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Terracciano: "A Barano perchè mi piacciono le sfide. Ogni gara per noi è fondamentale"
Calcio - Eccellenza campana

Terracciano: “A Barano perchè mi piacciono le sfide. Ogni gara per noi è fondamentale”

L’INTERVISTA- Il neo ed esperto difensore ci ha raccontato le sue prime impressioni con la maglia degli aquilotti,commentando anche l’ultima vittoria in campionato

La cosa fondamentale è che tutti noi dobbiamo essere coscienti che da qui fino ad aprile che finisce il campionato bisogna marciare in un determinato modo. Abbiamo bisogno prima dell’uomo che possa sposare la causa al cento per cento e poi del  giocatore. Dobbiamo fare quadrato intorno a noi ed andare avanti per l’obiettivo finale”

Simone Vicidomini– Il Barano nell’ultimo turno giocato ha conquistato una vittoria importantissima. La squadra di Gianni Di Meglio,ha superato tra le mura amiche del “Don Luigi Di Iorio” la Mariglianese per 2-1 contro una diretta concorrente ai fini della salvezza. Gli aquilotti hanno così chiuso il 2019 nel migliore dei modi,ma soprattutto ottenendo una vittoria che da morale ad un gruppo in vista della ripresa del campionato di Eccellenza nel nuovo anno. I bianconeri, dopo aver ritrovato il sorriso,sono comunque alla ricerca di nuovi innesti in questa finestra di mercato di riparazione. Dopo i vari addii di Mangiapia,Piccirillo,Vincenzi,Grimaldi,Marotta ed Errichiello, la società del patron Gaudioso ha iniziato la sua campagna di rafforzamento,puntellando proprio il reparto difensivo,ove nelle ultime partite era apparso in netta difficoltà. Alle chianole è arrivato,Mario Terracciano,difensore centrale classe ’81, di grande esperienza,ove nella prima parte di stagione ha indossato la maglia dell’Angri. Nella sua carriera è stato protagonista per 11 anni sui campi di Serie C1 e C2, collezionando presenze e gol,tra le fila della Puteolana dove resta dal 1998 al 2003, dove partecipa a due campionati di Serie D ed a tre campionati di Serie C2. Poi tanta Serie C fino al 2010, con le maglie di Manfredonia, Acireale, Juve Stabia, Scafatese, Nocerina. Poi tanta serie D con Viribus Unitis, Nardò, Turris, Gladiator, Savoia, Brindisi e Torrecuso. Questo è stato solo il primo tassello consegnato a mister Di Meglio. Nei giorni scorsi infatti,sono stati ufficializzati anche l’attaccante Ciro Sburlino e Mario Parisi classe 97. L’arrivo di Terracciano, ha dato quel pizzico di esperienza che mancava alla retroguardia bianconera. Infatti l’ex Angri, soprattutto nell’ultima partita giocata contro la Mariglianese è stato uno dei migliori in campo,giocando una partita ordinata e sontuosa. Proprio per questo abbiamo deciso di intervistare ai nostri microfoni il neo difensore,Mario Terracciano il quale ci ha raccontato le sue prime impressioni sull’isola verde,analizzando l’ultima vittoria del 2019.

Terracciano,quanto è stato importante vincere prima della sosta chiudendo l’anno nel migliore dei modi,contro la Mariglianese,una diretta concorrente alla salvezza diretta?

“Questa partita per noi è stata fondamentale,anche perché diamo linfa a quello che è il nostro prosieguo in campionato. Ci distacchiamo un po’ dalla zona pericolosa,ovvero il penultimo e l’ultimo posto. Questo fa morale e ci aiuta a lavorare in modo più sereno”.

Dopo la sosta natalizia,alla ripresa giocherete  nuovamente in casa contro il Casoria,una squadra allestita per raggiungere i play-off . Per voi sarà un altro banco di prova imporante?

“Incontrare il Casoria o la Napoli Nord che è il fanalino di coda,per noi deve significare poco perché siamo in una situazione di classifica precaria. Lavorare durante la settimana ed approcciare le partite che sia l’Afragolese o un’altra squadra,deve essere per noi motivo di impegno massimale. Ogni gara per noi è fondamentale”.

