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Peppe Scotti: “L’Ischia ha tutte le credenziali per disputare un campionato da vertice”
Calcio - Eccellenza campana

Peppe Scotti: “L’Ischia ha tutte le credenziali per disputare un campionato da vertice”

L’INTERVISTA- L’esperto procuratore sportivo di calciatori Scotti, ci ha commentato la stagione delle squadre isolane,soffermandosi su suoi assisti e della sua esperienza in Basilicata

Sogliuzzo? “In primis il ragazzo ha sempre ribadito che vorrebbe continuare a giocare in terraferma in categorie superiori. Ad oggi l’Ischia è inserita nel lotto delle squadre come Ancona e Lavello interessate a lui”

Simone VicidominiIl calcio isolano sta vivendo un momento di negatività per via delle poche risorse economiche a disposizione ma anche problemi di natura logistica. Non a caso lo dimostrano i risultati maturati nella stagione appena conclusasi. Purtroppo non tutte le società sono riuscite a raggiungere gli obiettivi prefissati ad inizio stagione. Per poter costruire qualcosa di importante c’è bisogno della giusta programmazione all’intero di una società,partendo dal Presidente,ai vari dirigenti ,allenatore e staff, fino ad arrivare ai calciatori passando attraverso i loro procuratori. Nel mondo del calcio non a caso si sta affermando sempre di più il ruolo del procuratore,meglio conosciuta come figura border line nel calcio dilettantistico che sta portando professionalità,iniziando a trasportare questo mondo verso i professionisti. Tra tutti i vari procuratori che stanno emergendo e ben figurando,c’è Peppe Scotti che può vantare di avere una “scuderia” vasta e ricca di talenti. Scotti è fortemente riconosciuto nell’ambiente con la grande ambizione di affermarsi sempre di più per diventare uno dei punti di riferimento in questo settore. Proprio per questo abbiamo deciso di intervistare il noto procuratore che ci ha raccontato il momento che sta vivendo il calcio isolano,soffermandosi proprio su due suoi assistiti isolani: Saurino e Sogliuzzo ,con quest’ultimo che nei giorni scorsi è diventato obiettivo di mercato dell’Ischia.

Direttore Scotti,la stagione calcistica isolana è ormai archiviata. Le chiedo un giudizio a riguardo sulle squadre isolane…

“Per quanto riguarda il campionato di Eccelezza,è stata una stagione di grande sofferenza che ha culminato con la retrocessione del Barano e con una salvezza presa per i capelli dal Real Forio. In effetti la stagione ha rispecchiato gli errori commessi. In tempi non sospetti ho sempre sostenuto che erano due rose carenti in determinati reparti di gioco. Nel caso proprio del Barano, non è bastata la voglia del gruppo,e la grinta ,che alla fine l’anno condannato alla retrocessione. Mentre il Real Forio con un motivatore come Mimmo Citarelli, a cui vanno fatti i complementi che in poco tempo è riuscito a ravvivare un ambiente che era appiattito riuscendo a conquistare una salvezza,anche dopo 48 giorni di inattività. Per quanto riguarda il campionato di Promozione,mi aspettavo qualcosina in più da parte del Procida perché penso che in termini di organico e di investimenti fosse una delle società che doveva fare molto di più. Stessa cosa per l’Ischia che a mio modo di vedere con un mercato dicembrino più corretto,poteva tranquillamente imbastire un discorso concreto e diretto di vertice,secondo la mia idea”.

Quale sono state le cause principali che hanno portato l’Ischia a non disputare nemmeno i play-off ?

“Non ci dimentichiamo che questa squadra fino ad estate inoltrata doveva disputare la Prima Categoria. Si è trovati ad allestire improvvisamente una squadra per una categoria superiore,affrontando anche il problema under. Probabilmente quella buona partenza che c’è stata ha creato delle aspettative maggiori rispetto a quello che era il mio modo di vedere reale; fermo restando che dopo gli investimenti fatti a dicembre,qualcosa in più si poteva fare. E’ stata una stagione tribolata. Non è semplice quando tu in corso d’opera devi affrontare dei cambi di programmazione e di organizzazione. Io penso che per essere stato il primo anno di Promozione non è andata proprio male”.

Come detto in apertura il calcio sull’isola verde sembra vivere un momento di negatività in virtù anche dei tanti problemi di natura logistica ma soprattutto economici. Quale crede possa essere la giusta soluzione?

“La giusta soluzione per le squadre isolane a mio modo di vedere e quella di programmare per tempo. E’ vero le due compagini isolane di Eccellenza non disponevano un ampio budget,però le posso garantire che ci sono società a terraferma che non hanno dei budget chissà quanto superiori rispetto a quelle delle squadre isolane. E’ vero sono a vantaggiate perché stando in terra ferma,possono attingere diversi calciatori da un bacino di utenza molto più vasto anche in termini di scelta, però, io penso che se una squadra isolana parte per tempo,può attingere quanto c’è di buono sull’isola e magari può fare qualche piccolo innesto dalla terraferma senza arrivare a spendere cifre assurde. Se si pensa di fare la squadra ad agosto è chiaro che spendi di più o fai fatica e alla fine i risultati ti condannano”.

Nella seconda parte di stagione a Barano, ha giocato un suo assistito, mi riferisco a Jacopo Pistone arrivato a dicembre dall’Afragolese,il quale mi ha dichiarato che ci sono stati seri problemi non solo logistici ma anche economici che l’anno portato a lasciare il gruppo prima del play-out. Ha avuto modo di parlare con il suo assistito?

