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Di Costanzo: "L'Ischia un'occasione per giocarmi le mie carte" A Forio...
Calcio - Eccellenza campana

Di Costanzo: “L’Ischia un’occasione per giocarmi le mie carte” A Forio…

L’INTERVISTA -ISCHIA- Il possente difensore ci ha raccontato le sue prime impressioni in maglia gialloblu spiegandoci i motivi del suo addio dal Real Forio

“Le dimissioni di Citarelli? Io penso che il mister le abbia date le perché ha cercato di dare una scossa allo spogliatoio.Penso che chiunque in quel momento avrebbe dato le dimissioni,perché tu venivi da tre giorni in cui avevi incassato troppi gol e partite che non giravano nel verso giusto. Eravamo arrivati mentalmente per via della difficoltà che avevamo,fino ad un certo punto le abbiamo anche sapute superare”

Simone Vicidomini-L’Ischia continua la sua scalata verso il primato. Nell’ultimo turno i gialloblu hanno superato al “Mazzella” la Puteolana 1909 per 2-0 (fanalino di coda del girone) grazie alle reti di Gigio Trani e Castagna,che in quest’ultimo periodo stanno diventando sempre più trascinatori.La squadra di Monti,ha ottenuto la quarta vittoria consecutiva,ma le partite in cui ha portato a casa i tre punti sono 7 nelle ultime 8 giocate,l’unica sconfitta maturata in casa del Santa Maria La Carità per 1-0 dove aver sbagliato ben tre calci di rigore. I tre punti conquistati nell’ultimo turno contro i flegrei hanno consentito agli isolani,di accorciare ulteriormente il distacco dalla capolista Pianura,portandosi solamente ad una sola lunghezza. Tutto questo grazie anche al pareggio ottenuto, e dall’ottima partita giocata del Procida che ha così fermato al “Simpatia” domenica mattina Pirone & Co. E’ pensare che soltanto poche settimana fa, nessuno si auspicava che l’Ischia potesse recuperare ben otto punti sulla formazione pianurese,che stava letteralmente ammazzando il campionato. C’è da dire che la squadra di Sarnataro fino ad ora non ha vinto contro nessuna della squadre di alta classifica,è questo sicuramente è una statistica importante. L’Ischia,sabato pomeriggio è attesa dal big-match in casa del Sant’Antonio Abate,una partita che potrà dare la svolta a questo finale di stagione prima della sosta natalizia. La società del Presidente D’Abundo è comunque attiva sul mercato dicembrino, per cercare di rafforzare ulteriormente la rosa a mister Monti, magari con un’ulteriore regalo sotto l’albero di natale,anche perché il primo rinforzo è già arrivato. Si tratta del difensore Antonio Di Costanzo che dopo la breve parentesi nella prima parte di stagione giocata in Eccellenza con la maglia del Real Forio,ha deciso di accettare e di sposare il progetto dei gialloblu scendendo anche in Promozione. Abbiamo così deciso, di intervistare ai nostri microfoni in esclusiva il neo difensore gialloblu, il quale ci ha raccontato le sue prime impressioni e del motivo del suo addio al Real Forio.

Di Costanzo,da pochi giorni è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Ischia Cacio. Ci spiega quando ci sono stati i primi contatti con la società gialloblu?

Se ricordo bene è stato mercoledì della settimana scorsa. Mi hanno chiamato personalmente,ho parlato sia con Pino Taglialatela che con mister Monti, dove mi hanno illustrato il loro progetto,che secondo me è molto valido. Io penso che appena Matteo Trani sia andato via, mi hanno chiamato perché sono rimasti senza difensori centrali ed avevano bisogno di qualcuno. Sentendo le parole del mister e della società,era un’occasione che dovevo accettare e che mi dovevo giocare le mie carte. In questo momento l’Ischia è una società attrezzata per fare bene, e posso dirle che quello che ho trovato in questi primi giorni non ha nulla a che vedere con la Promozione stiamo parlando di un altro livello proprio”

Se ricordo bene c’era stato già un timido tentativo ad inizio stagione,ovvero un amore soltanto rimandato per poi sbocciare ora?

Si, c’era stato un tentativo timido,ma niente di ufficiale soltanto una chiacchierata a fine estate. Però, già ad inizio dicembre circolava qualche voce. Io fino a quando non mi è arrivata la chiamata indirizzata personalmente a me,non ho ascoltato nessuna voce a riguardo. Ci ho messo poco per accettare,anche perché ho avuto delle referenze di alcuni compagni che già giocavano,come Chiariello che ci teneva in particolar modo e mi ha fatto capire che una possibilità ci poteva essere.

Cosa le ha spinto ad accettare il progetto gialloblu, e se c’è la programmazione giusta per scalare traguardi importanti…

“Le ripeto con il mister ho parlato davvero poco,anche perché già mi conosceva visto che mi ha allenato. Mi ha detto a noi serve una mano,perché Vincenzo non sta al meglio,Chiariello è a rischio squalifica e penso che tu fai al caso nostro. Io ho risposto mister, io una mano ve la vengo a dare perché mi fa piacere e sono a disposizione. Taglialatela invece mi ha detto che loro puntano molto sul prodotto isolano,anche per fare un eventuale Eccellenza l’anno prossimo. Per me è una buona cosa,anche perché nello spogliatoio ci conosciamo già tutti visto che abbiamo giocato insieme, e c’è un gruppo davvero unito”

Secondo lei,quindi il Presidente D’Abundo ha ragione a puntare su una squadra completamente costruita da giocatori isolani e questo potrebbe essere un vantaggio per il prosieguo del campionato?

