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Barano-Mister Monti:" Dobbiamo ritrovare un'atteggiamento tattico"
Calcio - Eccellenza campana

Barano-Mister Monti:” Dobbiamo ritrovare un’atteggiamento tattico”

Monti:”Il Barano deve ritrovare un’atteggiamento tattico,le mie dimissioni sono state un atto dovuto,visto che a Pimonte avevamo fatto una pessima figura sotto tutti gli aspetti,mi sono sentito il primo responsabile. E quindi era doveroso fare un passo indietro,lasciando il mio mandato in mano alla società”

A cura di Simone Vicidomini

E’ stata una settimana di fuoco in casa Barano. Dopo la debacle subita in quel di Pimonte,si sono aggiunte anche le dimissioni di mister Billone Monti,ma respinte immediatamente al mittente dopo l’incontro di lunedì sera tra la dirigenza e lo stesso allenatore. I troppi passi falsi fatti,nelle ultime uscite sopratutto con la Mariglianese e Pimonte,hanno ulteriormente fatto scattare il campanello d’allarme. Gli aquilotti oggi pomeriggio alle ore 15:00,scenderanno in campo al “Don Luigi Di Iorio” dove affronteranno il Virtus Volla,diretta concorrente alla salvezza. Serve assolutamente una vittoria per i baranesi, anche perchè l’ultima risale al quel lontano 14 ottobre 1-0 contro il Monte Di Procida. Gli ospiti al momento vantano quattro punti di vantaggio sugli aquilotti che occupano la quart’ultima posizione in classifica. Alla vigilia della gara,abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore Billone Monti,che ha commentato il motivo delle sue dimissioni.

Mister Monti,dopo la rocambolesca debacle di Pimonte,ha presentato le sue dimissioni alla dirigenza del Barano,che le ha respinte. Soltanto sette giorni fa,lei stesso aveva dichiarato che non avrebbe mai mollato. Ci spiega il motivo di questo passo?

“Il discorso del mollare è relativo alla presenza sul campo,al preparare le partite. Su questo piano non mollerò mai perchè sono un lottatore. Poi,visto che a Pimonte,sotto tutti gli aspetti avevamo fatto una brutta figura,mi sono sentito il primo responsabile,al di la dei problemi che abbiamo avuto fra infortunati ed altro. Essendosi creato, in questi tre anni, anche un rapporto di amicizia con la società,ho ritenuto doveroso fare un passo indietro,liberare le mani alla stessa sia da un rapporto effettivo che da uno economico. Mi sarei fatto da parte,non avrei chiesto nessun emolumento ulteriore e potevano prendere un altro tecnico. Era doveroso dimettermi, ma ho comunque precisato che non stavo abbandonando la barca per paura che la stessa affondasse. Un tecnico a volte deve prendere queste decisioni”.

Sappiamo che più volte la società gli ha rinnovato sempre la fiducia,come successo anche nella stessa serata di lunedì. Ma cosa vi siete detti a riguardo?

“So che la società ha fiducia in me e dico grazie. Io mi sono impegnato tanto in questi tre anni per non far mancare nulla alla mia squadra,andando al di la di quello che è il mio ruolo,perchè ho giocato e so di cosa hanno bisogno i ragazzi. Con la società abbiamo parlato dei problemi che ci sono. Mi sono state fatte delle domande,poi i dirigenti hanno avuto un incontro con la squadra,alle quale ho parlato anche io. I ragazzi,poi hanno anche avuto un faccia a faccia comune nello spogliatoio”.

Ma cosa è mancato nella gara a Pimonte?

“A parte l’ultimo gol preso,a Pimonte il Barano è mancato sotto l’aspetto tattico. E questo mi ha fatto male. Una squadra può avere limiti tecnici e fisici,ma tatticamente deve essere ordinata. Dopo aver chiuso il primo tempo avanti ed il pareggio ad inizio ripresa,la squadra si è disunita sotto tutti gli aspetti. Questo mi ha fatto star male. Il Barano,in altre partite anche contro squadre più forti,ha tenuto bene il campo,cosa che a Pimonte non ha fatto. E’ stata una brutta figura che mi ha fatto fare quel passo,visti anche i risultati precedenti ed il fatto che in uno scontro così importante la squadra si presenti in quel modo in campo. Mi sentivo responsabile delle decisioni prese. Con tutti i problemi che abbiamo,comunque non posso accettare una prestazione come quella di Pimonte. Vuol dire che il mio lavoro tattico va a farsi fottere e ciò mi da fastidio perciò ci siamo parlati anche in modo brusco martedì. Alla squadra non imputo lo scarso impegno,non l’ho mai imputato e sarebbe per me cercare un ulteriore alibi. Molti di questi ragazzi non riescono ad essere determinati in campo,sotto l’aspetto della personalità,che manca”.

Ma a questa squadra forse manca un leader in campo che possa trascinare la squadra nei momenti in cui ne ha bisogno?

“In tanti anni di calcio non ho mai concepito questa cosa. Il calcio è un gioco collettivo in cui tutti devono fare la loro parte. Di leader, ovvero di buoni giocatori,in una squadra ce ne devono essere diversi. Il Barano ha chi in campo parla,ma in un collettivo di calcio servono i buoni giocatori. Leader è che nel suo ruolo da il massimo rendimento. Nel calcio si deve essere anche anche di sprone al giovane,che va spronato nel modo giusto,non gridandogli addosso e caricandolo di responsabilità. Cosa che si può fare sui più anziani”.

Mister come ha visto il morale della squadra dopo questa settimana?

“Sicuramente c’è meno voglia di ridere e scherzare ma e me da fastidio. Ridere e  scherzare non vuol dire non essere concentrato e attento. Ogni calciatore prepara la partita a modo suo. Sicuramente i ragazzi sono preoccupati per la situazione,come lo sono tutti”:

La partita contro il Virtus Volla è da vincere,ma come lo erano anche le altre gare…

” Non dobbiamo caricare i ragazzi più di tanto. Il Barano deve pensare a ritrovare almeno una identità tattica. Poi,piano piano a prendere fiducia nei suoi mezzi,che possono essere tanti o pochi. Innanzitutto serve una identità di tattica,quella che non c’è stata a Pimonte,nel secondo tempo contro la Mariglianese,col Giugliano,col Monte Di procida,con il Mondragone,con la Puteolana ed in parte col Casoria. Noi facciamo pochi gol ed un motivo ci sarà. In alcuni casi abbiamo attaccato alti l’avversario per cercare di recuperare palla più sù e può darsi che abbiamo subito di più in contropiede,o altre volte siamo stati più bassi e non siamo riusciti a concretizzare le ripartenze o a fare l’ultimo passaggio.Un motivo ci sarà. Quindi,per questo,dobbiamo ritrovare prima cosa una identità tattica,per altro forse servono qualità che forse non abbiamo. Però magari in qualche spazio che ci lasceranno,qualche calciatore meno dotato potrà fare meglio. Oppure qualche calciatore meno dotato fisicamente,negli spazi stretti a centrocampo potrà recuperare più palloni arrivando prima dell’avversario “.

In chiusura,c’è la possibilità che il Barano possa provare a tesserare altri calciatori nel mercato degli svincolati?

” Io vorrei trovare delle persone che possono farci comodo,se la società dice che c’è la possibilità,intendo pure quella logistica. I nostri alloggi sono sei e sono esauriti…

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