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Pompei, Scavi Archeologici: ecco il secondo “scarrafone” del Prof. Carlo Avvisati

Pompei, Scavi Archeologici: ecco il secondo “scarrafone” del Prof. Carlo Avvisati

Pompei, come sappiamo, ogni 15 giori, il professore Carlo Avvisati, pubblicherà il cosiddetto “scarrafone”, ovvero la traduzione in napoletano, dei tituli picti pompeiani. Questa volta si tratta di una scritta trovata da Matteo della Corte sulla parete della Bottega di Successus su via dell’Abbondanza.

Il testo in latino, che è il seguente  “Nihil durare potest tempore perpetuo: cum bene sol nituit, redditur Oceano, decrescit Phoebe, quae modo plena fuit, ventorum (alcuni epigrafisti riportano Venerum) feritas saepe fit aura levis…”, diventa “Maie niente camparrà pe’ ssempe: ‘o sole ca ncielo sbrennette, torna a se stutà a mmare, ammanca ‘a luna, ca chiatta e tunnulella fuie, e ‘a tempestata ‘e viento spisso se fa comme ‘o sciatillo doce…”

Ma per chi ha difficoltà con il napoletano, Avvisati, sulla pagina ufficiale del Parco Archeologico, pubblica anche la versione in italiano: “Nulla può durare in eterno: il sole che già brillò, torna a tuffarsi nell’oceano, decresce la luna che già fu piena, la violenza dei venti spesso diventa lieve brezza…”

 

 

 

 

 

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In merito all'autore

Vincenza Lourdes Varone

Diplomata al Liceo Classico "Plinio Seniore", successivamente laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Napoli, l'Orientale. Attualmente iscritta al corso di Studi Internazionali presso la stessa università, per il conseguimento della Laurea Magistrale.

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