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Francesco Friuli: “Taranto rigenerato dalla cura Prosperi. Contro le Vespe sfida proibitiva”

In esclusiva le dichiarazioni di Francesco Friuli

Nel corso della trasmissione di ViViRadioWeb, Il Pungiglione Stabiese, abbiamo ascoltato il collega Francesco Friuli di Studio100 TV con il quale abbiamo presentato l’avversario di domani delle Vespe che sarà il Taranto.

Sfida all’insegna dell’amicizia tra Taranto e Juve Stabia, due città legate da una profonda amicizia che risale da diversi anni, che di fatto renderà più interessante tale partita, e probabilmente ci sarà tanto “calore” sugli spalti?

Assolutamente si . La gara si disputerà domani, con inizio alle ore 16:30, un giorno semi lavorativo, ma sicuramente ci sarà una cornice di pubblico migliore rispetto alle gare che si disputano al martedì. Il Taranto, reduce da due vittorie consecutive, affronterà la gara con maggiore tranquillità, visto che ha guadagnato punti fondamentali in questi due scontri diretti, ricordando che la compagine Jonica era ultima in classifica, e adesso si ritrova appena fuori dalla zona play-out. Sicuramente sarà un Taranto psicologicamente più sereno, pur consapevole che affronterà la Juve Stabia, un match difficile laddove andrà a sfidare un avversario in forma in questa fase di campionato. Il Taranto dal canto suo ha trovato continuità nel modulo, negli uomini e principalmente nei risultati, un mix che fortunatamente ha permesso alla formazione rossoblù di inanellare due vittorie consecutive, e probabilmente avrebbe meritato di non perdere in quel di Monopoli. Magari adesso potevamo parlare di una classifica più accettabile rispetto a quella attuale, in quanto, basta un punto per cambiare drasticamente le posizioni di classifica.

Per quanto riguarda il campionato di Prosperi, nelle vesti di vice allenatore, ma di fatto è colui che allena la squadra, come reputi il suo operato?

Attualmente possiamo dire che con mister Prosperi in panchina il Taranto si trova fuori dalla zona play-out, se guardiamo i 9 punti conquistati dal tecnico nelle ultime partite.Si tratta di una mossa da parte della società che sicuramente voleva cambiare da Papagni, tecnico che aveva una mentalità diversa dalle sue esperienze passate, aveva perso il controllo della squadra che non esprimeva un bel gioco. Per quanto riguarda Prosperi, ha ridato fiducia al gruppo con un gioco più offensivo quando serve essendo al tempo stesso più attento in difesa. Ha cambiato il modulo iniziale che era il 3-4-3, ora si è passati al 4-3-3, mossa che ha dato molto più equilibrio nel pacchetto arretrato. Ha giocato anche con il 4-2-3-1. Si potrebbe far di più, il campionato però è accettabile,  con gli innesti giusti nel mercato di gennaio spero in qualcosa di più per il girone di ritorno.

L’obiettivo del Taranto di quest’anno è di ottenere una salvezza tranquilla per poi magari programmare il prossimo campionato nel mercato estivo. La società, adesso come si muoverà sul mercato di Gennaio; farà acquisti mirati per la salvezza o punterà su altri calciatori provando a centrare posizioni più ambiziose alla luce degli ultimi risultati?

Quest’anno sarà imprescindibile la salvezza perché la società ha già sostenuto ingenti sforzi finanziari per il ripescaggio. Di sicuro bisognerà prendere 5 calciatori: un difensore, due/tre centrocampisti, e probabilmente due punte, qualora Magnaghi non dovesse restare. Questo sarà il diktat per raggiungere la salvezza, oltre a vendere o mandare in rescissione molti calciatori in esubero che gravano sul bilancio in termini di ingaggi.

La sconfitta immeritata contro il Lecce, adesso sta influenzando anche a livello psicologico la squadra, ricordando che in tale partita al Taranto fu annullato un gol regolare?

Si, il gol fu regolare e se fosse stato assegnato, la squadra avrebbe affrontato diversamente la seconda frazione di gioco. Recriminare serve a poco, il Taranto ha perso piuttosto due punti a Reggio Calabria visto che in tale circostanza ha subito il pari in pieno recupero. Sicuramente la squadra è cambiata dopo il secondo tempo di Lecce, un “furto” che di fatto ha contribuito a far cambiare l’andamento della stagione attuale. La classifica rispecchia il valore di questa squadra, per il momento va bene così, e nelle prossime due gare, ci auguriamo possa conquistare almeno 4 punti per poter uscire dalla zona play-out.

Ci sono novità sull’assetto tattico, Prosperi sarà orientato alla riconferma del modulo?

Si, sarà imprescindibile rimanere con la difesa a quattro. Bisognerà valutare se il tecnico deciderà di giocare con due mediani davanti alla difesa (4-2-3-1) o optare per tre centrocampisti (4-3-3).

Chi ha deluso, e viceversa chi invece ha reso di più andando oltre le aspettative?

Sicuramente in positivo ha sorpreso l’estremo difensore Maurantonio, è stato determinante salvando il Taranto in diverse circostanze a suon di parate. Subito a seguire Nigro, il quale ha giocato in diversi ruoli, in difesa, a centrocampo e in alcuni momenti della partita ha giocato anche in attacco. Si è adattato tantissimo e attualmente è il calciatore più duttile della rosa. A gennaio non cederei Magnaghi, accettabile anche Viola quando sta bene fisicamente. Ha deluso invece Garcia, un calciatore che avevamo ammirato in ritiro per la sue capacità nel saltare l’uomo, ha giocato da interno di centrocampo ad inizio di campionato per poi perdersi completamente. Stesso dicasi anche riguardo il rendimento di Pirrone, un centrocampista centrale di qualità, decantato quale calciatore in grado di esaltare il centrocampo rossoblù e che adesso ha delle richieste da altri club.

In chiusura, il pubblico come sta seguendo questo campionato. Fa sentire la propria vicinanza alla squadra nonostante le difficoltà, o è più distaccato in virtù del piazzamento in classifica?

I tifosi del Taranto non fanno mai mancare il proprio sostegno alla squadra, ed infatti staziona al quarto posto per media spettatori. Il pubblico ha capito le difficoltà nell’approccio al campionato della squadra, infatti non vi è mai stata una contestazione anche quando la squadra non ha vinto per 11 partite. Questo significa che la tifoseria, da sempre il dodicesimo uomo in campo, è stata molto intelligente a non mettere il bastone tra le ruote nei momenti difficili. È un pubblico appassionato che non lascia mai la squadra in solitudine, e soprattutto incita i propri calciatori anche nei momenti di difficoltà. In questi anni un po’ ovunque si è avuto un calo fisiologico in termini di spettatori, si può riscontrare anche nella piazza di Taranto rispetto all’ultimo campionato di Lega Pro disputato appena cinque anni fa, ma la differenza sta dal punto di vista della passione e nella grande maturità del pubblico che ha sostenuto la squadra nel momento più difficile della stagione.

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