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Givova Scafati battuta al fotofinish dalla Benfapp Capo D’Orlando

Un super Thomas non  bastato alla Givova Scafati che esce battutta al fotofinish dalla Benfapp Capo D’Orlando

Con un canestro sulla sirena di Lucarelli, la Benfapp Capo D’Orlando si è imposta col risultato di 93-95 al PalaMangano, contro la Givova Scafati, al termine di una partita di grande intensità, che è apparsa come un succulento antipasto di play-off. Mentre i due punti in palio hanno regalato ai biancoazzurri la vetta del girone ovest del campionato di serie A2, a braccetto con la Virtus Roma (sconfitta a Rieti), i gialloblù restano ai margini della zona play-off. Mancano cinque turni al termine della stagione regolare e la post season è ancora pienamente alla portata di capitan Ammannato e compagni, che dovranno però ancora sudare tanto per guadagnarsi l’accesso alla seconda fase. Senza Goodwin, ancora infortunato, non è stato semplice per i padroni di casa tenere a bada la formazione più in forma del momento, che ha ottenuto sulle sponde del fiume Sarno la sua sesta vittoria di fila. Resta comunque la consapevolezza di aver tenuto testa ad un collettivo forte e ben assortito, pur scendendo in campo con un gap importante sotto i tabelloni. In panchina si è finalmente rivisto Tommasini, che ha iniziato a respirare aria di competizione, il cui innesto definitivo in gruppo a pieno regime nelle prossime settimane risulterà senza dubbio un elemento aggiunto.

Palla a due e Thomas è subito in palla: 6-0 al 2’. La risposta siciliana è affidata alle mani di Bruttini e Parks, che, in meno di un amen, ribaltano il risultato (6-7 al 4’). La partita è equilibrata, divertente e vibrante, con rapidi capovolgimenti di fronte, da una parte e dall’altra. Ne guadagno lo spettacolo, apprezzato a suon di applausi dai 1.300 del PalaMangano. Un buon Rossato, coadiuvato da Ammannato, spinge i gialloblù avanti 14-9 al 6’. Thomas è in gran spolvero e fornisce un contributo importante (18-11 al 8’). Ma, alla fine del primo periodo, il vantaggio dei locali è di sole due lunghezze (20-18).

Il solito Thomas fa il bello ed il cattivo tempo, tenendo avanti la Givova (26-20 al 13’). Triche capisce che è il momento di ergersi a protagonista, ricucendo da solo lo strappo ed invertendo, con l’ausilio di Mei, la testa momentanea della sfida (26-28 al 14’). Nonostante le scorribande di Bruttini sotto le plance, i padroni di casa non mollano e tengono botta, ritrovando, con Ammannato e Contento, un buon margine di vantaggio (36-32 al 16’), che però dura poco: Mei e Parks impiegano infatti pochissimo a ribaltare il punteggio (36-37 al 17’). All’intervallo lungo, il tabellone elettronico comunque sorride, seppur di misura, ai locali: 42-41.

Agonismo, fisicità e intensità caratterizzano anche la ripresa delle ostilità, nel corso delle quali il pubblico apprezza lo spettacolo offerto. Il capitano messinese Mei inizia a crivellare la retina dalla lunga distanza, consentendo agli ospiti di allungare (48-53 al 24’). Sono poi bravi (bene i due statunitensi) a conservare nei successivi minuti il vantaggio conquistato (54-59 al 26’). Ma la Givova non molla, si affida a Thomas, Romeo e Tavernari e trova la parità al 28’ (59-59). La sfida resta comunque viva ed equilibrata fino al termine della terza frazione (68-68).

Il canovaccio resta il medesimo anche nell’ultimo periodo, nonostante il cambio difensivo (da uomo a zona) disposto da coach Lardo. Stanchezza ed inesperienza spianano però la strada ai viaggianti (bene Triche e Bellan), che ritrovano un buon vantaggio (70-75 al 33’). Stringendo le maglie della difesa, la Givova riesce a recuperare qualche prezioso possesso, poi trasformato in canestro, riportando così il punteggio in perfetta parità (77-77 al 35’). Capo D’Orlando non molla e riprova a mettere le mani sulla sfida (80-85 al 36’). Nonostante il trascorrere dei minuti, non si affievolisce l’intensità sfoderata in campo dai due quintetti, con quello di casa che non crolla (88-88 al 39’). L’elevata percentuale di tiro dalla lunga distanza dei siciliani permette loro di allungare ulteriormente 88-93 a 52’’ dal termine. Thomas allora fa tutto da sé: tripla e due liberi per il 93-93 a 11’. Nell’ultima azione, sull’errore di Triche al tiro, il rimbalzo offensivo finisce nelle mani di Lucarelli, che da sotto non sbaglia e regala il successo ai suoi 93-95.

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI 93  BENFAPP CAPO D’ORLANDO 95 (20-18; 22-23; 26-27; 25-27)

GIVOVA SCAFATI: Tommasini n. e., Passera, Romeo 9, Contento 14, Ammannato 14, Pavicevic 2, Rossato 13, Solazzi n. e., Thomas 34, Tavernari 7. ALLENATORE: Lardo Lino. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.

BENFAPP CAPO D’ORLANDO: Bruttini 11, Laganà 5, Parks 24, Mobio 2, Murabito n. e., Mei 18, Triche 21, Bellan 12, Neri n. e., Lucarelli 2. ALLENATORE: Sodini Marco. ASS. ALLENATORI: Suddi David e Angori Matteo.

ARBITRI: Noce Sergio di Latina, Ferretti Fabio di Nereto (Te) e Patti Simone di Montesilvano (Pe).

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 32/65 (49%); Capo D’Orlando 33/75 (44%). Tiri da due: Scafati 25/47 (53%); Capo D’Orlando 19/42 (45%). Tiri da tre: Scafati 7/18 (39%); Capo D’Orlando 14/33 (42%). Tiri liberi: Scafati 22/25 (88%); Capo D’Orlando 15/18 (83%). Falli: Scafati 21; Capo D’Orlando 24. Usciti per cinque falli: Pavicevic, Parks, Bellan. Rimbalzi: Scafati 28 (25 dif.; 3 off.); Capo D’Orlando 43 (27 dif.; 16 off.). Palle recuperate: Scafati 10; Capo D’Orlando 3. Palle perse: Scafati 10; Capo D’Orlando 18. Assist: Scafati 20; Capo D’Orlando 17. Stoppate: Scafati 1; Capo D’Orlando 2. Spettatori: 1.300 circa.

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