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Pino Taglialatela: “L’Ischia è pronta anche per la serie D”
Calcio - Eccellenza campana

Taglialatela: “I campionati potrebbero terminare in tarda primavera”

L’INTERVISTA – Il dirigente gialloblu interviene ai nostri microfoni durante questa sosta forzata di tutti i campionati, per parlare dei risvolti che ci potranno essere da qui a poco

“Il campionato quando riprenderà? Io sono in contatto costante col Presidente Zigarelli, il quale mi dice che il Comitato oggi non ha le idee chiare. Non c’è una data certa sulla fine dell’emergenza. Però, Zigarelli mi ha detto che, siccome fra i dilettanti non ci sono scadenze internazionali da rispettare, si può andare anche sul lungo periodo, facendo le partite anche a maggio, se tutto dovesse rientrare”

Simone Vicidomini– L’Ischia, come tutte le altre squadre dilettantistiche campane (e non solo), è ferma per via dello stop imposto ai campionati regionali per evitare il rischio di diffusione e quindi di contagio da Corona Virus. Quasi impossibile che le gare riprendano davvero nel week end del 4 e 5 aprile, anche perché la situazione che ha imposto la sospensione delle gare potrebbe non essere migliorata in quel periodo. Comunque, al momento dello stop i gialloblu erano in testa alla classifica del girone B di Promozione a pari merito col Pianura e con un vantaggio abissale sulle terze (cosa che li promuoverebbe in Eccellenza anche in caso di secondo posto finale). Nonostante non si giochi, sono tanti i temi importanti inerenti alla squadra isolana che possono essere trattati e per fare ciò abbiamo intervistato Pino Taglialatela, dirigente ischitano. Ecco le parole di Batman.

Taglialatela, il momento nazionale e, forse, mondiale, è quasi tragico, ma io debbo sfiorare comunque la semi attualità sportiva, riguardante l’Ischia. La squadra di Billone Monti è prima in classifica, con un vantaggio enorme sulle terze. Insomma, ha la promozione in tasca. Penso si possa essere più che soddisfatti…

“Si, lo siamo. Ma ci tengo a dire che non era facile che tutto questo potesse accadere. Qualcuno pensa che il campionato dell’Ischia si dovesse svolgere in questo modo, ma non era semplice farlo. All’inizio ci sono state delle difficoltà, superate in primis grazie all’allenatore, capace di creare un gruppo solido, fatto da ragazzi eccezionali. Grazie, quindi, anche ai ragazzi, che hanno creato un ambiente di lavoro incredibile nello spogliatoio e seguono alla lettera ciò che gli dice sia l’allenatore che il preparatore atletico. Questo cocktail ha visto una grande riuscita, visto che i ragazzi andavano a mille fino alla sospensione del campionato. Alcuni di essi hanno giocato con infortuni, altri potevano stare a casa a riposarsi ed invece hanno preferito sobbarcarsi anche del lavoro. A tutti va il nostro ringraziamento. L’intento comune, fra tecnici, squadra e società ha funzionato, ma voglio sottolineare che il tutto non era né semplice, né scontato. Anche se non abbiamo fatto ancora nulla”.

Ha menzionato lo staff tecnico e la squadra, ma io che non sono solito fare sviolinate dico che grande merito per quello che è l’Ischia tutta, oggi, è di un uomo che si vede poco e che meno si vede e più pesa. Ovviamente, sto parlando del presidente Emanuele D’Abundo…

“Assolutamente si, l’Ischia è merito suo. Ma non perché ci mette i soldi, ma perché ha dato delle regole, delle indicazioni. Parla poco, ovvero all’inizio e poi lo fa l’anno dopo. Ha puntato fortemente su una squadra tutta isolana, ha creato un Settore Giovanile. Fino all’anno scorso eravamo in Prima Categoria ed avevamo una Juniores di ragazzi presi in giro, oggi invece abbiamo 100 ragazzi nostri e tutti di belle speranze. Credo che il progetto è stato messo in piedi in pochissimo tempo grazie alla determinazione del presidente. Noi tutti non facciamo altro che seguire le sue direttive. Ricordo che quando mi chiamò per questo progetto, già mi parlava di quello che sarebbe stato oggi. Al di là della squadra di tutti isolani, la grandissima vittoria di questa stagione è il Settore Giovanile. Poi volevo anche ringraziare altri…”.

