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Archeologia Sud - terza pagina

Ercolano, il folto calendario eventi al Parco Archeologico: estate ricca di iniziative

Parte la stagione estiva al Parco Archeologico di Ercolano: tanti gli appuntamenti in calendario

Al via le iniziative estive al Parco Archeologico di Ercolano. Ecco il Calendario degli eventi ricostruito da Latorre1905:
Si parte con PAErco Teatro Tour, una sperimentazione di inclusione attiva nei progetti di restauro del teatro, verso la restituzione del monumento al pubblico.
L’estate continua poi con le serate Ercolano Experience, musica teatro e luci per vestire il sito di emozioni.
PAErco Teatro Toure Ercolano Experience fanno parte della programmazione Campania by Night.
Così dunque l’estate ercolanese:

1. “PAErco Teatro Tour”, la riapertura, in via sperimentale, del Teatro antico,a partire dal 16 giugno 2018, al termine dei lavori di messa in sicurezza e con l’elaborazione storico archeologica dell’itinerario a cura del Parco,
▪ il calendario: 16, 17, 23, 24, 30 giugno, 1 luglio; 6, 7, 13, 14 ottobre.
▪ i biglietti sono acquistabili a partire dal 13 giugno on line, sul sito www.ticketone.it, con commissione, fino alle ore 12 del giorno della visita. L’eventuale invenduto è reso disponibile in biglietteria dalle ore 12 fino all’inizio dell’evento. Si suggerisce, comunque, l’acquisto on line per assicurarsi la possibilità di accedere all’evento nel giorno e ora preferiti).

2. Per i mesi di luglio, agosto e settembre, al Parco Archeologico di Ercolano si tiene “Ercolano Experience”, un’esperienza visiva e sensoriale nell’area archeologica.
▪il calendario e le informazioni per l’acquisto dei biglietti presto on line.

3. Apertura sperimentale del Teatro Antico
Il Teatro Antico sarà restituito ai visitatori dopo circa 20 anni dalla sua chiusura, con una serie di aperture che mirano a costruire un processo di condivisione e partecipazione da parte del pubblico nei confronti della conoscenza e della conservazione di questo straordinario monumento, in vista di un organico e complesso percorso di restauro.
Sepolto dall’eruzione del 79 d.C., fu il primo monumento ad essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma. Fin dalla sua scoperta, suscitò grande interesse, nel corso del Settecento e dell’Ottocento, da parte dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa e diventò una tappa del Grand Tour.
Il monumento è ancora oggi accessibile attraverso le scale realizzate in età borbonica., scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo.
Il percorso è concepito come una vera e propria esplorazione: i visitatori potranno avventurarsi in un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell’antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano, e si potranno ammirare persino piccole stalattiti.

Di particolare interesse:
▪ il reticolo di pozzi borbonici che rendono visitabile il monumento nelle sue parti essenziali (cavea, scale per l’accesso degli spettatori, orchestra, parodoi coperte dal tribunal, fronte scena);
▪ la grandiosa galleria che consente di visitare il fronte scena alta circa 6 metri e lunga 23 m. Sulle due estremità, in corrispondenza dei tribunalia – una sorta di palco riservato ai magistrati di rango più elevato- in eccezionale stato di conservazione si trovano le due epigrafi dedicate a Marco Nonio Balbo e di Appio Claudio Pulcro, due importanti personaggi del I secolo a.C. rispettivamente il primo tribuno della plebe a Roma (32 a.C.) e governatore di Creta e Cirene, il secondo console di Roma nel 38 a.C.;
▪ gli affreschi, che si possono ammirare lungo i cunicoli;
▪ graffiti che ricordano il Grand Tour con firme che ripercorrono la storia moderna del sito;
▪ le giovani stalattiti formate dalle acque calcaree percolanti della falda, nel corso dei 300 anni a partire dalla scoperta;
▪ infine, in uno dei più antichi cunicoli, nel cunicolo di accesso al primo pozzo realizzato dal contadino Ambrogio Nocerino, detto “Enzechetta”, nel 1710, l’impronta della testa-ritratto del proconsole romano Marco Nonio Balbo, onorato benefattore della città di Ercolano, che si staccò dal resto del torso per la violenza dell’eruzione. L’impronta è rimasta impressa nello strato di ceneri, lapilli e fango, che, solidificandosi, ha prodotto uno strato di tufo vulcanico. Il busto con la testa ritratto di M. Nonio Balbo è esposto al Museo Nazionale di Napoli, come buona parte delle sculture in bronzo e marmo rinvenute durante gli scavi borbonici.

