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Juve Stabia - Primo Piano Giovanili

Turi a Il Pungiglione: “Mauro ha tanta personalità, ma va lasciato tranquillo. Strianese? Un jolly. Playoff? Meglio affrontare il Catania con la prima squadra”

In esclusiva le dichiarazioni di Alberico Turi

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato il Direttore Responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi.

“Carboni ha fatto giocare anche chi ha giocato poco. Ha dato minutaggio a tutta la rosa, è stata una partita di preparazione per i playoff. E’ normale che avere Ripa al centro dell’attacco è una garanzia. E’ un calciatore che va sempre in doppia cifra e diventa importante averlo in rosa”.

Alfonso Todisco?

“Un dirigente del settore giovanile, ma anche un amico tifoso della Juve Stabia, anche se non più residente a Castellammare di Stabia, ma a Sorrento”.

Il Catania ai playoff per la Juve Stabia?

“Bisogna raggiungere il traguardo finale, prima o dopo non fa differenza, devi affrontare tutti. Meglio affrontare una squadra blasonata, si sta in tensione e lo si può preparare al meglio”.

Prezzo dei biglietti?

“Il vero tifoso non guarderà a questo, sarà al Menti per incitare la squadra. L’appello è che tutti i tifosi stabiesi possano assistere al match per raggiungere insieme il traguardo finale. Un peccato non poter riempire il settore distinti con ragazzi di scuola calcio o di scuole. Manniello conosce le sfaccettature di una richiesta, sarà sicuramente dispiaciuto della non possibilità. Si parla tanto di portare il pubblico allo stadio, ma con i sacrifici che fanno le società, vengono negate possibilità di introiti per queste gare e l’orario delle 15 non gioverà per la concomitanza con altri campionati. Bisogna essere compatti, tutti insieme”.

Firenze?

“Pensiamo giornata dopo giornata, si vedrà!”

Incasso diviso tra i due club?

“Il mio è un invito a cercare di riempire lo stadio con tanti ragazzi, sia di scuole calcio, ma anche con i ragazzi del settore”.

Pronostico?

“Mi basterebbe anche 1-0 al 90° con autogol di Pozzebon, sarei felicissimo”.

Pulvirenti?

“E’ un allenatore che provoca, vuole gestire la gara in maniera particolare. Parla tanto e servirà attenzione con il guardalinee che sarà nella sua zona. Attenzione tra i ragazzi e sotto gli spogliatoi. Se capisce che in rosa c’è un ragazzo influenzabile, lo stuzzicherà. Con la Berretti portò all’espulsione 2 suoi ragazzi e uno nostro”.

Lo Monaco?

“Conosce personaggi stabiesi, bisogna fare attenzione alle palazzine intorno al Menti, si rischia di essere spiati: è il gioco delle parti”.

“La Juve Stabia non aveva l’obbligo di vincere il campionato, altre come Parma e Alessandria oltre al Lecce arriveranno ai playoff con distrazione”.

Cutolo a disposizione della squadra, sarà determinante?

“All’inizio della sua avventura stabiese, si è voluto forzare il suo inserimento. Doveva essere gestito meglio, veniva da un periodo di inattività. Può dare ora una grande mano alla Juve Stabia. Non credo che smentirà le attese: credo che in questo momento sia un punto di forza della squadra. Prenderà per mano i suoi”.

Cutolo come Pizzi?

“Ha le doti tecniche e balistiche per risolvere qualsiasi gara: lo dice la storia”.

Il settore giovanile si gioca i playoff con Berretti, Under 17 e Under 15. I ragazzi di Belmonte hanno pareggiato in trasferta contro il Parma

“Voglio ringraziare tutti gli sportivi, addetti ai lavori, il presidente Manniello, i calciatori, i dirigenti e l’allenatore che sabato scorso erano al Menti e sono stati vicini ai ragazzi che hanno apprezzato la loro presenza. Doveroso farlo, anche se ho sempre ritenuto che esiste una sola società. I colori vanno difesi dalla prima squadra all’attività di base. Tornando agli Under 15, i playoff sono una lotteria. Serve giocarsi le gare con intensità e stare sempre sulla corda. Alla lunga, il lavoro ti premia. Per quello che è successo a Parma, spero di poter andare avanti. Arrivati qui, non si può più parlare solo di crescita e gioco. Ora vogliamo vincere e questi ragazzi meritano. Sono venuti meno due pilastri in formazione, ma chi li sostituisce non fa sentire la loro mancanza. L’Under 15 ha le carte in regola per poter ben figurare al Menti sabato. Molti ragazzi non sono di Castellammare ma sudano per questa maglia. Se c’è un ragazzo di Castellammare che merita, allora è giusto che vesta la maglia, ma se le scuole calcio a cui chiedi un ragazzo, si rifiutano, allora possiamo farci poco. C’è un ragazzo di Castellammare di Stabia, bocciato dal Napoli, che 15 giorni fa è stato tra noi e gli abbiamo messo la maglia della Juve Stabia addosso. Ha giocato con i nostri con le autorizzazioni del caso a Frattamaggiore, ma non dirò mai il nome”.

Under 17, una sconfitta con il Feralpisalò

“I ragazzi erano contratti nel primo tempo. Forse hanno sentito troppo la gara, poi siamo venuti fuori alla lunga e colpito un legno con Casella. Il loro portiere ci ha negato alcuni gol importanti. Ma la cosa che mi lascia perplesso è il gol loro che, come visto dalle immagini di ViViCentro, non era valido in quanto la palla non è entrata del tutto. Dobbiamo andare a vincere a Salò e non dispero, possiamo farlo”.

Grande attesa per la Berretti che ha superato il Fondi. Regolamento?

“Il regolamento è stato fatto ad inizio stagione, sbagliato, ma viene realizzato da tempo. Non sono contento dalla prova della Berretti: sono stati fatti 30 minuti alla grande ma poi hanno avuto paura di vincere. Ci siamo abbassati troppo, quella è una squadra che deve solo e sa solo giocare a calcio. Non ha paura dell’avversario, sabato è stata timorosa. Trovarsi una squadra con tre fuoriquota, forse, ha creato qualche timore. Calandra, il portiere, è molto forte. Meno male che non è stato espulso. Mauro? Ha tanta personalità. Un ragazzo che va lasciato tranquillo, non me ne voglia nessuno: per il suo bene lo dico, è un ragazzo di grossa prospettiva. Strianese? Un jolly importante che può fare di tutto in campo. E’ intelligente e sa sempre dare una mano, buttandosi dentro e recuperando. E’ calciatore intelligente, che parte senza palla e riesce a creare pericoli. Panico, con il suo staff ha preparato al meglio la gara, è uno meticoloso che sa diventare maniacale”.

Come ha vissuto il presidente De Lucia le gare?

“Lui è ansioso come Manniello, sull’1-0 è scappato via, ma chiedeva in continuazione il risultato. E’ attaccato a questi colori e a questi ragazzi”.

Mario Turi?

“Non credo tornerà in panchina. Fare in tre anni tre sconfitte e non raccogliere i frutti è dura. E’ nauseato dal discorso prima squadra”.

“Non esportiamo solo le cose brutte della città, ma quando eravamo in B, mostravamo il nostro lato migliore. Eravamo osannati e meritavamo complimenti da tutti. Chi verrà allo stadio domenica, merita di assaporare la serie B, ma la merita soprattutto Franco Manniello”.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Patrizia Esposito

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