Prego…
“Lo sforzo maggiore quest’anno, non me ne vogliano gli altri, è stato fatto dal settore medico. Perché abbiamo avuto delle problematiche con dei calciatori ed i nostri massaggiatori, De Novellis ed Ascione, hanno fatto degli sforzi incredibili. E’ stato fatto un lavoro enorme. Visti i grossi carichi di lavoro, alcuni ragazzi hanno avuto dei problemi e loro gli sono stati accanto h24, riuscendo, anche con l’aiuto del fisioterapista Mennella e del professore De Nicola, a recuperare da infortuni che credevamo potessero tenerli lontano dal campo per più mesi. Quindi, un grazie va a loro che, ancora oggi, insieme al professore Di Maio, stanno dando indicazioni ai ragazzi per farli restare allenati nonostante la pausa. Tutto l’insieme sta funzionando, ma un plauso grande va fatto al reparto medico. E non stiamo considerando altri…”.

Di chi parliamo?

“Il presidente, per il momento, vuole in società gente come Maurizio Pinto, che sta dando tantissimo, Antonio Balestrieri, un ragazzo che ci sta dando una mano per pura passione. Noi siamo nell’Ischia per passione e non per guadagnare. La stessa cosa vale per Crescenzo Trani, il nostro magazziniere e per tutte le persone che a turno vengono a darci una mano. L’Ischia deve basarsi sulla passione, quella che c’era all’epoca del presidente Gigetto Cantone, quando c’erano tantissimi dirigenti, fra cui mio padre, Stilla, Fontanella, Ascione, il mitico Sebastiano, Schiano. Ho foto in cui ci sono più dirigenti che ragazzi e tutti davano il loro contributo con grande passione. Noi vogliamo ritornare a quei tempi. Ognuno deve mettere il suo, non a livello economico, perché il presidente non ci fa mancare nulla, ma a livello di presenza”.

Lo auspico anche io. Ma, restando all’attualità inerente alla prima squadra le volevo chiedere altro. Fermo restando che non penso si possa tornare in campo nel week end del 4-5 aprile – sia perché l’emergenza potrebbe non essere cessata e sia perché le squadre avrebbero bisogno di allenarsi collettivamente per un po’ prima – ad oggi, che informazioni avete circa l’eventuale ripresa dei campionati?

“In questo momento, l’attenzione è sulla salute pubblica. Lo sport è molto più giù anche dal secondo piano. Io sono in contatto costante col Presidente Zigarelli, il quale mi dice che il Comitato oggi non ha le idee chiare. Non c’è una data certa sulla fine dell’emergenza. Però, Zigarelli mi ha detto che, siccome fra i dilettanti non ci sono scadenze internazionali da rispettare, si può andare anche sul lungo periodo, facendo le partite anche a maggio, se tutto dovesse rientrare. Prima viene la salute e la fine dei pericoli, poi magari può riprendere anche il calcio, visto che non ci sono Nazionali a cui dare spazio. Poi, ci sono in tanti che hanno tanto da dire, ovvero chi fa questo sport vuole anche la soddisfazione di raggiungere gli obiettivi sul campo, chiudendo in bellezza, salutando i tifosi. Quindi, indicazioni precise non ce ne sono, ma questa cosa me l’ha detta il presidente Zigarelli proprio giovedì. Sono in difficoltà la Serie A e la UEFA perché hanno delle scadenze, i dilettanti possono ovviare. Comunque, la data del 3 aprile è indicativa e posso dire che certamente non ci sarà una ripresa delle attività in quel periodo, visto che c’è ancora parecchio da fare”.