Il personale si occuperà di fornire e far indossare ai visitatori i caschi di sicurezza con cuffiette sottocasco monouso, gli impermeabili monouso e le torce elettriche, nonché di far riporre eventuali borse negli armadietti predisposti ad hoc nei locali di accesso al teatro.

Accompagnamento didattico sarà a cura della società COOPCULTURE.

Il costo dei biglietti è di 15 euro (intero) e di 10 euro (ridotto per ragazzi con età compresa tra i 18 e i 30 anni e i possessori delle card di Campania>Artecard).
I biglietti saranno acquistabili in prevendita sul sito Ticketone.it (con costo ulteriore di prevendita pari a 1.50) e presso lo sportello della biglietteria degli Scavi di Ercolano tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00 (fino alle 12.00 nel giorno della visita).
E’, comunque, opportuno verificare la disponibilità di biglietti presso gli sportelli di biglietteria qualora non dovesse esserci più disponibilità su Ticketone.
Presso la biglietteria antica del Corso Resina saranno disponibili la sera stessa degli eventi sia i biglietti acquistati on line – che andranno generalmente convertiti – sia la rimanenza non venduta fino ad esaurimento posti.
I biglietti riporteranno oltre che il prezzo di vendita anche l’orario del turno di visita.

Attenzione:
▪ Il percorso è sotterraneo e raggiunge circa 25 metri dalla quota stradale.
▪ La visita è dedicata ai maggiorenni.
▪ La pavimentazione è bagnata in più punti ed è scivolosa per via della presenza di sedimentazioni calcaree e di acqua. Inoltre, il percorso prevede molti gradini. Pertanto, non è adatto ai soggetti claustrofobici e alle persone con problemi di deambulazione o in gravidanza. A breve, nuovi lavori renderanno accessibile la parte in piano del percorso alle sedie a rotelle.
▪ L’appuntamento è presso la vecchia biglietteria dell’ingresso del Parco Archeologico, Corso Resina n. 187, almeno 30 minuti prima dell’inizio del proprio turno di visita.
▪ Ogni gruppo sarà composto da circa 10 visitatori. Dopo la creazione del gruppo i visitatori saranno condotti a piedi lungo il corso Resina fino al civico 123, dove è ubicato l’accesso al Teatro Antico.
Per motivi di sicurezza si richiede ai visitatori di portare con sé solo borse di piccole dimensioni.
▪ Saranno forniti dal Parco Archeologico di Ercolano caschetti, cuffia per capelli, mantelline e torce da utilizzare nel percorso.
▪ È obbligatorio l’uso di scarpe chiuse, basse, resistenti ed impermeabili. è preferibile l’utilizzo di scarpe da trekking.
▪Si consiglia di munirsi di maglie o giacche comode, da indossare prima della visita, dato il considerevole sbalzo termico da affrontare durante il percorso.

Turni di visita e inizio della discesa nel Teatro Antico di Ercolano:
▪ 18.30: primo turno (raduno 18.00)
▪ 18.45: secondo turno (raduno 18.15)
▪ 19.00: terzo turno (raduno 18.30)
▪ 19.15: quarto turno (raduno 18.45)
▪ 19.30: quinto turno (raduno 19.00)
▪ 19:45 sesto turno (raduno 19.15)
▪ 20:00 settimo turno (raduno 19.30)
▪ 20:15 ottavo turno (raduno 19.45)
▪ 20:30 nono turno (raduno 20.00)
▪ 20:45 decimo turno (raduno 20.15)

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In merito all'autore

Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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