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juvestabia - editoriale

Juve Stabia, C1 siamo ancora!

La bella rimonta contro la Lupa Castelli Romani consegna alla Juve Stabia tre punti meritati, ma, soprattutto, la salvezza matematica a due giornate dal termine della regular season. Probabilmente, visti gli auspici con cui era partita questa stagione, la salvezza per molti è un risultato non soddisfacente, da guardare con rammarico, obiettivo men che minimo, o che, addirittura, oggi, non andrebbe festeggiato.

Una parte di verità in questi ragionamenti c’è sicuramente, ma queste valutazioni non possono sminuire il risultato importantissimo e vitale per la Città e la Società conquistato dai ragazzi di Zavettieri. Sì, perché non raggiungere la salvezza avrebbe avuto conseguenze catastrofiche sull’intera “macchina” gialloblù ed avrebbe contribuito a far scemare quel poco entusiasmo dei fedelissimi rimasti al fianco della squadra in questa stagione sfortunata.
Non dimentichiamo, poi, che, paradossalmente, per una squadra costruita per le posizioni di vertice è ancor più difficile “l’ambientamento” ad un campionato in cui l’obiettivo diventa quello di tirarsi fuori dalle zone calde della classifica. Il rischio di sottovalutare gli avversari e di perdere le motivazioni, che ad inizio stagione erano puntate su altri obiettivi, è sempre concreto e non facile da superare.

Ovviamente, sappiamo bene che i “SE” ed i “MA” sono fondamenta fragili per i nostri ragionamenti, ma al contrario utili per comprendere in poche righe quanto questa stagione sia stata difficile per la Juve Stabia. Le Vespe avrebbero voluto e potuto ambire ad un campionato diverso, che sarebbe stato ampiamente alla portata della squadra gialloblù…se Ciullo non si fosse dimostrato un allenatore inadeguato alla piazza stabiese, se il mercato estivo non fosse stato condizionato dalla telenovela Migliorini poi rimasto contro voglia fino a gennaio, se due giocatori come Di Carmine e La Camera fossero stati degnamente rimpiazzati, se Ripa non si fosse fermato definitivamente ad ottobre, se la squadra tutta non fosse stata falcidiata da una serie di infortuni mai vista nella storia stabiese, se due di quelle che dovevano essere le colonne della squadra non avessero abbandonato la nave nel mare tempestoso di gennaio, se il Menti avesse sostenuto la squadra con più di 1000-800 spettatori a partita ecc.
Forse ci sarebbero tanti altri “SE” da elencare ma il senso l’avrete capito giù tutti; quello che intendiamo sottolineare è che questa salvezza, nonostante ad agosto fosse un obiettivo scontato, per come è arrivata e per la stagione vissuta dalla Juve Stabia vale, forse, più di una promozione.

Al netto dei gracili equilibri su cui si basa il calcio a Castellammare, sarebbe stata più devastante una retrocessione in Seconda Divisione di quanto invece sarebbe potuta essere esaltante una promozione in Serie B.
Anzi, facendo un lungo passo indietro, il rammarico più grande va sempre al minuto 119 di Bassano – Juve Stabia, perché se l’arbitro Serra non avesse annullato la rete regolare di Gomez per motivi ancora misteriosi, forse oggi la Juve Stabia starebbe festeggiando sì una salvezza, ma non di Lega Pro.

Tutti gli elementi analizzati, pur facendoci riflettere sul grande risultato raggiunto da Zavettieri e dai calciatori, non devono cambiare le ambizioni della Società e soprattutto del Patron Manniello, sempre pronto a ripartire con maggior entusiasmo ed ambizione.
Adesso, in vista delle ultime due partite da giocare, ci deve essere una sorta di scissione tra squadra e Società. I calciatori e lo staff rimangano concentrati sul campo, in modo da dare il massimo nei match belli e difficili contro Monopoli e Foggia, così da agguantare l’ottavo posto che vale l’accesso alla Tim Cup della prossima stagione. La componente societaria, invece, come già sta facendo, si proietti alla prossima stagione, che necessità di programmazione ed organizzazione le cui basi vanno impostate fin da ora.

La voglia dei dirigenti della Juve Stabia di risolvere quanto prima la grana “Romeo Menti” lascia già intuire l’ambizione che c’è in Società di mettersi alle spalle questo campionato sciagurato per conquistare nella prossima stagione tutte le soddisfazioni sfuggitele in questa.
Emblema della congiunzione tra squadra e Società è Kenneth Obodo, che ieri nel post gara esprimeva la sua soddisfazione per la salvezza finalmente matematica, ma da vero leader già si proiettava alla prossima stagione, in cui il primo obiettivo di tutti sarà riscattare questo campionato e spegnendo, così, tutti i dubbi sul suo futuro.

Raffaele Izzo

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Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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