Cultura Sud - terza pagina

A Forio d’Ischia annullo speciale per il Crocefisso del Soccorso.

La Chiesa del Soccorso a Forio ove è custodito il Crocefisso ligneo

L’evento avrà luogo su iniziativa del parroco don Pasquale Mattera, rettore del Santuario del Soccorso a Forio. Il Crocefisso visiterà le parrocchie foriane.

Ischia torna sulla scena della filatelia internazionale con un annullo speciale, in data 18 novembre 2016, e con la distribuzione di due cartoline filateliche a cura di Poste Italiane. La prima raffigura la chiesa del Soccorso con i tondi del Crocefisso e della Madonna, sulla seconda è invece, effigiata la cappella al cui interno è custodita la scultura lignea. Venerdì 18 novembre dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00, sarà allestito un gazebo di Poste Italiane, davanti alla fontana del corso principale di Forio. Gli addetti postali, distribuiranno le cartoline annullate, e inoltre i filatelici e i marcofili potranno acquistare anche altri prodotti filatelici. L’Iniziativa è dedicata al cinquecentesco Crocefisso custodito nell’omonimo santuario dedicato alla Madonna del Soccorso, o cosiddetta della Neve. Infatti, nei giorni 17-19 novembre, il simulacro, cui l’intero comune di Forio è devoto da tempi remoti, a conclusione dell’anno Giubilare della Misericordia, sarà portato in processione per le strade cittadine, sostando anche nelle altre parrocchie locali.

Comunicato per lo storico evento
Comunicato per lo storico evento

Il primo annullo filatelico, risalente al 21 marzo 1976, fu francobollo da 150 lire, del lotto per la serie “Turismo”. Il trittico, comprendente il castello di Fenis, l’isola d’Ischia e la valle d’Itria, fu commissionato, per la parte grafica all’artista E. Vangelli, autore tra l’altro di numerose effigi su banconote da cinquecento e mille lire, ebbe una tiratura di 45.000.000 copie. A quarant’anni da quella storica data, che fece viaggiare Ischia per il globo, un altro annullo conferma l’attenzione di Poste Italiane per l’isola, che, da recenti classifiche, resta nelle prime posizioni internazionali come agognata meta turistica. Negli ultimi anni, sono stati emessi altri annulli postali, nel 2013 per il centenario di San Giovan Giuseppe della Croce, patrono dell’isola d’Ischia, nel 2014 per i 150 anni di Garibaldi a Casamicciola Terme, infine nel 2015 per le Frecce Tricolori, sempre a Casamicciola Terme.

Il francobollo con il porto di Forio del 1976
Il francobollo con il porto di Forio del 1976

Il Dott. in Conservazione dei Beni Culturali, Carmine Esposito, consulente finanziario in Poste Italiane, e coordinatore filatelico dell’isola d’Ischia, ci ha ricordato le scorse iniziative, e immortalerà l’evento foriano, con l’annullo postale il prossimo 18 novembre. L’esperto filatelico, inoltre, ci ha anticipato di altri annulli che ci saranno nei prossimi anni, in modo particolare per il prossimo mese di giugno. Si prevede, infatti, un altro annullo postale per la ricorrenza del 230° anniversario della realizzazione della statua argentea di San Vito, patrono di Forio. L’opera fu realizzata su bozzetto dello scultore napoletano Giuseppe Sammartino, dagli orefici Del Giudice. Inoltre, in quest’occasione, sarà pubblicato anche un libro sulla storia di San Vito, dalle sue origini, fino al culto a Forio, sulla scia della tesi di laurea del Dott. Esposito.

La chiesa del Soccorso tra le cui mura è custodito la celebre scultura lignea, e il Castello Aragonese, sono i luoghi più fotografati dell’isola. Essi rappresentano l’immagine più utilizzata per promuovere Ischia nel mondo. Probabilmente il contrasto tra il blu del mare e del cielo e il bianco della facciata contribuisce a rendere unico lo spettacolo tanto da farne scaturire una delle più belle cartoline del Mediterraneo. Tra le opere più pregiate custodite all’interno dell’antico monastero c’è un crocefisso ligneo, datato a metà del quindicesimo secolo.

