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Scafati, il sindaco va in vacanza e lascia la città a se stessa, il PD insorge: “Conosce le sue responsabilità?”

Scafati, il sindaco va in vacanza e lascia la città a se stessa, il PD insorge: “Conosce le sue responsabilità?”

Il sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, eletto lo scorso giugno dopo due anni di commissariamento della città a causa delle infiltrazioni camorristiche, ha annunciato che andrà in vacanza per ben tre settimane. Le ferie del primo cittadino arrivano in un periodo pieno di impegni e a ridosso di appuntamenti di vitale importanza per la città. A fare la lista delle impellenze è il consigliere comunale del PD, Michele Grimaldi:
“Entro metà Agosto andrebbe inviata alla Corte dei Conti la relazione sul riequilibrio di bilancio, necessaria per scongiurare il dissesto; nel mentre siamo nel vivo della questione “Helios”, con ancora da accertare se sussistono i presupposti per emanare una ordinanza urgente e contingibile per bloccare le attività del sito; nel mentre a Settembre il termovalorizzatore di Acerra chiuderà per circa un mese, ed il nostro Comune dovrebbe utilizzare questo poco tempo rimastoci per predisporre un sito stoccaggio, impermeabilizzarlo, organizzare il drenaggio e prepararlo per ospitare i rifiuti per 40 giorni: a meno che il Sindaco non abbia altre idee, ma ci piacerebbe conoscerle.”

“Insomma – incalza il consigliere – la questione è semplice: o il Sindaco non ha ben chiare le sue responsabilità, oppure ha coscientemente deciso di fuggire (dalle sue responsabilità). In ogni caso, un fatto gravissimo.”

“Nel frattempo ieri sera in Consiglio comunale è successo un fatto gravissimo, da un punto di vista politico e amministrativo.” Continua Grimaldi.
“Non solo ai consiglieri di opposizione – così come previsto dallo Statuto – non è stato dato il giusto tempo di studiare (o almeno leggere) la proposta di riequilibrio di bilancio.
Ma la maggioranza di estrema destra è andata addirittura oltre. Oltre la correttezza istituzionale, oltre il Tuel e lo Statuto, oltre la decenza. Come molti di voi sapranno, infatti, il Presidente della Commissione consiliare di Garanzia è l’unico Presidente, su nove, la cui indicazione spetta all’opposizione. Per una questione di agibilità democratica, e di legittimo controllo della trasparenza e del corretto funzionamento della macchina amministrativa. Ieri sera invece, con un colpo di mano, la maggioranza decide di indicare lei – contro il parere della stragrande maggioranza delle forze di opposizione e contro la legge – il nome di questo Presidente: designando di fatto un nome che, pur non essendo in maggioranza, è di fatto parte organica dell’amministrazione (ha votato al ballottaggio l’attuale Sindaco, ieri sera ha addirittura votato a favore del bilancio).

“L’amministrazione fascio-leghista sceglie dunque la strada del sindacato giallo, dell’inciucio, del tentativo di silenziare l’opposizione vera. Ma loro, i neri, sappiano sin da subito che noi continueremo a non far sconti su nulla, nell’esclusivo interessa della difesa e del bene della città.” conclude il consigliere del Partito Democratico.

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Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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