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Paralimpiadi, 1500: l’algerino Baka più veloce dell’olimpionico Centrowitz

Abtellatif Baka, 22enne algerino, ha vinto i 1500 metri ipovedenti alle Paralimpiadi in 3’48”29
Abtellatif Baka, 22enne algerino, ha vinto i 1500 metri ipovedenti alle Paralimpiadi in 3’48”29

Le Paralimpiadi di Rio de Janeiro offrono una storia lieta e rilevante anche dal punto di vista sportivo: l’algerino Abtellatif Baka, ipovedente, corre i 1500 metri in un tempo migliore dell’olimpionico che ha conquistato il titolo lo scorso mese.

Atletica, più veloci dell’oro ai Giochi: alle Paralimpiadi un 1500 da record

Impresa dell’algerino Baka nella categoria degli ipovedenti, alle sue spalle anche altri tre hanno fatto meglio del recente olimpionico americano Centrowitz

Sarebbe stato bello vederli uno contro l’altro e chissà che qualcuno presto non colga l’occasione per organizzare una sfida in pista. Parliamo di Matthew Centrowitz e Abtellatif Baka, padroni dei 1500 metri di atletica allo stadio Engenhão. Il primo, ventiseienne statunitense, ha conquistato il mese scorso l’oro olimpico, il sogno di tutti, mentre il secondo, ventiduenne algerino, si è dovuto «accontentare» del titolo paralimpico nella categoria T13, che raggruppa gli atleti ipovedenti. Di solito quest’ultimo oro è considerato meno prestigioso, eppure se si valutano i risultati cronometrici desta stupore un dato quasi incredibile: Baka è andato più forte di Centrowitz.

E non solo lui. Infatti, nella finale paralimpica di domenica notte sono stati addirittura in quattro a correre sotto 3’50”00, tempo che aveva regalato l’oro olimpico all’atleta americano lo scorso 20 agosto. In pratica, se i primi quattro della Paralimpiade avessero partecipato alla finale olimpica, Centrowitz non sarebbe nemmeno salito sul podio. Certo si tratta di «fantatletica», perché i 1500 sono una gara molto tattica in cui spesso, quando se corre per le medaglie, il tempo passa in secondo piano. Basta considerare che nella semifinale dei Giochi il keniano Ronald Kwemoi fece meglio (3’39”42).

Un gemello da consolare  

In ogni caso il successo di Baka in 3’48”29 ha un valore straordinario e sottolinea una volta di più, dopo le tante testimonianze di Londra nelle differenti discipline, come il livello del movimento paralimpico sia cresciuto enormemente in questi ultimi anni. Al punto di mettere in crisi persino i migliori interpreti al mondo che possono gareggiare senza alcun impedimento fisico. Il tempo corso domenica ha messo un po’ di curiosità allo stesso Baka, che avrebbe voluto essere in pista ai Giochi di agosto ma poi ha pensato per lo più a prepararsi per tentare di conquistare il titolo alla Paralimpiade, dove alla fine ha dovuto consolare il fratello gemello Fouad, giunto 4º e primo dei delusi con un comunque ottimo 3’49”84: anche lui avrebbe battuto Centrowitz ai Giochi.

A Londra, Abdellatif Baka trionfò negli 800 metri, la sua gara preferita ma assente a Rio, e oggi tornerà in pista nei 400. Questa volta però sarà molto più difficile far meglio dei colleghi olimpici: il record del mondo di Wayde Van Niekerk (43”03) non dovrebbe correre rischi.

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lastampa/Atletica, più veloci dell’oro ai Giochi: alle Paralimpiadi un 1500 da record ALBERTO DOLFIN – RIO DE JANEIRO

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