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Fabrizio Bertè: “Il Messina è ancora in fase di rodaggio”.

Ecco le sue dichiarazioni.

Nel corso della trasmissione radiofonica di ViviRadioWeb, “Il Pungiglione Stabiese”, abbiamo avuto in collegamento Fabrizio Bertè collega di Radio Messina Sud; con lui si è parlato del match di questa sera tra Juve Stabia e Messina.

La Juve Stabia incontrerà un Messina in difficoltà, che in questa fase iniziale dopo il brutto ko nel derby contro la Reggina, ancora non riesce ad esprimersi: Esatto. La squadra peloritana presenta un organico rinnovato, in estate la rosa è stata rinforzata in ogni reparto laddove sono stati ingaggiati calciatori di qualità, poi purtroppo c’è stato l’infortunio imprevisto di Angelo Rea contro la Reggina che ha un po’ stravolto i piani del tecnico, lui che è stato sicuramente l’acquisto più importante di questo mercato estivo. È un Messina che ha cambiato troppo a mio avviso e i rischi poi si possono riscontrare visto che serve ancora un po’ di rodaggio. Senza dimenticare che si è avuta una piccola rivoluzione societaria con l’avvicendamento in panchina ad inizio campionato, via il tecnico Valerio Bertotto e il successivo abbandono del direttore sportivo Vittorio Tosto e del direttore generale Giovanni Villari ad una settimana dall’inizio del campionato dopo che la squadra aveva disputato già due incontri di Coppa Italia. Tutti sono stati risollevati dal rispettivo incarico e di conseguenza il Messina ha dovuto cambiare tecnico con Sasa’ Marra, il quale ha portato anche ad una piccola rivoluzione in organico.

L’umore della piazza: Sicuramente non è dei migliori, Messina è una piazza molto esigente che pretende sempre il massimo. Ci si aspettava sicuramente di più, brucia ancora la sconfitta contro la Reggina visto che è un derby sentito, oltre al pareggio contro la neopromossa Virtus Francavilla riacciuffato allo scadere.

Ci sono novità di formazione o sono tutti arruolabili?: Poche novità direi. Mister Marra potrebbe cambiare modulo passando dal 3-4-3 ad un 4-3-3 che ha già adottato contro la Reggina. Davanti a Berardi, in difesa Mileto giocherà a destra, Maccarone e Andrei centrali con De Vito a sinistra. Musacci a centrocampo con Bramati e Foresta, Madonia e Ferri dovrebbero essere i due esterni al supporto della prima punta Demiro Pozzebon. Discorso a parte per Milinkovic, il mediano potrebbe essere utilizzato a partita in corso.

Un giudizio sui nuovi acquisti, chi ha reso di piu’: Sicuramente Pozzebon ha convinto più di tutti anche da un punto di vista realizzativo, è il capocannoniere della squadra. È un centravanti di categoria che ha militato in serie B e che sicuramente può dire la sua e farsi valere in questo campionato. Anche a centrocampo ho avuto buone impressioni dal duo Milinkovic-Foresta, quest’ultimo arrivato dal Crotone e desideroso di mettersi in mostra. Ci sono lacune in difesa, messe a nudo soprattutto dopo l’infortunio di Rea, laddove Maccarone non è ancora in condizione e i terzini riscontrano difficoltà visto che ancora non si riesce a trovare un partner affidabile a Maccarone.

Mister Marra in carriera vanta sette promozioni, nonché la leadership di piazze infuocate, che tipo di rapporti ha con i calciatori?: Ancora troppo presto per giudicare il tecnico a mio avviso sotto tutti i punti di vista. È sicuramente un allenatore che non viene da un’annata positiva, ed è stato scelto soprattutto per il suo passato trascorso qui a Messina, visto che i tifosi avevano bisogno di riavvicinarsi alla squadra, chi meglio di una bandiera poteva far ritornare l’entusiasmo con la piazza. È un tecnico che sicuramente avrà riscontrato difficoltà, ritrovandosi una rosa che non ha costruito lui, ed infatti ha spesso cambiato modulo, segno di un rodaggio che dovrà pur fare necessariamente.

Mister Marra e il suo vice Buonocore, entrambi  ex bandiere che hanno lasciato il segno; ci aspettiamo un Messina che giocherà di fioretto e non di sciabola, con un po’ di fantasia al potere: Si, anche perché il Messina dispone in rosa di due esterni offensivi molto tecnici, da Ferri a Milinkovic, passando anche per Madonia, così pure le mezzali sono calciatori dinamici dotati di ottima tecnica che amano impostare la manovra. È un Messina che rispecchia pienamente la visione dei due tecnici, predilige giocare palla a terra, con Pozzebon che mantiene alta la squadra.

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