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Scafaro e ciccimo problema rifiuti
L'assessore Scxafarto e il sindaco Cimmino
Sud - politica

Il Gruppo consiliare “Lista Cimmino” interviene sul problema rifiuti

Un gruppo consiliare di maggioranza invita Scafarto e il Rup Ambiente ad attivarsi sul problema rifiuti. Interviene a tale proposito, il consigliere Scala

Il Gruppo consiliare “Lista Cimmino” interviene sul problema rifiuti

Castellammare di Stabia – Il problema raccolta e smaltimento rifiuti, oltre che pulizia della città, ritorna a essere, in maniera quasi regolare, all’attenzione della comunità, attraverso comunicati stampa, riflessioni e commenti di vario tipo, ma tutto rimane fondamentalmente fermo.

Nessuna azione è attivata e la città era e rimane comunque sporca e “carica” di disservizi da parte della ditta incaricata a detto servizio.

Sembra che tutti siano d’accordo sulle gravi criticità e le responsabilità da parte della AM Tecnology, azienda cui è stata affidata la gestione dell’igiene cittadina, ma soluzioni non se ne intravedono, tutto a danno della città e dei cittadini che regolarmente pagano, forse anche più di quanto dovrebbero, le tasse.

Ed è il Gruppo consiliare della Lista Cimmino, dunque parte della maggioranza, che inviano una nota all’assessore all’ambiente Gianpaolo Scafarto, al Responsabile unico del settore Ambiente e al Direttore esecuzione del contratto, ritenendo necessario che “attivino le indispensabili e necessarie misure finalizzate al rispetto del capitolato di appalto da parte della società appaltatrice del servizio di rimozione, raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani”.

Una richiesta precisa e circostanziata al fine di salvaguardare gli interessi dei cittadini stabiesi, è riportato nella nota, ma anche per altre e importanti considerazioni.
Infatti, i componenti del gruppo evidenziano che la raccolta differenziata, nonostante gli sforzi prodotti, continua a essere al 50%, di sotto agli standard europei.

Evidenziano ancora i disagi che incontrano i cittadini in relazione alla fornitura del kit di buste per fare correttamente la raccolta differenziata; la poca efficienza in merito al controllo e alla gestione del servizio anche per quanto riguarda le situazioni che si creano a ridosso dei contenitori per la raccolta di indumenti usati, intorno ai quali vengono abbandonati rifiuti di ogni genere.

Riguardo al fatto che è il terzo anno di gestione della AM Tecnology, il Gruppo consiliare della Lista Cimmino chiede “alle SS.VV. di attivare tutte le procedure necessarie di verifica e controllo, anche attraverso l’irrogazione di sanzioni pecuniarie o penali in caso d’inadempienze o mancanze riscontrate”.

Condivisione e apprezzamento sono espressi dal consigliere comunale di opposizione Tonino Scala, a proposito della nota diffusa dal Gruppo Lista Cimmino.

Meglio tardi che mai, è la prima considerazione di Scala il quale afferma che “Queste cose le stiamo denunciando da sedici mesi al punto che nell’ultimo consiglio ho detto al sindaco, in aula, basta leggere i verbali, che chi non interviene, chi non governa i processi e si nasconde dietro i dirigenti, diventa, rischia di diventare, complice”.

Il rammarico del consigliere, che lo puntualizza in maniera abbastanza precisa, è che in aula, alcune volte i consiglieri, dicono si senza ascoltare e partecipare alla discussione, anche se la nota attuale le sembra un buon inizio, un possibile avvio di una nuova fase, “almeno di ascolto”.

Altra precisazione pungente di Scala attiene riguarda le sue azioni e dichiarazioni in Consiglio comunale.
“Quando è il sottoscritto a denunciare ciò che giustamente si rileva nel comunicato, viene considerato come l’atto del solito pierino dell’opposizione e la risposta della maggioranza, sindaco e consiglieri compresi, è ricordare che le colpe vengono dal passato rievocando talvolta, attraverso sedute spiritiche, financo Pasquale Cecchi sindaco”

Dopo questa non trascurabile precisazione, Tonino Scala chiede cosa è stato fatto a tale proposito dal momento dell’insediamento a oggi e cosa adesso si sta mettendo in campo per far rispettare il capitolato d’appalto.

Il disservizio, un fatto certo che non abbisogna di verifiche, diciamo noi, non solo per come si presenta la città andando in giro, ma anche perché a tale proposito, vale la pena ricordarlo, dopo la relazione dell’assessore competente Scafarto, che evidenziava inefficienze, è stata istituita unanimemente, dalla massima assise cittadina, una commissione speciale d’indagine per appunto far emergere le gravi criticità e responsabilità sul servizio di smaltimento e raccolta rifiuti da parte della AM Tecnology.

Non basta un comunicato, ma chi governa deve fare altro, è l’affermazione di Scala che conclude ponendo un’ulteriore domanda che potrebbe anche essere letta come un’eventuale e possibile strada da percorrere.

“E ora? Andiamo insieme in Procura, visto che tutte le altre strade che abbiamo intrapreso sono risultate vane, per denunciare chi non rispetta il contratto, chi non controlla chi rispetta il contratto e chi si nasconde dietro i dirigenti che non fanno rispettare il contratto?
Oppure iniziate a governare e a fare ciò che la legge prevede?”

Noi cittadini attendiamo speranzosi dovute risposte e soprattutto atti concreti per provare a migliorare la qualità della vita di tutti.
Giovanni Mura

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