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Gravina: "Figc contraria all'abolizione del vincolo sportivo"
Calcio

Il Presidente della Figc, Gravina: “La riforma dei campionati ci sarà”

Il Calcio Italiano è pronto per una rivoluzione. Il Presidente Gravina anticipa la riforma dei campionati

Simone Vicidomini– Il Presidente Gabriele Gravina, nella giornata di ieri è ritornato a parlare della riforma dei campionati. Una rivoluzione che è stata purtroppo ostacolata dalla pandemia dovuta al Covid-19. Il numero uno della Figc, anticipa l’idea di una riforma dei campionati che potrebbe essere a breve e rappresenterebbe, come lui stesso afferma, una vera e propria rivoluzione: “La prossima rivoluzione sarà dare contenuto all’espressione della sostenibilità: mi riferisco alla riforma dei campionati, ci siamo perchè i tempi ce lo impongono”. Il momento più esaltante per me?

“Sicuramente è stato  il 22 ottobre del 2018, per le modalità e il consenso con cui sono stato eletto alla guida del calcio per una sorta di rivoluzione culturale: credo che sia nei contenuti sia nei modi che negli impegni si possa parlare di rinascimento del calcio”, ha spiegato. “Difficoltà ce ne sono state diverse, come è normale quando si ha la responsabilità di governo di una istituzione molto complessa come quella del calcio: ho avuto momenti di grande esaltazione grazie alle nostre nazionali, i risultati ci hanno dato energia per superare uno dei momenti più difficili dei giorni nostri”.

Gravina inoltre ha dovuto tenere ben saldo in mano il cosiddetto timone del calcio italiano, riuscendo a gestire bene una vera è proprio fulmine a ciel sereno. “Il giorno in cui la Francia ha deciso di sospendere il campionato io ho visto crollare una prospettiva, perchè ho avuto paura per il mio progetto sul calcio italiano e per l’entusiasmo dei tifosi. Ho visto il buio più profondo perchè temere di non poter finire il campionato e intaccare il futuro del calcio italiano è stato uno dei momenti più brutti della mia vita”. La prossima rivoluzione sarà dare contenuto all’espressione della sostenibilità mi riferisco alla riforma dei campionati, ci siamo perchè i tempi ce lo impongono”.

La riforma quindi se verrà attuate con le indiscrezioni circolate poco meno di un anno fa: ridimensionamento dei ranghi della Lega Pro con l’introduzione di una categoria più morbida tra il dilettantismo professionale e il semi-professionistico. C’è da tener conto però le novità annunciate in pompa magna dal ministro Spadafora in merito all’inquadramento all’Inps dei calciatori che percepiscono un seppur minimo reddito del calcio ma sopratutto all’abolizione del vincolo sportivo. Gravina ha poi commentato l’andamento del campionato e sulla Nazionale.

Questo è un campionato di serie A molto avvincente, ma direi che lo sono tutti i campionati professionistici: le sorprese di queste prime giornate non possono che far bene a questo movimento. Con Mancini, non ci sono problemi, c’è grande sintonia sulla progettualità e c’è un contratto che ci lega fino al dicembre 2022: ne parleremo con molta serenità ma quello che contraddistingue il nostro rapporto è la qualità di stile e il cercare di fare il bene del calcio italiano. Siamo pronti per gli Europei, stiamo affinando i presupposti per consentire al nostro paese di fare una grande figura legata all’efficienza e alla professionalità. Una vittoria è già stata raggiunta, quella di due anni di successi che ci hanno consentito di risalire posizioni nel ranking mondiale così come l’aver raggiunto la final four di Nations League: se pensiamo da dove eravamo partiti”.

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