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La Campania diventa zona rossa. Da domani vietati gli allenamenti
Calcio - Eccellenza campana

Calcio Dilettante, gli allenamenti individuali per ora sono possibili

Allenamenti possibili con la Campania inserita in zona gialla, ma vietati in zona rossa

Con il nuovo DPCM firmato dal Governo, i centri sportivi rimarranno aperti nelle regioni verdi e arancione, ma senza l’utilizzo degli spogliatoi. Impianti chiusi e attività sportiva individuale nei pressi della propria abitazione, previo distanziamento nelle regioni rosse”. Queste dunque le decisioni che riguardano atleti e società sportive contenuto nel nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. In Lombardia,Alto Adige,Piemonte e Calabria gli allenamenti sono vietati. Inoltre resta confermata la possibilità di continuare i campionati professionistici e l’attività dilettantistica di vertice,anche la Serie D ha annunciato che si fermerà per un mese. Ci sarà però probabilmente una interpretazione meno estensiva di questa attività, che spetterà a Coni e Cip  e non più alle federazioni ed enti di promozione.

Nelle zone rosse saranno vietati anche gli allenamenti delle squadre a livello regionale e provinciale per le quali sono già sospese le partite nel fino al 24 novembre come scritto nel vecchio DPCM. Saranno sospese tutte le attività, anche di interesse nazionale, degli enti di promozione. Sarà consentito di svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purchè comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro ad ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Il decreto datato il 4 novembre non chiude i circoli sportivi nei territori nazionali non soggetti a ulteriori restrizioni ma ribadisce l’interdizione delle docce.

Infatti l’articolo 1 comma f, ricorda che “sono sospese le attività di palestre,piscine,centri natatori, centri benessere,centri termali fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, ovvero centri culturali,centri sociali e centri ricreativi. Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociali e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli”.  Rimangono 12 metri quadrati a disposizione per ogni atleta all’interno dei locali.

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