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scuole Il nuovo anno inizia con due problemi. Scuole prive di riscaldamento e in disordine dopo i lavori e la Fincantieri. Una nota di Scala sulle scuole
L'assessore alla scuola Diana Carosella
Sud - politica

In mattinata scuole non pronte per accogliere gli alunni

Il nuovo anno inizia con due problemi, Scuole prive di riscaldamento e in disordine dopo i lavori e la Fincantieri. Una nota di Scala sulle scuole

In mattinata scuole non pronte per accogliere gli alunni

Castellammare di Stabia – Due problemi, scuole e Fincantieri aprono il nuovo anno.
Gli ultimi giorni dell’anno appena trascorso, sono stati caratterizzati da un’abbuffata di spettacoli con un’organizzazione tutta da rivedere e una filosofia in parte da ridisegnare.

Per usare un logorato luogo comune che presuppone un augurio e una speranza, in tanti si è pensato “anno nuovo, vita nuova”.

La speranza insomma, che qualcosa comincia a cambiare e invece il 2020 si è presentato alla comunità con due problemi che meritano attenzione massima.

Alcune scuole non pronte a essere usate per alcuni lavori effettuati nel periodo natalizio e altre prive di riscaldamento.

L’altro problema la Fincantieri.

Il primo che ha visto mamme legittimamente arrabbiate e che hanno protestato per il come le scuole di Castellammare sono mal combinate relativamente alle cucine, i bagni e appunto i riscaldamenti.
A questo proposito è giunta in redazione una nota del consigliere comunale di opposizione Tonino Scala che, come oramai fa sistematicamente, ha invitato il sindaco Gaetano Cimmino a “iniziare a governare”.

Una nota che fa riferimento agli impianti di riscaldamento di alcuni plessi scolastici non funzionanti che hanno costretto i piccoli alunni a stare all’agghiaccio, indossando il cappotto tra i banchi.

Scala va oltre e pensa che oramai non sia più possibile andare avanti in questo modo, che dopo ben 18 mesi di governo della città “non si riescono a garantire i servizi minimi ordinari”, senza voler poi parlare, aggiunge, della programmazione.

Il consigliere Scala afferma che la giunta Cimmino sta avendo la capacità di far diventare anche il centro periferia e ripete il suo invito a fare qualcosa e subito.
Tanti, scrive ancora, sono i problemi in campo che attendono risposte, dalle strade alle fogne, dalla potatura degli alberi alla sistemazione dei quartieri, dall’illuminazione alla scerbatura, dalle scuole appunto, all’organizzazione degli eventi, senza trascurare di rilevare su come non sono pulite le strade.

Basta, conclude il consigliere Scala con l’affermare che nulla si può fare e che la colpa è sempre degli altri, la città abbisogna d’interventi immediati e che sono possibili.

Un problema scuola alla riapertura dopo le festività, che per la verità non è stato attenzionato dal mondo politico nel suo complesso, da altri consiglieri comunali, partiti politici, movimenti.

L’aspetto che riteniamo più grave nemmeno da parte dell’amministrazione comunale, e intendiamo l’assessore competente o il sindaco, che non si sono preoccupati, non diciamo di convocare una immediata conferenza stampa, come sarebbe giusto fare, ma almeno inviare un comunicato a tutti gli organi d’informazione con spiegazioni e soprattutto con la descrizione degli atti immediati che si intendevano mettere in campo, affinché i cittadini fossero informati come è giusto che sia.

Alle 17,47 è giunta in redazione una nota dell’addetto stampa del Comune nella quale si specifica che l’assessore alla scuola, Diana Carosella, dopo aver eseguito accertamenti, insieme ai tecnici comunali, fa saper che tutto funziona e che i problemi che in mattinata si erano presentai, sono stati risolti.

In relazione alla segnalazione all’Asl da parte di alcuni genitori, nella nota dell’ufficio stampa è specificato che l’Azienda Sanitaria ha effettuato un sopralluogo senza aver riscontrato alcuna anomalia.

Nessun riferimento per i riscaldamenti.

Qualche notizia in più abbiamo tutti sulla questione della Fincantieri, che ha regalato anzitempo, una grave situazione che ha ripercussioni non solo complessive, ma soprattutto nei confronti di lavoratori, alcuni costretti ad allontanarsi per lungo tempo dalla famiglia, altri a continuare a vivere una preoccupante situazione, che se non affrontata e condotta nei giusti canali può presupporre perdita di posti di lavoro.

Anche qui complessivamente silenzio. Probabilmente in molti distratti dalle festività, e le poche notizie diffuse sono passate quasi inosservate.

Non basta più un comunicato stampa dell’ente pubblico, quando ci sarà, occorrono altre azioni. Tenteremo di capire meglio il tutto quando riusciremo a parlare con le Organizzazioni sindacali, così come proveremo a fare con i parlamentari che si erano impegnati a guardare con attenzione questo problema.
Giovanni Mura

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