La Cappella del Crocefisso con i puttini di cartapesta
La Cappella del Crocefisso con i puttini di cartapesta

Dedicata al culto della Madonna della Neve, la Chiesa del Soccorso era inizialmente un convento fondato dai frati minori dell’Ordine di Sant’Agostino intorno al 1350. Così rimase fino alla seconda metà del XVII secolo. Nel 1653 il Papa Innocenzo X, con la bolla “Instauratae regularis disciplinae”, lo soppresse e la chiesa fu quindi amministrata dell’Università di Forio. Nel corso dei secoli sono stati eseguiti numerosi interventi di abbellimento e restauro alla chiesa e alle opere e il consolidamento della collinetta mediante un muraglione lungo il perimetro che hanno poi portato alle attuali forme l’intero promontorio. Ove adesso sorge il muro di contenimento, realizzato nei primi anni trenta, si estendeva l’antico convento dei frati agostiniani comprendente appezzamenti di terreno e cellai per la conservazione del vino. Ma a rendere mitico e affascinante il luogo non è solo la configurazione geografica da cui è possibile osservare talvolta il raggio verde, l’estremo saluto del sole che in particolari condizioni atmosferiche si manifesta all’incredulo spettatore, ma anche la leggenda del Crocefisso del Soccorso, altro elemento che conferisce storicità e fascino alla Chiesa. Si narra, infatti, che il crocefisso fosse stato sottratto al mare da un gruppo di marinai diretti in Sardegna e che questi, bloccati a Ischia da una tempesta, avessero così deciso di proteggerlo temporaneamente nel convento. Quando poi tornarono per riprenderlo non riuscirono a portare il crocefisso all’esterno perché l’uscita scomparve. Dopo tre tentativi, desistettero e lasciarono la scultura nel convento, a memoria del loro transito e a protezione di tutti i marinai. L’intera struttura è un luogo magico anche perché, il 5 maggio 2002, è stato benedetto da Papa Giovanni Paolo II in visita pastorale in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, che quell’anno si svolse a Toronto, in Canada. Da quel giorno, la piazza antistante alla chiesa, già Piazzale del Soccorso, è stata intitolata dall’amministrazione comunale al santo polacco.

Uno scorcio del Soccorso intorno agli anni '20
Uno scorcio del Soccorso intorno agli anni ’20

Nell’autunno 2013, dopo l’intervento di restauro a cura dell’Istituto Europeo del Restauro, polo di eccellenza isolano, di cui ricordiamo il recente restauro dei sarcofagi egizi di Deir El-Bahar, il Santissimo Crocefisso del Soccorso tornò a Forio. I lavori furono una continua scoperta di particolari che la Dott.ssa Gina Carla Ascione della Soprintendenza BAPSAE palesò in una conferenza presso la Basilica di S. Maria di Loreto in Forio. In quell’occasione la Sovrintendente, partendo da uno studio incrociato sulle varie sculture di Cristo eseguite in epoche e stili di pensiero differenti, attribuì la scultura a un autore tedesco della bassa Sassonia. Aggiunse che potrebbe anche essere stato un monaco agostiniano che avesse ivi vissuto diversi anni, e imparato in loco l’arte e la tecnica della scultura e quindi tornato a Forio con il Crocefisso. Anche i puttini di cartapesta sono stati oggetto di recupero statico e restauro. Affidati alla sapiente mano della Dott.ssa Gianna Iozzi, materana ma che predilige Ischia, i quindici angioletti di cartapesta furono restituiti, dopo un’enorme mole di lavoro, alla loro intera bellezza il 28 maggio 2016.

Si auspica che i graditi ospiti e l’intera cittadinanza isolana, siano presenti in questi giorni a Forio, per rendere omaggio al Crocefisso, considerato un’opera d’arte di notevole importanza, e sicuramente per fedeli sarà un momento particolare di preghiera e devozione.

Successive notizie e approfondimenti saranno disponibili sul sito: www.iltorrioneforio.it .

Luigi Castaldi

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