in collegamento Domenico Vecchio, Direttore di AgrigentoOggi.it; con lui si è parlato del match di domenica pomeriggio tra la Juve Stabia e l’Akragas.

Direttore, a pochi giorni dal match, che Akragas ci dobbiamo aspettare domenica all’Esseneto?

Probabilmente sarà una Akragas ridimensionata dalla sconfitta di Cosenza, che in questo momento la condanna a dover disputare i playout, dopo che per tanto tempo ha accarezzato l’idea di poter centrare la salvezza diretta. Sappiamo tutti la storia dell’Akragas che dopo la sessione di Gennaio è in disarmo con la cessione dei pezzi migliori. Sembrava avviata a poter evitare l’ultimo posto in classifica e quindi centrare l’obiettivo playout, poi è venuta fuori grande voglia, grande determinazione da parte di questi ragazzi e l’Akragas ha ottenuto risultati importanti,  ed è riuscita per tanto tempo a mantenersi fuori dalla griglia playout. Adesso ci si ritrova dentro e con un calendario che sicuramente la penalizza, perché dovrà affrontare la Juve Stabia domenica in casa, e una vittoria contro la Juve Stabia potrebbe non bastare, poi giocherà a Monopoli l’ultima di campionato e quindi in Puglia dovrà andarsi a giocare la vittoria. In questo momento non è al massimo della condizione dal punto di vista dell’organico, in quanto attualmente l’Akragas può contare solo su 14 calciatori disponibili, e tutto il resto della rosa è formato dai giovani della Berretti. Quando poi devi fare i conti anche con due infortuni ovvero Pezzella e Bramati, i due centrocampisti più importanti della rosa, diventa veramente difficile e l’impresa si fa sempre più ardua, però naturalmente la voglia c’è e la squadra proverà fino in fondo a centrare l’obiettivo salvezza dretta.

Direttore, secondo lei è corretto dire che l’Akragas ha un problema da trasferta, visto che la squadra lontano da Agrigento stenta e non poco?

No, non è corretto, perché l’Akragas ha vinto in trasferta diverse volte in questo campionato. Ricordo su tutte la vittoria di Catania,  poi anche in quel di Taranto che ha rilanciato il campionato dell’Akragas, ridimensionando invece quello dei pugliesi. Ha pareggiato a Messina, e non era facile strappare un pari su un campo ostico, ha ottenuto diversi punti lontano dall’Esseneto, certo probabilmente avrebbe potuto fare di più in casa, soprattutto nelle prime giornate di campionato quando l’Akragas ha regalato punti preziosi, pareggiando diversi scontri diretti, su tutte Vibonese, Melfi e Reggina.

La piazza in questo momento è vicina alla squadra o si è un pò allontanata?

La piazza è molto vicina alla squadra perché hanno capito il grande sforzo che i ragazzi stanno mettendo in atto. Sono molto vicini alla squadra, la sostengono incessantemente, e anche all’indomani della sconfitta di Cosenza, la piazza è rimasta compatta perchè consapevoli che comunque si sta realizzando un’impresa in questo campionato.

Per quanto riguarda il modulo, ci può dare maggiori indicazioni,  contro una Juve Stabia che sta cambiando in continuazione il suo assetto tattico, ci saranno variazioni tattiche anche nell’Akragas?

Con pochi calciatori disponibili, l’Akragas non può adottare varianti. Il modulo sarà il 3-5-2, che ha dato sicuramente equilibrio, che ha consentito a Lello di Napoli di ottenere risultati migliori. Si spera sicuramente di recuperare Pezzella, e chissà, forse anche Bramati. Va sottolineato il lavoro di Di Napoli che è stato davvero importante: allestire una squadra con i resti di ciò che rimaneva non era affatto facile. Ad inizio gennaio avevo anche un pò criticato il tecnico perché, un allenatore che si vede cedere i propri calciatori migliori e che non ha mostrato un minimo di reazione, un pò mi preoccupava. Invece il grande merito di quest’allenatore è che non ha mai cercato alibi, neanche quando ha vinto partite in casa, pur facendo solo due sostituzioni, perché più di due non ne poteva fare. Non ha mai cercato alibi, e ha sempre dato merito dei risultati ottenuti alla sua squadra.

In chiusura, in merito al prossimo campionato, c’è la possibilità di rivedere ancora l’Akragas o davvero la situazione è tragica?

Aspettiamo queste ultime due partite ed eventuali playout, con la speranza di non scomparire dal panorama nazionale. La Lega Pro è un patrimonio talmente importante da tenere stretto prima di tutto dai dirigenti e dalla società, e nessuno vorrà sicuramente rinunciarci.

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