Paralimpiadi Rio 2016, Atletica: Assunta Legnante è ancora oro nel getto del peso!

Non poteva proprio perdere e non ha perso: Assunta Legnante è medaglia d’oro alle Paralimpiadi...

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Non poteva proprio perdere e non ha perso: Assunta Legnante è medaglia d’oro alle Paralimpiadi 2016 nel getto del peso categoria F11-12, bissando il titolo conquistato quattro anni fa a Londra e confermando il proprio predominio impreziosito anche da due successi mondiali di fila, nel 2013 e nel 2015.

Da Londra 2012 a Rio 2016: Assunta Legnante è sempre regina del getto del peso categoria F11-F12(non vedenti e ipovedenti) dopo aver praticato la disciplina anche tra i normodotati con un europeo indoor nel 2007 e la qualificazione alle Olimpiadi di Pechino 2008. Il secondo titolo paralimpico della napoletana matura nonostante una stagione travagliata a causa di un’ernia alla schiena per cui è finita sotto i ferri a inizio maggio con 15.74 metri. Superata la sorprendente uzbeka Safiya Burkhanova da 15.05m, bronzo per la messicana Rebeca Valenzuela Alvarez (13.05m). L’azzurra ha lanciato toccato quota 15 metri in ben tre occasioni, sigillando un oro che alla vigilia pareva scontato.

Sono strafelice perché da capitano dovevo dare il buon esempio – le sue prime parole in zona mista ai microfoni di RaiSport -. Per il resto quanto me la sono sudata. Adesso finalmente posso piangere dal dolore. Il problema non è ancora risolto anche se ringrazio tutto lo staff medico che mi ha seguito fin qui. Questa medaglia è un po’ di tutti. Non mi aspettavo una misura del genere, è stata subito gara vera. Già nel primo getto ho messo le distanze giuste per l’oro. Ora sono anche mamma e questa medaglia è soprattutto per i miei due figli nati a febbraio. Non ho vissuto molto bene questa Paralimpiade a causa del dolore. Sono in piedi ma soffro. Non vedo l’ora di tornare a casa e rimettermi pienamente in sesto perché quei 18 metri non sono irraggiungibili, visto che ne ho fatti 16 con una schiena così. A volte non mi rendo neanche conto di essere diventata cieca. Dopo poco ho perso mia madre e dopo pochi mesi c’è stata Londra. In quel periodo non ho realizzato. In questi quattro anni l’ho fatto, mi sono resa conto che questa realtà mi appartiene e la so gestire bene. Questo anche grazie a tutti quelli che mi stanno vicino. Grazie a Nadia Cecchini che è molto di più di un’allenatrice e una guida“.

francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Facebook Assunta Legnante

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