In giro ci sono tante voci, anche troppe, riguardo ai campionati, Credo che voi vi opporrete, o tenterete strenuamente di farlo, ad un possibile – non probabile – annullamento dei campionati…

“Se dovesse accadere una cosa del genere, credo che parecchie società si opporrebbero. Anzi, quasi tutte andrebbero a protestare con decisioni drastiche. Tutti abbiamo fatto un campionato facendo tanti sacrifici giorno per giorno, spendendo anche tanti soldi, ognuno secondo la propria misura, spendendo giorni dietro una passione. Non è immaginabile, quindi, un annullamento dei campionati. Noi, che oggi siamo dilettanti, abbiamo tempo per pensare di finire la stagione, a cui mancano solo 6 giornate, quindi l’80% del tutto è stato fatto. Nel caso nostro e del Pianura, ci sono 15 punti di vantaggio sulla terza, quindi ci sono dei parametri che vanno rispettati, soprattutto va rispettato il sacrificio fatto dalle società, dai calciatori e di tutti coloro che lavorano intorno ai club. Annullare i campionati sarebbe proprio una cosa che non accetteremo assolutamente, a costo di prendere decisioni drastiche”.

Il Settore Giovanile sta diventando uno dei fiori all’occhiello della società e si spera che la Prima Squadra possa attingervi con profitto nei prossimi anni. Ci parla di cosa è stato fatto fino ad oggi, anche perché le attività dei giovani sono sospese e non si sa se e quando riprenderanno…

“Ci dispiace che si sia venuta a creare questa situazione, perché i ragazzi hanno lavorato davvero bene con i loro allenatori, coordinati come meglio non si poteva da Carmine Di Meglio, che ha fatto un lavoro fantastico. Veramente l’Ischia Calcio sembra ritornata a fine anni ’70, inizio ’80, quando c’erano tantissimi ragazzi e tantissimi talenti che giocavano nel Settore Giovanile gialloblu. Dispiace lo stop, perché erano in programma degli stage con lo Spezia, sia a Napoli che ad Ischia e perché c’erano 2 ragazzi attenzionati dal Benevento, prima in Serie B, che avrebbero dovuto fare dei provini. Però, oggi è tutto fermo e dispiace per i ragazzi, ma anche per i collaboratori che hanno fatto di tutto per creare squadre all’altezza. Ma è solo il primo anno ed abbiamo tanto da fare, però le prospettive sono tante, ci sono dei progetti importanti e tanta passione. E c’è soprattutto l’appartenenza, che ad Ischia mancava da un po’…”

Era uno degli obiettivi…

“Io ed il presidente cercavamo soprattutto questo, ovvero che il nostro Settore Giovanile diventi il punto di riferimento sull’isola. Non ce ne voglia nessuno. Anzi, noi collaboriamo con tutti e dobbiamo ringraziare tutta l’isola e le Scuole Calcio dell’isola se in questo momento abbiamo una Ischia prima in classifica in Promozione delle squadre del Settore Giovanile, a parte la Juniores, che sono nelle zone alte della classifica e si stanno giocando la vittoria finale. A noi interessa poco, però, la vittoria, ma la crescita. Ci sono dei talenti pronti per esplodere e per questo vanno ringraziati Carmine Di Meglio, mister Ciro Bilardi, che di talenti se ne intende vista la sua esperienza, e Gennaro Fondicelli, allenatore dei Giovanissimi, e Massimo Fontanella, oltre ai loro collaboratori. Hanno creato un ambiente felice dove far crescere i ragazzi. Al di là di questa emergenza mondiale che fa rabbrividire, un piccolo raggio di sole lo abbiamo sull’isola, ovvero il nostro Settore Giovanile, che sta dando davvero tante soddisfazioni alla nostra isola”.

 

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