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EDITORIALE – Juve Stabia: testa, cuore e nessuna paura

Il nostro punto di vista dopo il pareggio tra la Juve Stabia e la Cavese

Vitiello, Mezavilla, Marzorati, Allievi: il nostro editoriale parte da questo poker difensivo della Juve Stabia. I calciatori appena nominati sono a tutti gli effetti quattro titolari della Juve Stabia, come lo sarebbero in qualsiasi compagine del girone, di cui le Vespe si sono viste improvvisamente e contemporaneamente sottratte. In queste condizioni non semplici è andato in scena ieri il derby tra Juve Stabia e Cavese, spettacolare per quanto visto in campo e sugli spalti, con due tifoserie passionali e numerose, che hanno citato le proprie squadre, onorando appieno la memoria di Catello Mari, sicuramente felice, ovunque abbia ammirato il match.

La Juve Stabia impatta quindi sulla Cavese, che si conferma mina vagante del campionato, capace di bloccare sullo stesso punteggio, in poche settimane, prima e seconda forza del campionato. Sorvolando sulle considerazioni tecnico tattiche, è il caso di analizzare alcuni promemoria che il match tra Vespe ed Aquilotti ha lasciato.

Partiamo innanzitutto dalla forza mentale della Juve Stabia

I ragazzi di Caserta si sono trovati sotto due volte ed in entrambi i casi c’è stata la reazione. Dopo il primo vantaggio di Pugliese, l’idea ovviamente era quella di trovare il pareggio prima del duplice fischio; il progetto non si è realizzato ma le Vespe non si sono lasciate abbattere dai primi 45 minuti finiti rincorrendo, anzi, la Juve Stabia ha ripreso il match in maniera furibonda, trovando immediatamente il pari di Paponi. Esattamente nel miglior momento dei gialloblù, dopo due minuti dalla rete del Papo, è arrivata quella che per molte squadre sarebbe stata una mazzata: secondo vantaggio Cavese con il lampo ancora di Pugliese e mezza papera di Branduani. Ancora una volta, però, la squadra ha incassato il colpo senza vacillare, nemmeno avanti alla miriade di palle gol sciupate ed al possibile 1 – 3 salvato da un Branduani immediatamente ripresosi dopo l’errore. Nuovo pareggio, stavolta di Carlini, e forcing finale con la rimonta per poco non completata. Una squadra che mostra questo carattere non è alla frutta, non è stanca né appagata: la Juve Stabia è viva, forse resa ancor più “cattiva” dai guai sportivi che hanno scelto il momento peggiore per abbattersi sul Menti.

Altro aspetto da cui ripartire

Il coraggio della squadra e del suo allenatore. Senza i fantastici quattro con cuoi abbiamo iniziato questa analisi, nella ripresa Fabio Caserta ha schierato una (non) difesa tre: Troest affiancato dai giovanissimi Schiavi e Germoni, che tutto sono tranne centrali difensivi, a prescindere dal modulo. Un assetto da “all in” per la Juve Stabia, che ha dato ragione al suo tecnico, che ha incassato gol solo con un tiro dalla distanza letto non bene da Branduani, creando cinque nitide occasioni da rete (oltre ai due gol). In questo delicatissimo momento della stagione, nonostante un cammino sfiancante e le avversarie che si avvicinano (a proposito, qualcuno ci spieghi perché non si gioca in contemporanea ed anzi la Juve Stabia scenda spesso in campo dopo le dirette rivali), il gruppo di Caserta non si è fatto minimamente trasportare dalla paura, tirando fuori il pungiglione (o altro) nel momento più difficile.

Ultimo fattore da non trascurare

Il ritorno al gol di due uomini chiave. La Juve Stabia nelle ultime gare le Vespe avevano segnato col contagocce; due reti invece ieri con Paponi e Carlini in grande spolvero più varie altre occasioni, con la squadra finalmente sbloccata. Il 10 ed il 29, dopo le rispettive reti, sembrano essersi definitivamente scrollati di dosso la poca brillantezza delle ultime settimane, arrivando a venti gol complessivi in coppia. Ripartire da loro, che anche nella sala stampa post gara sono apparsi carichi a mille, e dal loro spirito sarà fondamentale.

Infine una rapida analisi sul testa a testa con il Trapani. Al momento i siciliani sono staccati di due punti: 63 – 61, ma la squadra di Italiano ha già incamerato i tre punti a tavolino col Matera ed ancora non ha riposato. La Juve Stabia si vedrà accreditare i tre punti con i lucani solo alla penultima di campionato, mentre affronterà in casa il Rieti tra due settimane, con il Trapani spettatore per scontare il turno di stop. Potenzialmente, la Juve Stabia ha due partite in meno rispetto al Trapani.

Senza tante parole, ora, testa al Catania, andandosela a combattere al Massimino, consapevoli che la Juve Stabia può giocarsela ovunque contro chiunque, senza paura e sfoderando ancora…il pungiglione.

A cura di Raffaele Izzo

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Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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