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Benacquista Latina vs Givova Scafati: la Pagella della Givova di Mario Di Capua

Benacquista Latina vs Givova Scafati: Partita che nel calcio sarebbe stata da pari, con un tempo (ovvero due quarti) per parte ma che la Givova perde malamente.

Miles 18 punti (6/12 da 2, 0/3 da 3, 4 assist) voto 5,5
Quando il giocatore che può trascinare la squadra da leader ma soprattutto per il pedigree, inizia a giocare solo sotto di 20 punti, e poi nel finale sbaglia un libero decisivo, oltre a non segnare negli utlimi 9 minuti. La rimonta è merito anche e soprattutto suo, ma con un Miles appena sufficiente ma con continuità, Scafati potrebbe essere a punteggio pieno, e invece arriva la terza sconfitta su 8 gare.

Spizzichini 6 (3/4, 0/2) voto 5
Lui è uno che ha le stimmate da vincente e da leader, ma gli ultimi 80 secondi di partita sono la fotografia precisa della partita di Scafati. Segna il +4 che sembra decisivo, con convinzione, ma poi fa sfondamento regalando nell’ultima azione offensiva dei suoi. E poi il peccato più grande, Lagana segna da 8 metri, si, ma senza marcatore, e forse, lo doveva tenere proprio lui, che marcandolo nel momento della rimonta lo aveva fermato bene.

Ranuzzi 14 (3/5, 2/3, 6 rimbalzi, 1 recupero e 18 di valutazione) voto 7
In pochi si spiegano il perché continua a giocare meno (in media stagionale) di un inconsistente Santiangeli. In 25 minuti (pochi per come stava giocando!) fa quello che altri, vedi soprattutto gli spocchiosi Usa, non fanno, ovvero segnare nei primi minuti, avere una certa continuità, e segnare i canestri importanti anche per la rimonta. Il migliore insieme a Romeo.

Crow 7 (2/3, 1/5) voto 5
E’ vero, segna 5 punti che svegliano la squadra, ma è troppo poco in 20’ in campo, da capitano, per garantirgli sempre un posto in quintetto. Bisogna capire cosa fare perché è vero che è un 4 tattico, ma sembra non tenere nel ruolo nessun altro 4 tattico in velocità, e neanche le guardie più piazzate fisicamente, come peso sotto canestro. Il 20% da 3, con errori in tiri nelle sue corde, fa capire come non sia decisivo come ci si augurava.

Sherrod 14 (6/12, 12 rimbalzi, 10 falli subiti) voto 4,5
Per lui praticamente una tripla doppia, ma anche per lui, come per Miles e Spizzichini, una partita da incompiuto perché quando l’Inter rimonta è fenomenale, ma nei primi 14’ è un fantasma, e nel finale manca dei canestri decisivi, sbaglia 2 tiri liberi a 48’’ dalla fine e riesce anche a perdere il rimbalzo della vittoria. In poche parole è da 8 nella parte centrale di gara, ma da 3 nei primi 14’, mettendoci gli errori decisivi, è impossibile dargli di più in pagella.

Romeo 5 (1/1, 3 falli subiti, 3 recuperi, 2 rimbalzi) voto 7
Con la sua voglia, il suo carattere e la sua grinta, Miles farebbe 50 punti a partita, Sherrod dodici schiacciate e 15 stoppare di media a gara, e Scafati se solo tutti si applicassero come lui, sarebbe imbattuta. Merita il titolo di Mvp della Givova a Latina, a pari merito con Ranuzzi, ma perché dopo la grande partita giocata contro Agrigento gioca solo 15 minuti? Forse perché ancora non può tenere per più tempo, e poi davanti ha Spizzichini e Miles, ma forse Perdichizzi lo farà giocare di più perché sembra un uomo chiave, soprattutto se si vogliono limitare gli avversari.

Santiangeli 2 (1/4, 0/6, -5 di valutazione) voto 4
In alcuni casi, nel basket, i numeri non dicono tutto. Nel caso del buon Marco, però, dicono anche di più. In 21 minuti sul parquet fa 1/10 dal campo, il 10%!!!, addirittura -5 di valutazione, e ancora in tanti si chiedono come mai sia tornato in campo anche nell’ultimo quarto.

Ammannato 4 (2/6, 0/2) voto 5,5
La sua presenza incide poco sul match ma nel finale mette un canestro importante. Di certo ti aspetti di più da un atleta che dovrebbe essere l’anima della squadra. Sbaglia una tripla che poteva cambiare le sorti della gara.

Pipitone 3 (1/1) voto 6
Difficile da giudicare in 6 minuti ma premiamo la sua gioventù.

Giovanni Perdichizzi voto 5
Anche per il coach, il voto è quasi una media matematica per ciò che fa la sua squadra sul parquet. Quando un roster torna in campo come ha fatto la Givova dopo un primo tempo inguardabile, fa capire quanto sia importante il proprio coach. Ma tante sono le domande da fare al coach, per prima il perché Ranuzzi non giochi 30 o 35 minuti facendone giocare 21 a Santiangeli. Anche per Romeo potrebbe valere lo stesso discorso, mentre nel finale è una tattica non sempre remunerativa mettersi nelle mani altrui. Dare 14 secondi agli avversari per provare a vincere la sfida sembra un eccesso di fiducia nella difesa dei suoi, perché bastava fare fallo, concedere due liberi agli avversari, e provare a vincerla con l’ultimo tiro, così mal che ti va, fai il supplementare invece che perdere allo scadere.
Un errore, per come è andata, ma il segno di poi, non bisogna neanche lasciarlo al caso in uno sport come il basket.19

Mario Di Capua

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