“Jacopo Pistone è un ragazzo che si è avvicinato a me quando il discorso con il Barano era intavolato da un bel po’ di tempo. La trattativa era partita attraverso Stiletti e Scuotto all’epoca direttori sportivi dell’Afragolese che erano in contatto non so con quale esponente della società baranese. A mio modo di vedere per esprimere le tue qualità ha bisogno di un contesto in cui devi andare a giocare con continuità e nel tuo ruolo e quindi il Barano andava a soddisfare queste esigenze. Nell’aspetto economico in termini di cifre, e modalità di pagamento, io non sono intervenuto in quanto l’operazione era già iniziata. Per una questione etica non posso intervenire a cosa in corso. So che ci sono stati dei problemi e che il calciatore lamenta delle parziali mancanze,rispetto a quello che era stato l’accordo iniziale”:

La società dell’Ischia ha deciso di affidare la guida tecnica a mister Billone Monti. Il progetto del Presidente D’Abundo è quello di costruire una rosa prettamente composta da calciatori isolani. Secondo lei è una situazione fattibile?

“E’ un’idea bellissima. Io l’ho sempre detto ed è anche una cosa giusta. Se si hanno dei buoni calciatori a livello isolano perché investire a terraferma. Un ragazzo isolano può avere ancor di più a cuore le sorti la maglia del proprio paese. E’ inevitabile che essendo Ischia, un bacino di utenza ristretto rispetto al continente, in determinate caselle devi andare a terraferma,soprattutto se cerchi una punta di spessore. Ci sono tanti nomi di calciatori isolani che sto sentendo gravitare intorno all’Ischia,alcuni sono delle ottime figure ma ci sono altri elementi che vengono da campionati negativi”.

Tra i tanti nomi che circolano attorno all’Ischia nelle ultime ore,c’è quello di Mario Sogliuzzo, suo assistito. Mister Monti sta cercando di tutto per riportarlo sull’isola,anche se c’è da fronteggiare le tante richieste che ha in categorie superiori… “La questione di Mario Sogliuzzo è molto semplice. Noi abbiamo avuto due colloqui con la società,dove nell’ultimo avuto ha partecipato anche mister Monti. Siamo stati chiarissimi ad esprimere un nostro concetto,ovvero che una chiacchierata non la neghiamo a nessuna società. Siamo interessati a qualsiasi tipo di discorso. In primis il ragazzo ha sempre ribadito che vorrebbe continuare a giocare in terraferma in categorie superiori,fermo restando che chiaramente si arrivi a delle situazioni soddisfacenti dalla A alla Z. Questo non significa che la proposta dell’Ischia non venga presa in considerazione,anzi,viene presa in considerazione e rispettata perché il Presidente D’Abundo è una persona serissima che è meritevole di considerazione e stima di rispetto. Ad oggi l’Ischia è inserita nel lotto delle squadre come Ancona e Lavello interessate a Sogliuzzo,nel quale noi stiamo dialogando. Nel giro di qualche settimana arriveremo a qualche soluzione”.

Potrebbe essere l’anno giusto questo per l’Ischia per ripartire e dare la svolta con il Presidente D’Abundo e soprattutto con mister Billone Monti in panchina?

“Io penso proprio di si. Quando si mette in panchina Billone Monti si mette un tecnico arcigno,preparato e un grandissimo motivatore. Il Presidente D’Abundo io ho avuto modo di conoscerlo qualche giorno fa e ho avuto la conferma di tutto quello che ho sentito sul suo conto. E’ una persona seria. Il blasone c’è,la tifoseria anche. Io penso che comunque per svegliare un pochino l’entusiasmo in maniera definitiva serva qualche colpo ad affetto in termini di calciomercato. L’Ischia ha tutte le credenziali per poter disputare un campionato di vertice è sarà importante partire con il piede giusto per creare il giusto entusiasmo. Sarà un campionato avvincente,dove ci saranno alcune compagini importanti,come il Sant’Antonio Abate e poi bisognerà vedere il Procida,che se riconfermerà la rosa dello scorso anno ha una signora squadra”.

Oltre al calcio campano,lei segue anche quello della Basilicata. Non a caso quest’anno nel Melfi hanno giocato due ischitani: Sogliuzzo e Saurino. Due punte di diamante del calcio dilettantistico,soddisfatto della loro stagione?

“A carattere generale siamo tutti soddisfatti. In Basilicata sotto l’aspetto individuale si. Se ragioniamo collettivamente siamo stati primi ,perché con me c’è un rapporto diretto a Melfi. Siamo soddisfatti relativamente perché quando stai per cinque mesi ed oltre primo in classifica è chiaro che ci fai la bocca a vincere il campionato. Se mi avessero detto che ad inizio stagione fai terzo e ti giochi la finale play-off, avrei detto mi sta più che bene. Gianluca Saurino considera che nella semifinale play-off vinta contro il Vultur Rionero ha siglato il suo 201 gol in carriera ad appena 30 anni compiuti. Possiamo essere più che soddisfatti”.

Soddisfatto della sua stagione? “La mia scuderia si è ampliata notevolmente è questo è motivo di soddisfazione perché si è seminato bene. Una new entry infatti è Ciro Simonetti attaccante della Frattese,oltre ai vari Michele Longo,Maggio e Vitiello dell’Afragolese,Dario Balzano della Frattese,Patrizio Ioio del San Giorgio,Langella della Sarnese,Blasio della Battipagliese,così come anche Liberato Ascione che sta per essere ufficializzato con l’Angri società neopromossa e poi Avino a Volla e tanti altri. Io mi definisco un operatore di mercato. Sono soddisfatto perché sono riuscito ad inserire tanti tasselli importanti. Non ti nego che ho due richieste da due società:una Campana ed una in Basilicata per tornare a fare il direttore sportivo. Sto valutando tante situazioni”.

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