Io penso di si. Quando tu ti trovi in gruppo così,al di là che pratichi il campo allenandoti ogni giorno ma ti vedi anche durante la sera o il giorno seguente, non può far che bene. In queste categorie così, con questo progetto si può fare veramente bene. Io non le nego,che al di là di tanti amici che ho lì, ho guardato tutte le partite dall’inizio della stagione , fino a quando ho firmato pochi giorni fa, e quando potevo venivo a vederle anche al Mazzella direttamente”.

Facciamo un piccolo passo indietro,ovvero di pochi giorni fa. Ricordo che ad inizio stagione in un intervista che mi ha rilasciato,era entusiasta della scelta che aveva fatto,quella di firmare con il Real Forio. Però, tutte quelle promesse fatte da parte della società foriana,di rinforzare la squadra e di raggiungere una salvezza diretta,sono rimaste soltanto parole e non fatti concreti. Cosa è successo in questi mesi all’ombra del Torrione e che idea si è fatto della dimissioni di mister Citarelli?

Rimango contento della mia scelte,al di là della mille difficoltà che ci sono state. Sono esperienze che nella vita ti fanno maturare anche sotto l’aspetto mentale,come la stessa retrocessione vissuta a Barano. Il problema e che la società ha avuto della difficoltà,perché questo è evidente. Questo a me dispiace,vedere una piazza come Forio che si trova in questa situazione. L’esperienza vissuta a Forio mi ha fatto conoscere persone e giocatori come Trofa e Savio con cui non avevo mai giocato prima e poi con mister Citarelli che ha un modo di pensare completamente diverso. Praticamente mi ha cambiato proprio il modo di pensare,sulla giocabilità del pallone. Il mister è davvero da apprezzare molto,guardando anche la sua carriera di allenatore e una persona che ti dice sempre la verità in faccia. Le dimissioni? Io non penso che siano dovuto dal mister. Io penso che chiunque in quel momento avrebbe dato le dimissioni,perché tu venivi da tre giorni in cui avevi incassato troppi gol e partite che non giravano nel verso giusto. Eravamo arrivati mentalmente per via della difficoltà che avevamo,fino ad un certo punto le abbiamo anche sapute superare,quando ad esempio giocavamo contro squadre forti perché in quella circostanza non hai niente da preparare e nulla da perdere. Quando invece giochi contro squadre alla tua portata,la mente cambia totalmente e non riesci a stare concentrato. Io penso che Citarelli abbia dato le dimissioni,perché ha cercato di dare una scossa allo spogliatoio”.

Il suo addio da Forio è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso,ovvero quello di far andare via altri suoi compagni come Conte,Savio e Trofa…

Sono tutti e tre dei giocatori molto forti. Io non penso di aver scatenato una reazione a catena. Se fossero arrivati almeno quattro-cinque giocatori di Eccellenza affermati,io penso che forse solamente uno dei tre poteva andare via,ma gli altri sarebbero rimasti. Qualcuno di loro ha fatto pure una scelta perché mentalmente era arrivato e non riusciva più a stare lì. Non è facile ripartire e stare in una situazione dove sotto l’aspetto mentale sei arrivato del tutto”.

Qual è il suo contributo che può dare all’Ischia,anche se molto probabilmente scenderà in campo prima del dovuto?

Io voglio dare semplicemente una mano,anche se gioco o non gioco. Mi hanno preso e dovrò dare il massimo in allenamento per trovare spazio e se lo troverò. Non sono uno che pretende di giocare o altro. Mi gioco le mie carte. A me fa solo piacere di stare in questa squadra”.

L’Ischia ha recuperato ben otto punti dalla capolista Pianura,che forse nessuno si aspettava. In quest’ultimo periodo però è mancato il dodicesimo uomo in campo,i tifosi con il loro tifo. Si aspetta di vedere un “Mazzella” caldo come qualche tempo fa?

La questione è che al di là della storia dell’Ischia,i tifosi sono abituati ad altre categorie ed è giusto che sia così. Certo è sempre bello giocare con un Mazzella gremito che ti sostenga,anche perché è una marcia in più verso la vittoria. La squadra è stata costruita per vincere,e le posso dire che in questi primi giorni che sono stato al campo,c’è un organizzazione che fino ad ora non avevo visto da nessun’altra parte. Io spero che l’Ischia arrivi a conquistare gli obiettivi prefissati a breve,almeno di giocarsi l’Eccellenza. Dal canto nostro lo dobbiamo in primis alla società, e soprattutto ai tifosi che ci vengono a sostenere. Gli otto punti recuperati hanno fatto solamente bene all’ambiente,anche perché sul fronte opposto non sai come sta il Pianura sotto l’aspetto mentale”.

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