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Rione Savorito a Castellammare di Stabia
Sud - politica

Problemi si sicurezza e vivibilità denunciati dal consigliere Scala

Presentata interrogazione per la mancata verifica delle condizioni di sicurezza dei prefabbricati del quartiere Savorito costruiti dopo il terremoto dell’80

Problemi si sicurezza e vivibilità denunciati dal consigliere Scala

Castellammare di Stabia – Con una interrogazione presentata al Presidente del Consiglio comunale, al Sindaco e all’Assessore all’urbanistica, il consigliere capogruppo di Liberi e Uguali, Tonino Scala, pone alcuni importanti, e gravi problemi relativamente al quartiere Savorito.

Uno dei problemi riguarda i rischi in cui sono costretti a vivere i cittadini di detto quartiere in conseguenza alla mancata verifica di sicurezza dei prefabbricati realizzati dopo il terremoto del 1980, che dovevano essere provvisori ma che a distanza di oltre 30 anni sono ancora li.

E da qui la domanda al sindaco per sapere se è nelle intenzioni dell’amministrazione comunale di approntare un programma e dunque un percorso per monitorare lo stato di sicurezza dei prefabbricati e conseguente piano d’interventi urgenti di manutenzione.

Altro aspetto contenuto nell’interrogazione, riguarda “le reali condizioni di diffuso degrado in cui sono costretti a vivere i cittadini di detto quartiere”.

Scala riporta nella sua interrogazione quanto specificato nel D.O.S. (Documento di Orientamento Strategico) che definisce in maniera nuova il concetto di periferia, che “non è più da considerarsi come parte autonoma o avulsa del contesto urbano”, e che dunque la sua riqualificazione deve avere significato all’interno di quella complessiva della città.

Concetto questo, evidenzia Scala, condivisibile che è rimarcato nel percorso di riqualificazione e rigenerazione del quartiere Savorito. Percorso avviato dal Comune nel 2010 e dalla Regione Campania nel 2015, che prevede sì, interventi in periferia, mettendo insieme l’aspetto sociale e funzionale per contribuire a migliorare la qualità della vita soprattutto a vantaggio delle fasce più deboli, ma che restano “affermazioni che appaiono generiche fuorvianti sia per le condizioni reali di degrado diffuso che sono costretti a viveri i cittadini ma anche per i rischi riguardanti i prefabbricati cui si faceva prima riferimento”.

Sempre con riferimento a quanto contenuto nel D.O.S., il consigliere di LeU fa notare che detto importante documento sorvola sul fatto che i programmi esistenti e che sono collegati tra loro, ovvero l’Housing sociale per il quartiere Savorito e il contratto di Quartiere Moscarella, non sono mai decollati e che dunque i finanziamenti pubblici e privati previsti per circa 74 milioni di euro, hanno subito un inevitabile blocco.

Lunghi anni d’inerzia del Comune, denuncia Scala, che non hanno fatto vedere la luce a progetti per il recupero di una periferia e dunque strutture sociali e di servizio e la possibilità di dare ai cittadini di quel quartiere “una casa degna di questo nome, oltre che possibili posti di lavoro”.

In conclusione Scala con la sua interrogazione intende avere risposte dal sindaco chiedendogli di conoscere se esiste un programma, un percorso, atti o iniziative in corso, al netto delle generiche affermazioni, per trovare soluzione ai problemi posti e soprattutto se non ritiene indispensabile approntare un piano straordinario per la sicurezza dei prefabbricati informando, nel contempo, il Consiglio, la città e soprattutto gli abitanti del quartiere.

Giovanni Mura

 

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