Giorgio Corona
Juve Stabia - Approfondimenti

Juve Stabia, 19/6/2011 – 19/6/2018: un ricordo felice per riaccendere l’entusiasmo

Sabato 16 giugno 2018 – Pescara: è appena terminato il match che, dopo 15 anni, ha consegnato la Serie B al Cosenza. Piero Braglia, intercettato dai colleghi di Rai Sport, porta a termine con pacatezza una breve intervista, confidando le sue emozioni (Proseguite nella lettura, non abbiamo sbagliato articolo).

Domenica 19 giugno 2011 – Roma: il triplice fischio del direttore di gara ha appena decretato il passaggio in Serie B della Juve Stabia dopo 60 anni. Piero Braglia inizia l’intervista a Rai Sport che replicherà sette anni dopo, ha solo modo di dire: “Io penso che ce lo siamo meritati, capito?” prima di essere travolto e portato via dai suoi calciatori.

L’aneddoto appena raccontato, nella sua banalità, descrive perfettamente come la promozione in Serie B del 2011 sia stata per tutto l’ambiente di Castellammare un’esplosione di gioia, un’eruzione (come quella che spesso i “tifosi” del nord invocano) di felicità mai provata prima. Al Flaminio scatta la festa: Manniello, Corona e Molinari si perdono in un lunghissimo abbraccio, avvolti da un’enorme bandiera gialloblù; Cazzola e Fumagalli si lanciano in una danza rivedibile, ma che per i tifosi stabiesi sarà sempre meravigliosa; Scognamiglio, Colombi e compagni quasi staccano la rete che li separa dal settore ospiti stracolmo di tifosi stabiesi pur di abbracciarli; il tutto mentre al Menti i tifosi radunatisi per assistere alla finale su un maxi schermo si lanciano in cori e festanti invasioni di campo.

Sette anni fa la Juve Stabia si prendeva di prepotenza la Serie B, svestendo l’abito di Cenerentola dei playoff e mostrando la cattiveria ed il cinismo di un’amazzone. Mai come quest’anno quei tempi sembrano lontani e l’anniversario più dolce della Storia del calcio stabiese non può che essere vissuto con apprensione e malinconia da parte del popolo stabiese.

In questi anni Vi abbiamo raccontato tutti gli aneddoti più curiosi di quei magici playoff: dalla conferenza stampa post ultima gara della stagione a Benevento, con cui Corona chiedeva polemicamente e maliziosamente alla stampa sannita se gli stregoni avessero fatto bene a “scegliere” la Juve Stabia come avversario negli spareggi, all’esaltazione del Patron Manniello arrivata su un Viale Europa bloccato proprio dopo il doppio confronto vincente col Benevento: “Ora arriva il dolce..non ce lo mangiamo? A questo punto io lo voglio!”; dalla lettera con cui un tifoso spiegava a Cazzola la delicata situazione Fincantieri, spronando tramite lui tutta la squadra a dare il meglio, alla scelta del numero 4 di appendere quelle righe negli spogliatoi, così da caricare ancor di più i suoi compagni; dalla sibillina frase di Braglia dopo lo 0-0 della gara di andata con l’Atletico Roma: “Dite al Presidente di stare tranquillo, a Roma vinciamo 2 – 0”; allo scambio di battute tra Manniello e Corona, poche ore prima del match della Storia: “Giorgio sei una bella persona!” – “No Presidente, siamo una bella famiglia!”; ormai ogni tifosi stabiese conosce a menadito anche i più piccoli eventi di quelle settimane.

Mai come quest’anno vogliamo dedicare il nostro ricordo di quella magica giornata al Presidente Manniello, il condottiero gialloblù che inizia a sentire il peso dei tanti anni vissuti da solo al comando della “sua” squadra. Per il Patron sono giorni di riflessione, in cui la sua anima da tifoso si scontra ancora una volta con la testa da uomo razionale: un confronto che per la prima volta sta vedendo prevalere la seconda.

L’augurio è che il Presidente Manniello possa restare ancora solida guida della Juve Stabia, con ovviamente l’imprescindibile sostegno che chiede con decisione da oltre due anni. Magari proprio il soffice ricordo di quel giorno potrà ridare al Patron l’entusiasmo che ora sembra smarrito. Una data che profuma di ricordi felici e che possa portarne altri.

Forza Presidente..abbiamo tanti altri aneddoti ed emozioni da vivere e da raccontare..insieme! Buon 19 giugno!

Raffaele Izzo

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In merito all'autore

Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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