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EDITORIALE – Juve Stabia, cosa vuoi fare da grande?

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Il futuro della Juve Stabia si sta ormai delineando. Dopo settimane di preoccupazione, i tifosi delle Vespe sembrano potersi finalmente concentrare su pensieri “di campo”: calciatori, allenatori, schemi ecc. Passo fondamentale è stato l’ok dell’Agenzia delle Entrate, che ha dato il via libera alla rateizzazione dei debiti chiesta dal Patron Manniello, e la successiva formalizzazione dell’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro.

Dal punto di vista prettamente calcistico, sembra ormai chiaro che il nuovo tecnico sarà Fabio Caserta, che per la prima volta si siederà sulla panchina gialloblù “senza superiori”; il primo acquisto, il promettente Berardi, trequartista mancino prodotto del vivaio del Torino, è ormai stato formalizzato, così come lo start ed il luogo del ritiro precampionato cominciano a prendere forma.

Ora che i tasselli più importanti si sono incastrati tutti al loro posto, è inevitabile concedersi qualche riflessione su quella che sarà la prossima stagione della Juve Stabia. Gli spifferi provenienti agli ambienti gialloblù ci hanno a lungo raccontato di un Patron Manniello giustamente amareggiato dopo il finale di stagione. Il numero 1 stabiese aveva puntato forte sulla stagione appena trascorsa, sentendo che quel gruppo potesse replicare l’impresa del 2011. Ora il quesito più grande riguarda proprio il programma di Manniello per la prossima stagione.

Per la prima volta forse, ed il forse è d’obbligo, il patron gialloblù potrebbe puntare ad una stagione di transizione, in cui l’obiettivo sarebbe una salvezza, possibilmente tranquilla, da raggiungere con una squadra composta per la maggior parte da ragazzi di belle speranze. Sarebbe il primo campionato di Lega Pro, per Manniello, senza puntare forte al salto di categoria, diretto o tramite i play off.

Dall’altro lato della bilancia, alle riflessioni giustamente razionali, potrebbero fare da contraltare i sentimenti del Presidente; quelli che lo hanno sempre spinto ad essere ambizioso ed a puntare in alto. Passione, determinazione, ardore, voglia di riscatto..elementi congeniti alla personalità di Manniello e che potrebbero essere sfamati dalla rabbia per l’ennesimo torto subito: quell’ormai famoso gol annullato a Ripa contro la Reggiana, visto e rivisto da ogni angolazione.

Più ancora l’allenatore, la rosa, il ritiro, è questo il principale nodo da sciogliere in casa Juve Stabia. Capire se Manniello farà vincere l’imprenditore razionale che è in sé, privilegiando un campionato senza pretese, o se ad avere la meglio sarà il tifoso stabiese che è in lui, quello che proverebbe ancora una volta il colpo grosso, contro tutti e tutto.

L’interrogativo è quindi questo..Juve Stabia, cosa vuoi fare da grande?

Raffaele Izzo

In merito all'autore

Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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