Ormai sono un paio di settimane che è arrivato sull’isola. Che impressioni le ha fatto questa squadra,che gruppo e che spogliatoio ha trovato?

“Negli anni scorsi, mister Di Meglio mi aveva già provato a chiamare. Appena sono arrivato sull’isola mi sono trovato bene. Non mi aspettavo tutto questo,perché è sempre stato il mio timore di venire a giocare sull’isola. Io sono di Pozzuoli,quindi una volta fatta la traversata sono arrivato a casa. Ho trovato una squadra psicologicamente a terra,che stava subendo gli ultimi eventi dei risultati maturati. Però ci sono dei giovani e dei ragazzi molto bravi in rosa. La società nel mercato di dicembre ha fatto delle scelte per farsi che possiamo continuare a lavorare serenamente con persone che veramente vogliono raggiungere l’obiettivo”.

Quando ha avuto i primi contatti con la società, e come mai ha deciso di andare via da Angri?

“I contatti ci sono stati con il mister,anche perché c’è stima reciproca tra di noi. Per quanto riguarda il capitolo Angri, per me era chiuso già dopo un mese e mezzo. Infatti sono andato via perché non mi sono piaciute tante cose e di come si stava mettendo l’ambiente. Quando fai una certa età,capisci che devi avere il coraggio di fare determinate scelte. La prima scelta è stata quella di andare via da Angri,la seconda è stata quella di accettare Barano. Una scelta, che può essere una è vera propria sfida,perché il nostro obiettivo deve essere la salvezza”. Cosa mi ha convinto? A me piacciono le sfide. Qua non si parla di aspetto economico o altro. Facendoti grande capisci che devi andare a lavorare dove veramente ti vogliono e dove puoi dare una mano a persone che ti stimano. E’ questa è stata una componente importante. A Barano si è sempre parlato di una situazione abbastanza serena dove si può lavorare bene. C’è da mettere apposto un bel po’ di cose,ma ti parlo sotto l’aspetto dell’organizzazione”.

Come ha detto poc’anzi le piacciono le sfide. E’ arrivato sull’isola,dando al Barano quel pizzico di esperienza che mancava nel reparto difensivo. Cosa può dare veramente a questa squadra per raggiungere la salvezza,forse Terracciano è l’uomo che mancava?

“Devo ringraziare che ha 38 anni fisicamente sono ancora integro e sto bene. La cosa che mi fa più piacere e che lei ha menzionato, e che posso dare veramente tanto,anche sulla questione extra calcistica posso dare esperienza e consigli ai ragazzi che spesso si deprimono in situazioni negative. Posso fare un po’ da veterano a tante situazioni che man mano ci ritroviamo a risolvere”.

Si aspetta qualche altro rinforzo da parte della società in questo mercato dicembrino,anche perché sono andati via in tanti…

“La società ha fatto delle scelte,alcune calcistiche altre extracalcistiche da come ho potuto capire. Sicuramente sanno dove dover intervenire. La cosa fondamentale è che tutti noi dobbiamo essere coscienti che da qui fino ad aprile che finisce il campionato bisogna marciare in un determinato modo. Abbiamo bisogno prima dell’uomo che possa sposare la causa al cento per cento e poi del  giocatore. Da quanto mi è stato riferito la società qualcos’altro sta cercando. Dobbiamo fare quadrato intorno a noi ed andare avanti per l’obiettivo finale”. L’ingrediente segreto? Dopo tanti anni di calcio le posso dire è quello di avere nel cervello di tutti il sacrificio di mettersi a disposizione,l’abnegazione durante gli allenamenti,la preparazione alle partite e fare quadrato al solo obiettivo da raggiungere. Nelle ultime partite ho visto i ragazzi che buttavano il cuore oltre l’ostacolo nel voler raggiungere a tutti i costi il risultato. L’importante è giocarcela fino alla fine con la giusta convinzione, poi se troveremo squadre più forti di noi,pazienza gli daremo la mano”.

Obiettivi personali? “E’ quello  di salvarmi con il Barano, e non deve essere il mio ma deve esserlo di tutti. Poi ho altri obiettivi extracalcistici che già sto mettendo in atto,vedremo…”.

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