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Sud - sanità

Napoli, eccellenze nelle cure delle ustioni: il Cardarelli salvò la vita a 200 pazienti con un farmaco innovativo

I sentiti ringraziamenti dell’Ospedale Universitario di Bucarest per l’aiuto e la solidarietà dei medici del Cardarelli di Napoli che salvarono la vita a centinaia di feriti nell’incendio della discoteca Colective

Innovazione e solidarietà internazionale: il Centro Grandi Ustioni del Cardarelli ha ricevuto oggi i ringraziamenti di Ana Maria Oproiu (Capodipartimento della Chirurgia plastica e del Centro ustioni dell’University Hospital di Bucharest), in visita a Napoli, per l’aiuto fondamentale prestato dai medici napoletani durante il grave incendio che colpì la discoteca Colective di Bucarest. L’incendio causò la morte di 64 persone, tra cui una ragazza italiana e centinaia di feriti.
Dal Centro Grandi Ustionati del Cardarelli di Napoli partirono per Bucarest medici ed esperti per dare il proprio supporto ai feriti. I sanitari napoletani aiutarono i colleghi di Bucarest con la somministrazione di un farmaco innovativo, il Nexobrid, del quale al Cardarelli c’era già una grande esperienza. Questo farmaco rese possibile curare i circa 200 pazienti ustionati per i quali non era possibile garantire trattamenti immediati di chirurgia.

Quella solidarietà che i medici napoletani mostrarono non è stata dimenticata: “Nel mio ospedale – racconta Oproiu a Ottopagine.it – furono curati 28 pazienti che presentavano ustioni sul 100% del corpo. Napoli ci aiuto’ molto: grazie all’uso di un trattamento innovativo riuscimmo a salvare vite umane“.

La novità più interessante di questo farmaco intelligente – sostiene d’Alessio , primario di chirurgia plastica e del centro grandi ustioni del Cardarelli – è che distingue ed elimina la cute morta e preserva quella che potrebbe andare a guarigione spontanea. Determina, quindi, un risparmio enorme sia per il numero e la non aggressività degli interventi chirurgici necessari che per la rapidità con cui si affrontano casi di emergenza. Il centro grandi ustioni del Cardarelli di Napoli è stato reclutato, con altri due in Italia e un numero limitato di centri in Europa e nel mondo, per fare sperimentazione clinica su questo farmaco, cosi’ da sperimentare i vantaggi rispetto alle metodiche tradizionali. Per l’esperienza maturata, siamo ai vertici in Europa e negli Usa, secondi solo a Chicago“.

Tra pochi mesi avvieremo i lavori per poter dare all’ospedale Cardarelli una banca della cute che sarà la prima del Sud. Oggi siamo costretti ad acquistarla fuori Regione, con tutte le conseguenze del caso in termini di costi e di tempi“, ad annunciarlo è il direttore generale dell’ospedale Cardarelli di Napoli, Ciro Verdoliva.

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In merito all'autore

Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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