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Cimiteri stabiesi, monumentale e nuovo
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I cittadini segnalano il degrado del cimitero di Castellammare

Il cimitero di Castellammare, il nuovo e lo storico, in uno stato di degrado e abbandono sia da parte dell’Ente che da parte dei parenti dei defunti

I cittadini segnalano il degrado del cimitero di Castellammare

Castellammare di Stabia – Numerose le segnalazioni, verbali e fotografiche giunte in redazione in riferimento al degrado all’interno del cimitero di Castellammare, tanto da indurci a fare un sopralluogo per verificare la veridicità e la gravità di quanto segnalato.

Già all’ingresso, lo stato delle due aiuole prospicienti l’ingresso del nuovo camposanto ci ha fatto immaginare che sicuramente non avremmo trovato una situazione decorosa in un posto, per chi crede al culto dei morti, che dovrebbe invece rispondere ad altri e diversi presupposti.

Due differenti situazioni, il nuovo cimitero e il cimitero storico, ma entrambi in uno stato di decadimento che non è molto dissimile da alcune zone della città.

Siamo entrati nel vecchio camposanto e l’immagine non ha smentito quanto i cittadini avevano riportato al nostro giornale.

Nessun addetto presente per un minimo di controllo a differenza della nuova struttura presidiata da un impiegato comunale.

Presenti, nel cimitero storico, alcuni lavoratori impegnati a rivestire con lastre di marmo la facciata di una tomba, due persone intente a fare pulizia su due differenti loculi.

Una situazione di degrado, abbandono e incuria sia per quanto riguarda la situazione complessiva, e dunque di competenza comunale, ma anche per quanto attiene la cura che dovrebbero avere i parenti titolari dell’assegnazione delle tombe.

Erba da tutte le parti, fontanelle colme di acqua e dunque con scarichi otturati, cassette elettriche tutt’altro che in sicurezza, contenitori dei rifiuti posizionati là dove non dovrebbero essere, strutture non tombali in uno stato pietoso.

Ma anche tombe visibilmente abbandonate da tempo, coperture divelte, sciatteria e comunque nessuna cura da tempo.

Pur arrendendoci nel voler capire perché la ditta incaricata alla manutenzione complessiva non svolge il suo compito, come del resto non fa per buona parte della città, abbiamo però tentato di capire il perché l’amministrazione comunale non invita i titolari dei loculi a ridare dignità a quei posti dove sono inumati i loro cari.

Ci hanno spiegato che l’invito è stato fatto, nel passato, attraverso manifesti e che quello personale risulta difficile per la identificazione appunto dei parenti, moltiplicatosi nel corso del tempo e a volte nemmeno rintracciabili. Ci sono delle procedure in corso per la decadenza della titolarità della tomba, ma il tutto risulta complicato e difficile sia per la necessità di modificare il regolamento, sia per la mancanza di personale.

La persona che abbiamo incontrato in ufficio, posizionato nella nuova struttura, andrà in pensione fra due mesi e non è stato predisposto, fino ad ora, nessun affiancamento.

Un triste scenario del quale probabilmente si continuerà a parlare per ancora molto tempo; un luogo che abbisogna di urgenti lavori di riqualificazione per dare un senso e creare un clima opportuno per quanti si recano a ricordare e a “fa’ crianza”, come diceva il grande Totò, ai propri cari.

Giovanni Mura

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