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Ischia-Monti: “Soddisfatto per la vittoria, dobbiamo avere una nostra identità”
Calcio - Eccellenza campana

Ischia-Monti: “Soddisfatto per la vittoria, dobbiamo avere una nostra identità”

IL COMMENTO – Il tecnico gialloblu parla dopo il successo ottenuto dalla sua squadra contro il Plajanum Chiaiano domenica al Mazzella

“Attualmente, non si possono fare calcoli. Ora abbiamo 4-5 partite che sono un po’ particolari per il valore dell’avversario. Dobbiamo cercare di ottenere il massimo da queste partite, senza fare calcoli ulteriori se giochiamo con l’una e con l’altra. Dobbiamo avere la nostra identità, la squadra deve riuscire a fare dei risultati, anche non brillando e non avendo 10 palle gol”

Simone Vicidomini– L’Ischia è tornata al successo, dopo essere stata fermata dal Procida nel derby dello Spinetti. La squadra gialloblu, domenica pomeriggio al Mazzella, ha battuto il Plajanum Chiaiano per 2-0, grazie alle reti – una per tempo – di Mario Pistola e Luigi Castagna. Gli isolani non hanno disputato un match indimenticabile, ma sul terreno di gioco dell’impianto di Fondo Bosso, appesantito dalla pioggia, era difficile fare meglio. Va detto, anche, che aspettarsi spettacolo da una squadra allenata da Giuseppe Monti è un po’ difficile, non perché Billone non sappia come vincere attraverso il bel gioco, ma sicuramente perché il mister isolano è pragmatico e risoluto, ovvero preferisce la sciabola al fioretto. Comunque, l’Ischia è ancora in scia al Pianura (che ha superato il Quartograd in trasferta) e punta al prossimo trittico di partite – ad Ottaviano, in casa con la capolista e ad Ercolano – come quello che può decidere le sorti della classifica. Comunque, dopo la gara contro il Plajanum, abbiamo intervistato il tecnico gialloblu, Billone Monti. Ecco il suo commento.

Mister Monti, le chiedo un commento alla vittoria ottenuto contro il Plajanum e soprattutto le chiedo se è soddisfatto dei 90 minuti giocati dai suoi…
“No, non si è mai soddisfatti. Lo si è per il risultato, ma ci sono tante cose durante la gara che per un allenatore non vanno bene. So che le partite sono tutte particolari. Ultimamente c’è quasi sempre lo stesso copione, ovvero le squadre si presentano con 11 uomini dietro la linea della palla e quindi diventa anche poi difficile trovare degli spazi. Specialmente, quando ci intestardiamo in azioni personali invece di giocare palla più velocemente. Però, vede partite di squadre in Serie A che a volte stentano, a volte fanno passi falsi. Secondo la mia esperienza, lo avevo già anticipato, quando facevamo partite nelle quali costruivamo tantissime occasioni, che ci sarebbero state gare in cui sarebbe stato più difficile, specialmente nel girone di ritorno”.

Però, alla fine, i 3 punti arrivano. Forse era mancato qualcosa a centrocampo ed è anche per questo che ha inserito Sogliuzzo?
“Ho inserito Sogliuzzo prima di tutto perché è un giocatore per noi importante, va recuperato. Quindi se non mette un po’ di minuti non riuscirà mai ad essere il Sogliuzzo che noi conosciamo. E, anche perché durante la gara sicuramente ci voleva qualcuno che dava un po’ di tranquillità in più alla manovra, considerando anche le condizioni del terreno di gioco”.

E’ vero che un allenatore deve sempre vedere quello che non è andato, ma è anche vero che oggi (domenica, ndr) aveva delle assenze importanti un po’ in tutti i reparti, di giocatori che possono essere considerati titolarissimi. Possiamo dire che l’Ischia ha dimostrato, nonostante tutto, di poter tener botta?
“Spesso, fin dall’inizio, abbiamo avuto delle assenze fra infortuni e robe varie. Penso che abbiamo una rosa ottima, ci sono ragazzi che – quando abbiamo tutti a disposizione – meriterebbero di giocare, ma purtroppo in campo ci vanno solo 11. Su questo faccio dei rammarichi personali per un equilibrio di squadra, per le giuste caratteristiche nei giusti ruoli, però abbiamo delle alternative valide”.

Quanto sarà importante la partita con l’Ottaviano, anche per allontanare la terza in classifica. Al di la di chi farà il primo posto, quindi, puntare ad evitare i play off – e ricordiamo il suo cammino con il Barano qualche anno fa – è un’arma importante…
“Attualmente, non si possono fare calcoli. Ora abbiamo 4-5 partite che sono un po’ particolari per il valore dell’avversario. Dobbiamo cercare di ottenere il massimo da queste partite, senza fare calcoli ulteriori se giochiamo con l’una e con l’altra. Dobbiamo avere la nostra identità, la squadra deve riuscire a fare dei risultati, anche non brillando e non avendo 10 palle gol. Anche se col Plajanum le nostre palle gol le abbiamo avute e le abbiamo mancate soprattutto nel secondo tempo”.

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