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Terme di Castellammare e i problemi annessi
Sud - politica

Terme e Fincantieri, problemi fra i tanti che necessitano di decisioni

Il consigliere Scala chiede un Consiglio comunale per i problemi Terme e Sint. Per quest’ultimo una nota da Palazzo Farnese e una del consigliere Nappi

Terme e Fincantieri, problemi fra i tanti che necessitano di decisioni

Castellammare di Stabia – Ennesimo appello del consigliere comunale di Liberi & Uguali Tonino Scala, rivolto al primo cittadino stabiese, affinché convochi il Consiglio comunale per affrontare i tanti problemi della città, che meritano urgenti soluzioni.

Dopo le “comandate feste”, afferma il consigliere con un tono quasi di disperazione, non sapendo probabilmente come attivarsi per far capire al sindaco l’urgenza e la necessità di ritrovarsi collettivamente nella sede deputata ad affrontare i problemi del paese, “è ora di tornare a lavorare”.

E’ ora di provare a “rimettere in carreggiata una città che richiede interventi strutturali seri e non di improvvisazioni”, con soluzioni che solo all’interno del Consiglio comunale possono essere ricercate.

Questi appelli cominciano a non sortire nessun effetto, a passare come la solita lamentela dell’opposizione e dunque pensiamo che altre forme, per costringere chi di competenza a convocare la massima assise cittadina, ci sono e vanno messe in campo.
Tra queste proviamo a pensare alla richiesta che può essere avanzata da un quinto dei consiglieri, ma anche a tanto altro.

Scala evita di fare ancora per una volta, afferma nella nota inviataci, l’elenco delle cose che non vanno perché tante sono “le vecchie emergenze e quelle che si sono nel frattempo aggravate, tutte ad attestare un giudizio drasticamente negativo dell’operato del sindaco Cimmino”.

Due argomenti però, hanno necessità di essere immediatamente affrontati se seriamente si pensa al rilancio della città e sono le Terme e la questione Fincantieri, anche a seguito degli ultimi accadimenti.

Un cantiere con un futuro preoccupante per i lavoratori e per l’intera città che, dopo il trasferimento anticipato della Trieste registra, oltre che legittimi commenti da più parti, “il Sindaco che annuncia di aver risolto con una telefonata intercorsa con l’AD di Fincantieri”.

A proposito delle Terme, si sa di incontri con ministri e parlamentai, ma non si conoscono le finalità e cosa si intende fare, aspetto che la città ha il diritto di conoscere.
Il consigliere Scala evidenzia il nuovo fallimento del bando della Sint, comunque ritenuto sbagliato, che vedrà l’intervento del Tribunale per l’avvio delle procedure per vendere a pezzi la proprietà e sempre con offerte sempre più basse.

Terme, non sorvegliate che hanno ultimamente subito gravi atti di vandalismo.

Nella sua nota il consigliere di Liberi & Uguali ripropone quanto già dichiarato all’inizio della consigliatura, ovvero accordo con Governo e Regione, per un piano del rilancio del termalismo e la richiesta d’impegno a Governo, Regione e Invitalia, a fornire strumenti e risorse per sostenere l’iniziativa privata.

Una gestione provvisoria delle Terme sino alla conclusione del processo di privatizzazione, è la proposta di Scala, soluzione che “consentirebbe di dare una risposta, seppur parziale, ai lavoratori e di far rientrare Castellammare, dopo oltre 5 anni di assenza, nel mercato termale”.

Tutto questo lo decide il Consiglio comunale che va convocato al più presto e questo è l’auspicio che sicuramente non appartiene solo al consigliere Scala.

Sulla questione Sint, in redazione un comunicato inviato da Palazzo Farnese, dal quale si apprende che, il bando relativo non ha ricevuto offerte e che dunque sarà il tribunale a gestire la vendita dell’area sportiva e del parcheggio di viale delle Puglie.

Il presidente della commissione consiliare Bilancio, Salvatore Gentile, dà notizia che il commissario liquidatore Vincenzo Sica, ha spiegato che il valore dei due beni, inizialmente di un milione e 100mila euro, è stato ridotto a 954mila euro e che l’offerta minima che potrà essere presentata, con la pubblicazione del nuovo bando, sarà pari al 75% dei valori periziati.

In netto disaccordo, su questo nuovo spezzettamento dei beni in vendita della Sint, il consigliere del Movimento 5 stelle Francesco Nappi.

Tutti gli annunci di attenzionamenti importanti alla struttura, addirittura a livello internazionale, afferma Nappi, si sono dileguati e non se ne conoscono le motivazioni.

“Dopo aver dimostrato di non essere in grado di amministrare la città – è la considerazione del consigliere pentastellare – dopo aver dimostrato incapacità sullo sviluppo della città, dopo aver detto chiaramente di non avere uno straccio di idea sulle Terme di Stabia, dopo aver collezionato flop su flop sugli spettacoli natalizi, la ciliegina sulla torta”.
Giovanni Mura

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