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Agnelli: “Juve Stabia, la salvezza è di vitale importanza”

Nel corso della puntata di Juve Stabia Live Talk Show, abbiamo sentito l’ex centrocampista delle vespe Cristian Agnelli:

“Il rientro dal lockdown è stato difficile per tutte le squadre. Ci sono tanti incontri ravvicinati e la condizione fisica fa la differenza. La Juve Stabia è tornata in campo molto male, quattro sconfitte consecutive sono molto pesanti e forse denotano un rilassamento che non ci doveva essere. Conosco bene la piazza e so che i tifosi della Juve Stabia sono molto passionali e stanno soffrendo per la situazione. La situazione è molto difficile perchè la cadetteria è una categoria molto complicata.

Conosco alcune pedine della Juve Stabia come Tonucci, Melara o mister Caserta. Sono persone importanti in uno spogliatoio che possono tirar fuori le vespe da questa situazione. Ora, in casa con l’Entella, mi auguro che la squadra dia il massimo e conquisti una vittoria perchè la B è molto importante per Castellammare. Il campionato è sicuramente falsato ma ormai si è ripartiti e bisogna portare a casa gli obiettivi. Lo scorso anno io sono retrocesso con il Foggia e so cosa si prova, la salvezza è di vitale importanza. In caso di B sarei rimasto a casa mia, a Foggia. Invece siamo retrocessi e sono dovuto andare via. E’ importante anche per le carriere di tutti che la Juve Stabia si salvi.”

Acireale? “Ricordo benissimo il mio gol li. Ricordo ogni minimo particolare perchè fu una gioia immensa. Facemmo tanti sacrifici e sono orgoglioso di aver salvato la Juve Stabia con il mio gol. Era un periodo storico difficile e ci salvammo da uomini veri. Eravamo un gruppo fortissimo e mi auguro che questa Juve Stabia possa cacciare gli stessi attributi di quella e che si salvi cosi come noi. Ho ricordi indelebili della città di Castellammare, è una realtà passionale che ti rimane dentro per sempre.

L’esperienza alla Juve Stabia fu inaspettata perchè ero in rampa di lancio e non mi aspettavo di andare in C. Però posso dire che è stata un’avventura fondamentale perchè mi ha formato come uomo e come calciatore. Il mio primo figlio, tra l’altro, è nato proprio a Castellammare. I tifosi mi hanno sempre trattato bene, anche da avversario. Ho ancora tanti amici li e con il cuore sono sempre vicino alle vespe. Indimenticabile anche il gol al Napoli in un Menti gremito! Che emozioni.”

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In merito all'autore

Salvatore Sorrentino

Salvatore Sorrentino

Diplomato al liceo scientifico Francesco Severi di Castellammare. Studente di Giurisprudenza presso la Facoltà Federico II di Napoli. Giornalista pubblicista da marzo 2017. Amante del calcio nazionale e internazionale.

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