Juve Stabia - Primo Piano Giovanili

Turi al Pungiglione: “Adesso bisogna unire tutte le componenti”

Alberico Turi
In esclusiva le dichiarazioni di Alberico Turi
Nel corso della trasmissione Il Pungiglione Stabiese 2,0, abbiamo ascoltato il Direttore Responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Alberico Turi.
Ciao direttore. Ecco ci sono stati risultati amari per il settore giovanile in questo weekend; mentre per l’Under 17 sapevamo che era davvero difficile compiere l’impresa in casa della Feralpi Salò (siamo stati eliminati soltanto per la posizione in classifica), per gli Under 15 c’è tanto rammarico ma con la consapevolezza di aver fatto bene visto che i ragazzi hanno vinto il girone e solo un piccolo errore ha sancito l’eliminazione:
Sì esatto, il rammarico è proprio questo. La sfortuna al termine del campionato si è difatti divertita con noi come lo dimostra l’infortunio di Costanzo e De Blasio; due perdite importantissime. Resta purtroppo l’amaro in bocca perché a Parma hanno fatto bene, altrettanto anche Castellammare e loro hanno vinto soltanto nell’unica occasione, e hanno fatto gol su calcio da fermo. Abbiamo creato 4/5 azioni da gol, e solo per tanta sfortuna non siamo riusciti a segnare; bastava un pari che di fatto ci avrebbe permesso di passare il turno. Onore al Parma che ha superato il turno, penso che noi siamo usciti a testa alta con l’Under 15. Ancora più amara secondo me la sconfitta degli Allievi perché a Castellammare contro il Salò la palla non era entrata, a Salò abbiamo vinto per 2-1, peccato che non ne è valsa la regola del gol doppio in trasferta in questa competizione, altrimenti avremmo passato il turno successivo. Purtroppo invece è stato stabilito diversamente del regolamento, siamo usciti fuori tra gli applausi del pubblico bresciano, quindi rammarico sì. Abbiamo fatto bene perchè tra le altre cose domenica scorsa si é partiti con tre ragazzi 2001. Due di loro sono stati anche convocati in nazioale. Giocare con i sotto età, con due ragazzi che vengono portati in Nazionale, proprio in questa fase di stagione, ti lascia l’amaro in bocca per non aver ottenuto il risultato.
Per quanto concerne invece la Berretti, abbiamo vinto contro l’ Unicusano Fondi per 2-0, compagine laziale che purtroppo ha perso contro la Fidelis Andria subendo ben cinque gol nel successivo turno, e adesso ci giochiamo il tutto per tutto ad Andria:
Dobbiamo rimanere concentrati, stiamo lavorando proprio per mantenere alta la concentrazione e quindi come giusto che sia non bisogna guardare il regolamento in se, ma giocare partita dopo partita cercando di portare a casa il risultato che ci consente di passare il turno.
 Cosa hai detto ai ragazzi dell’Under 17 e dell’Under 15 dopo questa eliminazione?
Niente. Non c’è nulla da ridire a questi ragazzi ma bisogna solo fare un grosso elogio, si sono sacrificati per un’annata intera, hanno sudato la maglia. Dopo aver subito l’eliminazione sabato, domenica tutti erano presenti ad assistere la partita della prima squadra contro il Catania sotto ad sole cocente, rinunciando di andare al mare pur di seguire la prima squadra. Sono ragazzi stupendi, non bisogna dirgli niente, vanno solo elogiati. Dispiace, sabato avevano il morale sotto i tacchi, purtroppo il calcio è così, loro sono consapevoli che non meritavano minimamente un’eliminazione e quindi si ripartirà nuovamente col piglio giusto e guardare al futuro con la speranza di fare ancora meglio.
Per quanto riguarda la Berretti in settimana come stanno lavorando i ragazzi?
I ragazzi stanno continuando a svolgere il lavoro che hanno intrapreso durante l’intero campionato, poi ovviamente non offendendo lo staff degli Under 17 degli Under 15, in questa Berretti abbiamo uno staff di primissimo ordine dove non si lascia niente al caso. Panico è un tecnico meticoloso, uno che sabato si é andato a guardare la squadra avversaria fino a Fondi, non ha fiducia in niente e in nessuno le cose se le guarda lui in prima persona. Adesso bisogna stare sereni perché altrimenti si finisce con il caricare l’ambiente e può essere deleterio. Quindi ci sentiremo sicuramente in questi giorni, parlerò ai ragazzi, ma solo guardando un attimino negli occhi di ognuno per capire qual’è il loro stato d’animo e la loro concentrazione, se bisogna smorzare un attimo i toni o al contrario darci ancora dentro. Tutto dipende in questa fase di svolgere anche un lavoro da psicologo nei confronti dei ragazzi.
Concedetemi di ringraziare tutte le scuole calcio che domenica hanno accolto il nostro appello affinché venissero al Menti ad incitare i  colori gialloblù. Penso che abbiano dato una risposta importante, e nel giro di 48 ore portare 400 ragazzi da tutta la Campania al Menti, reputo che non sia stata una cosa semplice. Bisogna ringraziare questa società, i ragazzi, gli staff tecnici che li hanno accompagnati e mi auguro che siano sempre di buon auspicio.
Alberico un tuo pensiero sulla prima squadra, tu che eri allo stadio con il Presidente De Lucia hai ricambiato la visita che fece Manniello durante la gara della Berretti:
Da un po’ di mesi a questa parte vado dicendo che la Juve Stabia è unica, non esiste settore giovanile, non esiste prima squadra, ma esiste una sola maglia che è quella gialloblù. Quindi non si tratta né di visita di cortesia, ma siamo uniti per fare quadrato tutti insieme.  Appena 7 giorni fa penso che ci sia stata una risposta molto bella e importante da parte del Presidente Manniello nell’intervenire al Pungiglione. Si è lasciato prendere dall’entusiasmo intervenendo in diretta, visto che non lo faceva da tempo e infatti domenica dopo tanti mesi lo abbiamo rivisto anche al campo. Reputo questa l’atmosfera che abbiamo creato intorno a questo evento e a questa partita sia stato il fattore importante per tutto l’ambiente stabiese, e come ho sentito da qualche intervista di mister Carboni, naturalmente anche lui in modo molto chiaro ha rimarcato che bisogna unire tutte le componenti per poter raggiungere traguardi importanti. I ragazzi meritano tutto il nostro incoraggiamento e calore, perché le partite si vincono soprattutto facendo spogliatoio, con un gruppo tutto unito e l’esperienza di Aniello Cutolo, penso che in questa fase di campionato possa rivelarsi molto importante. In questi ultimi 20/25 giorni cerchiamo di non essere tutti allenatori, ma semplicemente solo tifosi e lasciare a mister Carboni le giuste scelte.  Allena la squadra per tutta la settimana, solo lui conosce tra l’altro il morale di ragazzi, e l’avversario come e quando va affrontato in un determinato modo. Quindi non sostituiamoci ad un lavoro che non è nostro, visto che si tratta solamente un discorso tecnico.
Possiamo dire che domenica  abbiamo disinnescato “la bomba Pulvirenti”:
Secondo me lui ha capito che la musica era diversa, un conto é allenare il settore, dove ci sono solo gli addetti ai lavori, e solo guardando negli occhi la rabbia di Manniello, penso che Pulvirenti abbia capito che si poteva fare ben poco.
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