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Binario unico: le due Italie
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Napoli, binari inutilizzati: una trappola per chi viaggia su due ruote

L’assessore Calabrese: “Dopo l’Universiade elimineremo le rotaie che non servono”

In via Vanella Gaetani a Napoli, subito dopo la curva di via Morelli, i motociclisti rovinano sull’asfalto tutti i giorni, con una cadenza preoccupante. I binari di un tram che ormai non passa da anni sono sporgenti e basta una ruota fuori asse per volare via. Ci sono centauri finiti all’interno del cortile di un palazzo, dopo una lunga scivolata sull’asfalto, altri spinti dalla forza della caduta sotto il marciapiede o verso i pochi negozi della strada.

Una ‘carneficina’ che si ripete, con modalità di poco diverse, nella strada parallela. Anche via Arcoleo ha il suo bel numero di guidatori di scooter rovinati a terra. Anche qui i binari del tram emergono e spingono via le ruote anche dei mezzi più sicuri e tranciano gli pneumatici degli automobilisti che incautamente procedono lungo il binario.
Non vanno meglio le cose sotto il tunnel in piazza Vittoria — dove si fa slalom sugli ‘scambi’, a Fuorigrotta o lungo la Riviera di Chiaia. Difficile la situazione anche lungo via Marina. Una questione di binario morto, è il caso di dire, considerando che si tratta di una ferrovia inutilizzata che in molti casi non sarà mai ripristinata. A Fuorigrotta i mezzi a trazione elettrica non torneranno più. Eppure in via Giacomo Leopardi e dintorni le rotaie resistono. In centro si potrebbe immaginare un ritorno dei tram. Ma resta per ora solo una ipotesi, dal momento che è tutto fermo. I lavori della metropolitana bloccheranno, per altri anni, l’arrivo delle vetture in piazza Vittoria poiché la zona di piazza Municipio è bloccata e la circolazione è interdetta anche lungo via Marina.
Basterebbe coprire in realtà con alcuni lavori l’ultimo tratto che collega il deposito dei tram di San Giovanni a Teduccio al Ponte di Casanova per ripristinare il servizio almeno sulla litoranea e via Cristoforo Colombo. Ma per ora è inutile fare affidamento su questa idea.
“Siamo concentrati sule Universiadi – spiega l’assessore alla Mobilità Mario Calabrese – e se anche fossimo pronti a riportare in esercizio i tram sarebbe complicato avviare un cambiamento sostanziale del servizio mobilità in un momento così particolare. In quanto a Fuorigrotta, si procederà in futuro all’eliminazione delle rotaie con i lavori realizzati da Terna per la rete elettrica. Per il resto sarà Napoli Servizi a ripianare i casi più critici dei binari sporgenti. Sappiamo che esiste il problema e cercheremo di predisporre interventi”.
Intanto, in una città che scoppia di traffico e che non offre una compiuta risposta sul fronte dei mezzi di trasporto pubblico, i moltissimi centauri che scelgono le due ruote non per vocazione ma per disperazione continuano a rischiare di finire a terra fra buche, avvallamenti, tappeti di asfalto tutt’altro che idonei e i binari del tram che occhieggiano dall’asfalto. Un vero «percorso avventura» reso più insidioso dal passaggio, in centro, di mezzi pesanti, bus turistici, spesso anche auto articolati. Che, per tornare in via Vannella Gaetani, provocano anche pesantissime vibrazioni ai palazzi. La strada è stata interessata da lavori circa dieci anni fa, ma è stata messa in ginocchio da una circolazione appesantita dalla chiusura del Lungomare che ha portato all’istituzione di un senso unico di circolazione in via Arcoleo e alla deviazione di tutto il traffico diretto alla Riviera in via Gaetani. In attesa di un ridisegno della viabilità più coerente con le esigenze del territorio.

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Michele Avitabile

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