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Napoli, oggi la premiazione del concorso “A scuola di astroparticelle”

Napoli, presso il complesso universitario della Federico II, Monte Sant’Angelo, questa mattina, si è tenuta la premiazione del concorso “A scuola di astroparticelle”

L’iniziativa è collegata a percorsi di alternanza scuola – lavoro, in cui è stato possibile ammirare una forte sinergia tra l’Università Federico II, gli enti di ricerca e le scuole superiori del territorio campano. Si tratta di un’iniziativa di una divulgazione scientifica a cui partecipano 18 scuole superiori con 600 studenti e 21 progetti su tematica attuali della ricerca scientifica.

La cerimonia di premiazione ha avuto inizio con i saluti di benvenuto di alcune delle maggiori personalità delle istituzioni scientifiche napoletane, il tutto moderato dalla Dottoressa Carla Aramo dell‘INFN di Napoli.

“E un grande onore per me essere qui – commenta Maria Rosaria Iesce vice-presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Baseil nostro ateneo è sempre impegnato in attività di orientamento verso le scuole. Queste attività sono molto importanti per voi studenti dato che vi permettono di entrare in contatto con  ricercatori altamente qualificati e molto appassionati, pronti a trasmettervi, a loro volta, la passione per la fisica. Inoltre attraverso l’esperienza diretta sul campo, avete la possibilità di capire le vostre attitudini alle materie, scientifiche e non.”

Prosegue Corrado Spinella, Direttore del Dipartimento Scienze Fisiche e Tecnologiche della Materia del CNR: “Nella scienza e nella ricerca è molto importante la formazione, per questo siamo sempre in forte collaborazione con le università e notare il grande entusiasmo dei ragazzi che vengono dalle scuole superiori è un grande piacere anche perché la ricerca si alimenta di cose nuove e di rotture di schemi è quindi fondamentale che voi giovani siate sempre stimolati al massimo delle nostre e delle vostre possibilità”.

“E’ un evento che mi sta molto a cuore – commenta invece Fernando Ferroni, Presidente Nazionale INFN –  perchè la scienza è un meccanismo complesso ma è l’innovazione che fa ricco un paese a mio parare. Da ormai tre anni ho il piacere di premiare gli studenti, e quindi vi chiedo,  se quest’avventura vi ha colpito, divulgate che la scienza non è solo una noiosa scuola”.

Non sono mancati i saluti di benvenuto di Giovanni La RanaDirettore della Sezione INFN di Napoli: “E’ una giornata speciale perché siamo immersi in un’atmosfera di grande entusiasmo ed io voglio ringraziare questi ragazzi per ciò che ci hanno trasmesso, ma anche gli insegnanti per la sensibilità e la competenza con cui hanno saputo seguire questi ragazzi”.

Poi prosegue: “Oggi è una grande conquista per noi, che abbiamo iniziato piano piano tre anni fa e ad oggi è diventato un lavoro che nel tempo si è allargato nei contenuti. Siamo sensibili alla divulgazione scientifica e alla condivisione dei contenuti di grosse scoperte scientifiche con il gran pubblico e con i ragazzi. E sono lieto che vi stiate avvicinando sempre più al mondo della ricerca e questa è la cosa che più mi emoziona e rende fiero del lavoro che io e in primis INFN, svolgiamo sul territorio”. E conclude: “Aumentare la ricerca, significa che aumenta la conoscenza e tutto ciò porta ad avere una grande influenza sulla società”.

Ha proseguito poi Leonardo Merola, Direttore del Dipartimento di Fisica “E. Pancini” Università Federico II di Napoli: “La scienza è una, siamo noi in modo artificioso  che la dividiamo in settori e sotto settori. E questo è uno dei messaggi che vorrei darvi oggi,  Questo è un primo messaggio che vorrei trasmettervi. Ovviamente oggi è un momento di formazione per tutti noi, dove gli enti di ricerca svolgono un ruolo fondamentale nella formazione nelle scuole, nella capacità di affrontare i problemi più che di risolvere. Serve passione, creatività e razionalità, serve mettere in campo le proprie capacità e capire cosa è necessario fare, discernere l’aspetto essenziale di un fenomeno”.

Carlo Ferdeghini, Direttore Istituto SPIN del CNR, ha sottolineato come questa iniziativa dia alla fisica una chiave di lettura moderna e di come sia stata una vera e proprio sfida per tutti, una sfida ampiamente vinta dai ragazzi e dagli scienziati.  Conclude Antigone Marino, in rappresentanza dell’Istituto ISASI del CNR: “La scienza non ha motivo di esistere se non viene comunicata, quindi il nostro lavoro di ricerca è fatto anche di questo, non divulgarlo non darebbe senso al nostro lavoro. Oggi si è percepito un grande lavoro di squadra e quindi mi sento di dire che se volete fare qualcosa di grande nella vita, dovete fare lavoro di squadra”. 

Quest’anno il testimonial della manifestazione è stato Sandro Iannaccone, co- fondatore di Scienza Coatta, che ha intrattenuto gli studenti con un intervento di divulgazione tra complessità e romanesco, in cui Iannaccone ha in primis spiegato quale sia la mission di Scienze Coatta, ovvero la divulgazione scientifica servendosi dell’umorismo romanesco, e in secondo luogo ha spiegato che la loro sfida è quella di “mostrare che la scienza – e gli scienziati – non sono quel mondo ovattato, serioso, accademico e impenetrabile che molti credono. Lo facciamo provando a raccontare oltre i concetti scientifici, anche le vicende umane e gli aneddoti più curiosi, forte e chiaro, senza filtri. I ricercatori imprecano, ridono, urlano di gioia. Il lato verace, genuino e coatto della ricerca non lo portiamo noi nella scienza, c’è già. Progetto di Divulgazione scientifica che è la scienza coatta.”

Prima di decretare i vincitori, Carla Aramo ha spiegato come foss e nato il Progetto di “A scuola di astroparticelle”, ovvero  dall’istallazione del telescopio per raggi cosmici nella stazione metropolitana Toledo di Napoli installato nel maggio 2014 da gruppi INFN della Sezione di Napoli e del Laboratorio Nazionale del Gran Sasso. Dal settembre 2016 il telescopio è interfacciato ad un totem multimediale, con video esplicativi, immagini e testi, che rende possibile accedere ai dati del telescopio da remoto. Tale istallazione ha poi avuto il merito di legare le più grandi comunità scientifiche. Inoltre tra le novità, va ricordato che “A scuola di astroparticelle” rientra nelle attività di OCRA (Outreach Cosmic Ray Activities) dell’INFN che coinvolge gli studenti di tutte le scuole italiane.

Il concorso quest’anno ha previsto l’assegnazione di un primo premio e di un premio speciale della giuria. Il vincitore del premio speciale è stato l’Istituto Mancini di Avellino con un lavoro sull’Understanding X – ray mammography: MonteCarlo simulation; mentre il primo premio è stato assegnato all’Istituto “S. Cantone”, per il lavoro sugli ammassi globulari come indicatori dell’età dell’universo.

 

Foto a cura di Antonio Gargiulo

 

a cura di Vincenza Lourdes Varone

RIPRODUZIONE RISERVATA

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In merito all'autore

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Vincenza Lourdes Varone

Diplomata al Liceo Classico "Plinio Seniore", successivamente laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Napoli, l'Orientale. Attualmente iscritta al corso di Studi Internazionali presso la stessa università, per il conseguimento della Laurea Magistrale.

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