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Il Ministro Spadafora: "Il calcio deve ripensare se stesso"
Calcio - Eccellenza campana

Dilettanti come i professionisti: il d.lgs dà il via libera al contratto INPS

Spadafora prepara la rivoluzione. Inquadramento all’INPS anche per i dilettanti

Vincenzo Spadafora negli ultimi mesi è stato nell’occhio del ciclone con tante critiche. Il ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili finalmente ha messo in atto una vera e propria rivoluzione. Infatti fra qualche mese i calciatori del mondo dilettantistico potranno avere un inquadramento con tanto di iscrizione alla gestione separata dell’INPS. Il progetto è così sintetizzato:

“Lavoratori sportivi dilettanti:attuabilità per la costituzione e nuove tipologie di prestazioni lavorative di genere subordinate, autonome e occasionali. Differenziazione con la condizione lavorativa amatoriale, una prestazione che non potrà ricevere compensi ad esclusione di rimborsi e premi”.

Dunque anche i calciatori del comparto dilettantistico potranno ricevere a breve un inquadramento ufficiale dall’INPS. E’ proprio questa la novella normativa in corso di approvazione giunta al livello del ministro Spadafora, il quale nei giorni avrebbe già informato il premier Conte per concertare gli indirizzi riguardanti il d.lgs a tutela dell’intero settore riguardante i lavoratori sportivi non professionisti.

Grazie a tale articolato, si andrà a rinnovare in toto una normativa per certi versi “vetusta” risalente al 1981 e non in grado oggi di garantire le necessarie tutele agli sportivi dilettanti in genere, i quali con tale disegno, avranno l’opportunità di esser iscritti all’INPS per intraprendere così, rapporti di lavoro di natura subordinata, autonoma e occasionale. Rilevane anche la differenziazione rispetto al concetto di prestazione amatoriale.

Dunque un istituto incompatibile con qualsiasi forma di lavoro e quindi completamente differente in termini di retribuzione quindi completamente differente in termini di retribuzione rispetto a quello di cui si sta argomentando.

Il testo del decreto eliminerà per sempre le disuguaglianze di inquadramento giuslavoristico che intercorrono oggi tra professionisti e dilettanti, per poi definire nello specifico, anche la figura del lavoratore specifico, ovvero atleta, l’allenatore, l’istruttore, il direttore tecnico, il direttore sportivo,il preparatore atletico,il preparatore sportivo e il direttore di gara, senza alcuna distinzione di genere e indipendentemente dal settore di pertinenza.

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